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PARLI UN FESSO ALLA VOLTA.



Il ministro della difesa il BalillaLaRussa e l’attuale sindaco di Roma l’OrsoGianniParaculo la combinano grossa. Con grande strafottenza della storia, del passato del nostro paese, della gente che è morta per la libertà della nostra nazione. Questi omuncoli, durante il 65° anniversario della difesa di Roma dai nazisti, con una faccia come il culo ritengono opportuno difendere i fascisti, e far scattare quindi la solita solfa delle ragioni dei ragazzi di Salò e del fascismo buono. Tutto quel bel campionario di puttanate che sarebbe ora, visto che siamo nel 2008 e visti problemi che abbiamo, dovremmo metterci alle spalle definitivamente.

Sia chiaro i nostri due grandissimi figli di….lupa sono liberi di pensarla come vogliono, per carità, ma essendo essi rappresentanti delle istituzioni, e dato che la Repubblica Italiana condanna, come da sua Costituzione, il fascismo, farebbero meglio a omettere, soprattutto in pubblico, queste emerite minchiate. Non si vede da nessuna parte del mondo che un sindaco o un ministro, durante una commemorazione di eroi della patria, difenda chi aveva sterminato quegli eroi. C’è lo vedete Bush che durante la commemorazione dell’11 settembre difende “le ragioni dei terroristi” ? Oppure un ministro italiano che al posto di ricordare le vittime di mafia, omaggiasse i boss…..mai dire mai.

Poi anche questa stronzata del “fascismo buono fino alle leggi razziali”, ma andiamo basta su. Infatti il fascismo fino alle leggi razziali era stato talmente buono da : Organizzare un colpo di stato; Instaurare una dittatura; Manganellare ed uccidere oppositori politici e non; Togliere libertà di pensiero di stampa di parola di manifestare; Portare un paese in guerra. Insomma meno male che era buono, pensa se fosse stato leggermente cattivo. Basta con queste emerite vaccate per cortesia.

Siamo un paese che celebra sempre di più i criminali e sempre meno gli eroi che lo hanno creato, che ci hanno dato un passato glorioso, che si sono sacrificati per un qualcosa di più alto. Fa impressione la santificazione che ha subito Bettino Craxi, vero e proprio, ormai, martire tangentaro. E’ impressionate soprattutto come il grosso dell’informazione tenda a ricordare aspetti insignificanti di questo personaggio, ad esempio la sua passione per Garibaldi, omettendo il suo hobby per la mazzetta. Definendolo esule invece di latitante. Cosa bisogna fare in questo paese per essere ricordati come un criminale, o anche solo un pezzo di merda? Qualsiasi cosa si faccia, anche la più terribile, c’è sempre qualcuno pronto a difenderti pubblicamente.

La stessa cosa accade ormai da decenni per Mussolini e tutto quel contorno di fascisti, siamo nel 2008 e ancora bisogna ricordare queste cose, ancora con fascisti e comunisti. Questo revisionismo non risparmia niente e nessuno passa su tutto e su tutti. Passa sui cadaveri delle vittime di mafia in Sicilia, le quali piano piano, nella loro terra, stanno diventando sempre più scomodi, tanto da voler cancellare i loro nomi, e quindi la loro memoria, dagli edifici pubblici. Come è successo a Pio La Torre a Comiso, come si è rischiato troppe volte che succedesse all’aeroporto di Palermo “Falcone e Borsellino”.

Ma d'altronde siamo il paese dove il mafioso Mangano è un eroe. Dove si festeggia se la condanna è di tre anni invece che di cinque. Dove i criminali scrivono le leggi. Dove il ministro Gelmini ammette tranquillamente di aver tentato di comprare un esame di stato e non succede niente. Dove vai in tv se la dai a qualcuno o se lo ricatti, come fa Corona, o se commetti un omicidio. Si da a tutti una seconda o terza possibilità all’infinito. Come siamo arrivati a questo, può essere chiaro o meno, ma lo meritiamo ?

Pubblicato il 9/9/2008 alle 3.59 nella rubrica Satira di difesa.

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