Blog: http://ZONALIBERAta.ilcannocchiale.it

VEGGENTI E PARACULI.



Una cosa è chiara, siamo un paese di veggenti. In questi giorni si moltiplicano quelli che già sapevano della crisi economica. Ci ritroviamo tutti questi maghi Otelma, i quali con fare da uomini di mondo, ci dicono che sapevano benissimo come andava a finire. Il guaio che non hanno mai pensato di dircelo, così magari i piccoli risparmiatori evitavano di investire in certi titoli, ma bisogna dire che si impegnano moltissimo nel tranquillizzarci. Questi Nostradamus de’ noialtri fossero dei semplici “esperti” indipendenti sarebbero giustificati, ma essendo stati o stando al governo, non possono fare i paraculi prendendo in giro gli italiani.

E’ il caso ad esempio di Mario Baldassarri, il ReMogio del senato italiano. Costui va lunedì “all’Infedele” di Gad Lerner, e ci dice che lui già sapeva che la crisi arrivava, ha scritto anche un libro apposta. Deve essere uno di quei best seller ottimi per sistemare i piedi dei comò o tavolini vari. Il ReMogio con sorrisetto sprezzante ridicolizza chiunque, più esperto di lui, si è battuto nel denunciare la decadenza del sistema economico nel quale viviamo, mentre lui essendo stato al governo un paio di volte, e proprio al ministero delle finanze, se ne strafottuto di fare qualcosa o di consigliare agli italiani su cosa non investire.

Un altro Nostradamus dei poveri è lui, il nostro commercialista preferito dagli evasori, lo JettatoreTremonti. Anche lui già sapeva tutto, e da anni andava in giro a dire che c’è la crisi facendosi figo, secondo lui. E’ un po’ come se un medico, ai suoi pazienti, continuasse a dire che sono malati, ma non gli dice come curarsi. Lo Jettatore si fa difensore dei risparmiatori, e intanto si accorda con le banche per fare una legge cartello sui mutui. E poi c’è l’etica, sia il ReMogio sia lo Jettatore, si appellano ad essa. Peccato che stando al governo hanno fatto approvare le peggiori leggi sulla finanza da quando esiste la Repubblica italiana, dalla depenalizzazione del falso in bilancio, alla possibilità di poter fare un po’ di nero, fino vari condoni fiscali e altro schifo ancora.

E’ poi c’è il caso Unicredit, a tranquillizzare i clienti ci pensa Salvatore Ligresti che, dato il suo passato da tangentaro, è rassicurante come Freddie Krueger quando tranquillizza le sue vittime, e magari con le lame ancora grondanti di sangue, prima di scannarle. Ma il paraculismo da noi è molto diffuso e a tutti i livelli, soprattutto nella politica. George Napolitano, dopo il GerarcaFini, sembra essere uscito dal coma costituzionale, e dopo aver firmato quello schifo della Alfano, fa sapere che "In Italia si governa, come in tutte le democrazie parlamentari, con leggi discusse e approvate dalle Camere nei modi e nei tempi previsti dai rispettivi regolamenti e solo in casi di straordinaria necessità e urgenza con decreti".

Che il nostro presidente si sia allarmato per gli oltre quaranta decreti, contati male ma probabile che siano di più, fatti da questo governo? Che tra l’altro passa pure per solido, e proprio per questo ha già votato sei volte la fiducia, l’ultima ieri per la Gelmini. Al presidente vorrei dire che c’è un modo per far finire tutto questo, basta non firmare più le leggi, soprattutto quelle incostituzionali.

Pubblicato il 8/10/2008 alle 12.17 nella rubrica Satira di difesa 2.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web