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LEI NON SA COSA DICE.

Pensiero Orrendo nasce un poco strisciando 30/9/2009

Ho raccolto alcune dichiarazioni di oggi (martedi 29 settembre) sembra che sia in corso la sagra della stronzata, ricchi premi e cotillon. Dichiarazioni alcune anche di una certa gravità ma che passano tranquillamente. La prima è del Genius Tremonti, il nostro ministro dell'economia in nero, a proposito dello scudo fiscale :”Non credo che la criminalità si servirà di questo strumento”. Infatti sarà solo quella organizzata ad usarlo. Ma qui ho raccolto un po' di vecchi articoli e dichiarazioni di Genius:

«In Sudamerica il condono fiscale si fa dopo il golpe. In Italia lo si fa prima delle elezioni, ma mutando i fattori il prodotto non cambia: il condono è comunque una forma di prelievo fuorilegge»”

( Giulio Tremonti sui condoni, Corriere della Sera 25 settembre 1991).

Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti sta valutando la possibilità di riaprire i termini del condono. A sollecitare una proroga è stato oggi il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Raffaele Ferrara che guida il braccio operativo per il Fisco del ministero dell'Economia. [...]”

(la Repubblica, 16 maggio 2003). Questo condono sara prorogato per ben due volte fino al 16 ottobre 2003.

[..]Altra promessa di Tremonti: basta con i condoni. "Oggi non ci sono più le condizioni per farli, non li ho certo fatti volentieri, ma perché costretto dalla dura necessità. I condoni sono una cosa del passato".[....] “ (Il ministro Giulio Tremonti intervista a “Repubblica”, 13 marzo 2008).


Ma Tremonti non era l'unico a sparare fesserie ecco che lo segue a ruota il vice ministro alle Comunicazioni Paolo Romani, il quale dichiara “Mi risulta che stasera la Dandini mandi in onda tre minuti di recita dai bagni ricostruiti di Palazzo Grazioli, con ragazze non meglio identificate. L'ho appreso dai giornali. Vorrei capire cosa c'entri questo con il servizio pubblico”.

Quindi per il poveretto non è possibile fare satira, perché non è servizio pubblico, ma non si sono registrate sue dichiarazioni su un direttore del TG1 che annuncia al pubblico che non parlerà di notizie visto che le ritiene gossip. Credo infine che neanche i reality show che manda in onda la Rai, dove la gente bisticcia di continuo, centrino molto col servizio pubblico, eppure Romani non si pronuncia. Una cosa è certa che lui sia al servizio è sicuro ma non credo che si tratti di quello pubblico.


Terza dichiarazione è quella di Marchionne, uno dei tanti paladini del liberismo e del capitalismo all'italiana, cioè con i soldi pubblici : " Sono scelte del governo, faccia quello che deve fare: se non si continua con gli incentivi, la domanda scenderà, perdiamo volumi, non vendiamo vetture, chiudiamo gli stabilimenti" . Cioè in pratica è una minaccia o gli incentivi o chiudiamo, insomma gli anni passano ma in Fiat la strategia aziendale non cambia. E se provassero a fare auto migliori ed economiche?

IO MAMMETA E...LETTA.

Satira di difesa 22/9/2009

Finalmente quei due si sono incontrati, il Gerarca Fini o ex e il nostro erotomane premier Puffo Puttaniere. L'incontro serviva per mettere la parola fine alla divergenze interne al PDL, cioè far zittire quel rompicoglioni di Gianfranco.

Io mi sono intrufolato nella stanza della riunione travestito da mezzo busto di Craxi, travestimento molto faticoso tenete conto che già c'era un mezzo busto, quindi per non farmi scoprire ho dovuto spostare fuori dalla finestra il busto originale. Prima di cadere comunque il busto mi ha sfilato il portafogli, insomma era un busto uguale in tutto e per tutto a Craxi.

Il primo ad entrare in sala è stato il padrone di casa Gianni Letta, ovviamente con la solita paresi facciale che gli da quel sorriso ebete tanto caro al Tg1, subito dietro i due leader Fini, con un cartello attaccato dietro alla giacca a sua insaputa che diceva “sono uno stronzo”, e al suo fianco c'era Puffo Puttaniere in versione sobria con un perizoma rosso sulla testa e Sorriso di Morte Cicchitto che lanciava petali di rose al suo passaggio. Bocchino da buon uomo politico si rende utile e va a mettere su la moka per il caffè e prepara i pasticcini.

