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MORIRAI SI , MA COLTO !



E il Bofonchiatore parlò : << Bisogna riaprire le scuole >>, dice il premier con il suo scagnozzo FiorinFioroni, che ha la stessa importanza di Ciccio di Nonnapapera, in merito alla situazione di Napoli. Il Bofonchiatore oggi particolarmente attivo, non mostrava segni del suo tipico torpore che lo fà sembrare una trota imbalsamata, ha anche dichiarato di aver pronto un piano a lungo termine per riportare in Campania una situazione di normalità.

In che modo farlo o in che settori interverrà non è dato sapere, magari si sapesse forse si convincerebbe la gente che manifesta a Pianura a porre fine alle proteste, ma a questo il premier non ci arriva, lui chiede semplicemente la riapertura delle scuole giusto per essere sicuri che i bambini respirino bene a pieni polmoni l’aria inquinata, così come gia succede per gli adulti andranno a ingrossare le file dei malati di tumore.

Il Bofonchiatore non chiede la testa di Bassolino, che ha dimostrato totale e voluta incompetenza, ne tantomeno lo fà l’AstrattoWalter, è troppo impegnato con la francese o una cosa del genere non l’ho capito, non può certo occuparsi di cose così serie lui, non ha neanche paura che ReAntuan Bassolinum, il quale fà parte del comitato del PD, gli faccia sfigurare il partito.

Come voglia intervenire il governo è la chiave di volta del futuro di questa regione, sicuramente sono inutili trovare altri siti dove scaricare semplicemente, dato che prime o poi quando anch’essi saranno pieni si ricomincerà daccapo. Sicuramente la gestione non può essere affidata ad aziende, che sotto sotto tra una scatola cinese e l’altra appartengono al Sistema camorristico. Bisogna cambiare regole d’appalto pubblico, regole sui movimenti di denaro, insomma bisogna modificare le leggi del nostro mercato economico, non dimentichiamo che la mafia fattura 90miliardi d’euro all’anno.

Il Sistema camorra è principalmente un industria, molto moderna, che ha le sedi delle proprie aziende nel Nord Italia sono inscritti in Confindustria, è ormai entrata nel tessuto economico italiano e tocca alla politica scucirla. Bisogna punire quegli imprenditori che collaborano con queste aziende, che per anni si sono serviti dei loro servizi per sbarazzarsi dei rifiuti tossici a prezzi bassissimi.

Se non si prenderanno provvedimenti del genere, ma si mette solo una pezza temporanea, la quale, come è già successo in passato, salterà e allora ricominceranno le proteste, le richieste dei dimissioni che sia da destra o da sinistra e così via…..sempre che in Campania ci sia rimasto qualcuno vivo.

Pubblicato il 6/1/2008 alle 19.57 nella rubrica NAPOLInelCUORE.

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