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LA NORMA SALVA-TUTTI.



"Denuncerò la magistratura che vuole sovvertire la democrazia"

"iniziative di pm e giudici che, infiltrandosi nel potere giudiziario, vogliono sovvertire il voto"

"Non esiste una norma salva-premier. Ho indignazione di questo e dirò ai miei legali che io non voglio approfittare di questa norma perchè voglio allontanare qualunque sospetto. Questa è una norma salva-tutti"

"Io nel 1994 ho visto sovvertire il voto popolare, non permetterò che succeda ora"(Silvio Berlusconi – Repubblica, 20 giugno 2008).

"Se sono confermate le notizie sulla bancarotta di Roma, dovrebbe ritirarsi" (Silvio Berlusconi parla del buco che Veltroni avrebbe lasciato da sindaco uscente di Roma – Repubblica, 20 giugno 2008).

“Sei ore sono il tempo nel quale si è consumato il colpo di scena nella Cdl, quella "svolta" che questa mattina era stata chiesta con forza da Gianfranco Fini al termine dell'esecutivo di An. Ma soprattutto quella resa dei conti che il vicepremier ha perentoriamente cercato, andando dal presidente del Consiglio[Berlusconi, nda] in serata con l'intera delegazione di An al governo, denunciando i conti "truccati" del ministro dell'Economia [Tremonti, nda].” ( Repubblica, 3 luglio 2004).

«Giulio trucca i conti» (Dichiarazioni di Fini – Corriere della Sera, 3 luglio 2004).

Tutte queste folli dichiarazioni, e tutte in una volte tra l’altro, sono allarmanti c’è la seria preoccupazione di vedere presto il nostro premier con lo scolapasta in testa gridare “Sono il factotum della città”, con Brunetta attaccato a mo’ di trenino che dice alla gente stronzate del tipo “Tremonti è un genio”.

Il guaio è che purtroppo le follie del NanoinLibertà vengono ritenute serie per molti giornalisti. Durante la diretta di questo venerdì di “Omnibus“, su La7, il giornalista-conduttore Molino si chiedeva se non è il caso di attuare un Lodo Schif(oso)ani 2 (impunita per le cinque alte cariche) così la magistratura “non condiziona la politica”.

Insomma come al solito il problema si è ribaltato, cioè la tesi dei Berluscaz è che la magistratura entra in conflitto con la politica (la solita solfa). Mentre in realtà la situazione è al contrario : sono i politici che delinquono che voglio fermare i magistrati per cavarsela. Solite scene da berlusconismo quindi, ma il guaio è che se in tv nessuno attacca certe posizioni, o cerca di far capire che trattasi di cialtronata, essa passa come vera. Una bugia ripetuta molte volte diventa una verità” questo è il motto dei Berluscaz, lo conosciamo bene ormai, e viene applicato in tutti i salotti televisivi, senza un contraddittorio che smascheri le vaccate dette.

I politicanti non capiscono però che va a loro danno, avere i giornalisti amici ti fa allontanare dalla realtà, và a finire che quando poi si ha a che fare con la gente vera si rischiano figure barbine. Al ministro Sacconi è capitato l’altro ieri durante la festa della Cisl. Il poveretto non essendo abituato ad un pubblico vero, infatti è abituato a quello imbalsamato di Porta a Portese, durante una piccola contestazione gli scappa una “Vaffa” ben amplificato dai microfoni.

Sacchetto(Sacconi) da la colpa a “cinque infiltrati del partito di Di Pietro”, da noi si sa l’IDV è diventato peggio del KGB o della CIA, ma Sacchetto deve rassegnarsi all’idea che, con quella faccia da subdolo inchiappettatore, può andare bene solo dall’UntuosoVespa.

Pubblicato il 22/6/2008 alle 13.42 nella rubrica Satira di difesa 2.

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