La riunione inizia i presenti incitavano un attaccapanni a partecipare con loro, in realtà i poverini confondevano l'attaccapanni per Neurone Gasparri, finalmente dopo due ore avevano capito che si trattava di un attaccapanni non hanno potuto far a meno del suo carisma e lo hanno avvicinato al tavolo, insomma il livello intellettuale era molto alto, se siete dei licheni.

Gianfranco inizia la discussione attaccando “voglio più indipendenza nel partito, non comandi solo tu” e ancora “la leadership deve cambiare” il tutto mentre Ciuffone gli sparava palline di carta con la penna a mo di cerbottana. In risposta a Fini Puffo Puttaniere tira fuori dalla tasca uno scroto di gomma piuma e glielo lancia, sullo scroto c'è la scritta “Sto Cazzo”. La tensione sale Cicchitto cerca di avere un'idea ma viene colto da una meningite, Bocchino si fa scrivere qualcosa da D'Alema.

Arriva a tavola la crostata della moglie di Letta, disgusto di tutti i presenti che non ne potevano più di quella poltiglia, la moglie di Letta sta alla cucina come i maiali alla pulizia, fa una crostata con marmellata di pesce e saliva di Emilio Fede, che ha una vera e propria produzione ne fa dei vasetti e con un pennello inumidisce le chiappe del premier, consigliato pure per toglire i cigolii dalle porte.

Tutti i presenti fanno finta di gradire la crostata, Fini la getta di nascosto nel ficus alle sue spalle, la povera pianta ormai non ha più terriccio ma crostata gettata dagli ospiti di casa Letta. Puffo Puttaniere prende la situazione in mano, pur di non mangiare la crostata cede a delle richieste : Fini sarà il prossimo presidente del consiglio, contemporaneamente lui dovrà essere presidente dell'Impero Italiano con pieni poteri sul governo e sul presidente del consiglio. In pratica Fini dovrà continuare a fare il fantoccio. Fini allora, da uomo che ha ancora un orgoglio, si alza dal tavolo con aria risoluta e accetta e cerca di stringere la mano del premier , ma egli gli da, con fare annoiato, la mano con lo scroto di gommapiuma e lo costringe a stringerlo.

Uscendo da casa Letta infine, Fini mandò un sms a D'Alema : “ Mi dispiace ma non posso accettare l'offerta di segretario del PD. Ciao”.



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permalink | inviato da Liberazona il 22/9/2009 alle 0:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

IN VAGINA VERITAS......

Satira di difesa 10/9/2009

E’ iniziata la guerra, Puffo Puttaniere  da grande stratega si è preparato. Insieme al fido alleato Rinco Bossi sta per andare a Salò dove instaurerà una piccola “Repubblica del Pelo”. A fargli da scorta ci saranno DuMaroni e l’Inutile Calderoni, i maiali da caccia del premier, e una truppa di irriducibili casalinghe ipnotizzate da Beautiful. Dato che serviva qualcuno intelligente che li organizzasse, è stato chiesto a Neurone Gasparri di trovarne uno, ma il poveretto non poteva sentire dato che non sa ancora come si indossano le mutande, le aveva in testa e gli hanno isolato l’unico neurone. E’ stato Adolf Borghezio ad avere la genialata , ha rubato il Sapientino di Minzolini e sarà quell’oggetto a dare le future strategie.

  

Intanto Puffo Puttaniere prepara il contrattacco, col mezzo che in passato gli ha dato tante soddisfazioni: la televisione. Il guaio è che sta per cominciare la stagione televisiva in Rai, bisogna bloccare Santoro e la Gabbanelli, ma non in modo diretto. Ebbene si questi geni del PDL si sono accorti che se cacci un giornalista senza motivazione la gente può pensarla male. Ecco le mosse:

 

A Santoro non rinnovano alcuni contratti dei collaboratori, ma ecco che subito si pensa ad una soluzione, al posto dei collaboratori, Veltroni potrebbe prendere posto da Santoro e sparare le suoi soliti monologhi logorroici su Kennedy, Martin Luter King, o peggio ancora sul cinema italiano degli anni ’50-’60. Così sarebbe garantito  un repentino cambio di canale dei telespettatori, e per i più coraggiosi che restassero si beccheranno un otite ai coglioni.

 

Per la Gabanelli invece è stato deciso di togliere la copertura legale della Rai, in pratica se qualcuno decide di fargli causa devono arrangiarsi da soli. Proteste urla addirittura qualcuno del PD si è lasciato scappare un sovversivo “ooh”. Ma anche qua il Puffo Puttaniere da una soluzione: della difesa di Report se ne occuperà Ghedini. Pare che alla notizia la Gabanelli abbia deciso di fare da sola, sembra che se si faccia difendere dal ragazzo del bar abbia più possibilità di cavarsela.

 

Al tg3 infine si pressa il PD per far sostituire l’attuale direttore con un cactus, ma il PD insorge “il cactus è troppo rischierebbe di fare opposizione, meglio mettere Rutelli”. E così sarà.

 

Il PD intanto si rimbocca le maniche e sembra, come al solito, pronto a niente. Mentre è caos nel paese loro si occupano di primarie e i candidati vanno in giro a parlare del loro programma, pare che ci sia una vera e propria lotta interna, diversità di pensiero che si scontrano, c’è chi pensa che “un po’ bisogna dialogare con Berlusconi”, chi invece dice “No bisogna dialogare tanto con Berlusconi” e poi ci sono i più estremisti che hanno una linea tanto divergente quanto radicale : “Bisogna far guidare il partito a Berlusconi”.

 

Tarantini intanto fa sapere che le mignotte procurate al premier erano 30, quindi in realtà il triplo. C’è stato una attimo di panico nel PDL, Gianni Letta ha perso il suo solito sorriso da ebete rimpiazzandolo con un espressione seria da ebete. Ma il panico è durato poco. Il Grande Puffo Puttaniere ha subito trovato la soluzione : ha fondato la M.A.B. una Milizia Armata formata da Baldracche. Al  comando della truppa ci sarà il maresciallo Brunettolo, egli si occuperà dell’addestramento e la formazione, cioè dato il livello si partirà da 1+1=2 e dal dettato. In un primo momento si pensava ad una calata su Roma, ma dato che le ragazze non sapevano cosa fosse Roma si è deciso per una totale occupazione televisiva.

 

Queste donnine prive di intelletto hanno in compenso sviluppato il deretano, il quale è fondamentale in televisione. Ci saranno donnine nei tg, nel meteo, nei programmi culturali, nelle telecronache sportive, nei varietà e nella messa domenicale. La divisa di ordinanza sarà il perizoma con la faccia del premier, solo in un secondo momento si è deciso di ricorrere anche al reggipetto per venire incontro alla chiesa.

UN CAIMANO AL MAAREEEEEH.....

Satira di difesa 3/9/2009



BACIO – Beccato dai paparazzi il ministro Bondi mentre baciava una donna. Insorgono le chiappe di Berlusconi : “Traditore !!! “ gridano e annunciano il divorzio da Sandro, se ne occuperà Ghedini.

CELEBRAZIONI – Il premier Berlusconi è in giro per celebrazioni varie: in Libia per festeggiare i 40 anni di dittatura di Gheddafi ( il regalo è stato una frusta d’oro); il Polonia invece per commemorare le vittime della Seconda Guerra Mondiale causate dalla dittatura nazzista ; Infine previsto a Palermo il suo intervento per nel 27esimo anniversario dell'uccisione del generale Dalla Chiesa per mano della mafia, il premier ci tiene ad essere presente per ricordare a tutti come Mangano sia un eroe.

GIORNALI – Dopo “La Repubblica” e “L’Unità” Berlusconi querela anche il giornalino di un asilo di Reggio Emilia, colpevole di una campagna contro il presidente del consiglio. La querela sarebbe scattata dopo la pubblicazione di una vignetta fatta da Giorgio, 5 anni, il premier nella vignetta appare senza capelli e più basso del solito. Anche Feltri attacca Piero, il direttore di 3 anni : “E’ un culattone che va con i minorenni”. La difesa di Piero : “Allora scompaaa”.

FESTE – Il governo festeggia : sono 2 giorni consecutivi che nessuna ragazza sputtana il premier, che sia finito il viagra ?

SCUOLA – Continuano le proteste dei 18mila docenti della scuola pubblica licenziati dalla Gelmini, non si sono convinti neanche dopo le parole del ministro , anzi pare che la protesta sia aumentata dopo le seguenti parole : “ Il governo è a cuore la squola italiona e pur kueste motevo che mi impegnassi a risolvessi il questione”.

LIBIA – Berlusconi in Libia promette in diretta tv a tutti i Libici : lavoro, scuola, ospedali, benessere, il passaggio del Frejus, la tangenziale di Mestre, la Salerno – Reggio – Tripoli, e tanta figa. Sul ponte dello stretto di Messina dice : “ Stiamo con i piedi per terra, l’opera è irrealizzabile”.