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Bossi, il Masaniello!

Satira di difesa 2 30/9/2007


 

E’ l’ennesima prova della fuga di cervelli dall’Italia.

 

L’esule in questione era quello del MasanielloUmberto, che se ne andato lasciando in Italia un corpo, il quale privo del fondamentale organo dice le vaccate più assurde sottoponendo l’italico popolo ad un continuo e inarrestabile lesionamento del sacco scrotale.

 

Sono di ieri le dichiarazioni del duce padano Bossi: «Da qui possono partire ordini di attacco dal nord. Io sono certo di poter avere dieci milioni di lombardi e veneti pronti a lottare per la libertà», ne seguono tante altre di simile e folle tono. Mi domando perché dobbiamo essere sottoposti ad una simile tortura.

 

Ma il Ducedipolenta  non è nuovo a queste dichiarazioni qualche giorno fa diede dello stronzo a Cavour e Garibaldi, lui si permette una cosa simile (è come se la cacca criticasse la cioccolata) , cioè non so che dire è incredibile quanta attenzione mediatica possa ottenere uno che dice queste cose senza che nessuno gli inondi il viso di saliva.

 

Già nel 1997 c’era stato l’eroico assalto al campanile di San Marco a Venezia, pensate con un pericolosissimo carro armato di cartone e lanciavano letali bombe di polenta, insomma roba forte a livelli delle BR e Alcaica, della serie la mamma degli idioti e sempre incita (e crede che esista la padania).

 

A proposito figli della mamma di cui sopra alla sagra delle Amenità partecipa anche Berlusconi, ovvio dove ci sono stronzate volanti nell’aria il Nanodellelibertà non può non esserci e dice del    Ducedipolenta : «l'alleato che mi ha sempre sostenuto più di tutti», ricordo che ne 1994 lo chiamo Giuda e disse che non si sarebbe più alleato con lui. Ah… il Nano è sempre un campione di coerenza.

 

Mi domando cosa si aspetta ad arrestare una persona del genere, scusate per la parola persona è inappropriata visto di chi si parla,  uno che ha attaccato più volte l’unità nazionale (ricordo il suo  «Roma ladrona», anche se da ministro poi lo stipendio di Roma faceva comodo).

 

Forse si aspetta che anche lui faccia una marcia degna di nota come Benito, nella Repubblica delle Banane tutto è possibile.

 

P.S. Da notare che “Il Giornale.it” non fa accenno alla cosa.  Quando si dice informazione….….

 

Nuova 500, BASTAAAA!

Satira di difesa 3 29/9/2007


E’ ufficiale, la nuova 500 ha veramente rotto i cabasisi (come direbbe Montalbano).

In questi mesi l’abbiamo vista esposta dappertutto, i pubblicitari Fiat l’hanno messa: nei centri commerciali, nelle feste di piazza, nelle manifestazioni ovunque ci fosse stato un pò di metri quadrati liberi. C’è gente che ha paura di ritrovarsela nell’androne del palazzo la sera quando torna dal lavoro.

Addirittura si sono visti sindaci e assessori farsi le foto, manco fosse il David di Michelangelo.

Si sono sentite parole come orgoglio italiano (dobbiamo essere orgogliosi di un auto?) oppure un simbolo italiano, e altre vaccate simili. E’ innegabile il successo della prima 500 e di tutto ciò che ha rappresentato nel passato, ma oggi nel 2007 che senso ha, è come voler ripristinare l’entusiasmo per l’invenzione della stampa, oggi che è l’era di internet.

Per non parlare dello spot televisivo (fà vomitare anche a stomaco vuoto), al quale ha prestato la voce Tognazzi (peccato lo stimavo), si è paragonata la 500, che ricordo è sempre un auto e non Garibaldi, a eroi come Falcone e Borsellino, che se avessero saputo di dover fare questa fine si sarebbero dedicati alla lotta della potentissima organizzazione delle teste di c…(che, come si dimostra, in Italia ha preso ormai il potere da anni in tutti i settori).

Io non c’è l’ho con la Fiat (forse un poco si), ma parliamo di cose concrete. La 500 costa in media sui 14.000€, la Seat Ibiza 8.500 (la base) e la 500 è un guscio di noce. Si potrebbero fare tanti esempi dove la 500 perderebbe alla grande, ad esempio le auto coreane o le auto cinesi che stanno arrivando (un suv costa circa 15.000€) . Inoltre viene presentato come prodotto italiano ma viene fabbricato in Polonia.

La Fiat potrebbe fare a meno di spendere soldi per queste cose e investirli per migliorare la tecnologia dell’auto, l’idrogeno ad es.(una volta era ai primi posti, inventò il ceck-up elettronico del motore, fu prima di quella disgrazia chiamata Romiti), non deve fare come per la Panda, soldi buttati per la Parigi-Dacar e alte inutili manifestazioni. 

LIBERO INTERNET IN LIBERO STATO

Informazione 27/9/2007

 
C’è un piccolo problema per i dittatori di tutto il mondo, che poverini vorrebbero essere liberi di imporre il loro regime senza farlo sapere all’estero, giustamente.

Come fare allora, una soluzione sarebbe fermare l’unico organo di informazione libero del mondo cioè internet, che fa opera di sputtanamento di questa gente sostituendosi al giornalismo tv, radio e carta, oramai morto, salvo poche eccezioni.

Ricordo ancora i bei tempi in cui Saddam veniva intervistato dall’untuoso Vespa trattato con i guanti bianchi, anche se aveva massacrato migliaia di curdi, oppure Gheddafi che a seconda della convenienza viene chiamato prima dittatore e poi da tutti il colonnello, soprattutto da quando ha riacquistato azioni della Juventus e fatto giocare la supercoppa italiana a Tripoli, ci è toccato aver avuto pure il figlio, palleggiato da un paio di società di calcio, ma niente da fare è proprio un brocco.

Come non annoverare la Cina, che in un primo momento era una sanguinosa dittatura comunista, ma quando poi ha aperto le frontiere e fatto entrare aziende straniere per sfruttare la mano d’opera locale è diventato un paese in via di sviluppo.

Con internet queste coperture non è più possibile farle, la rete ti butta in faccia tutto, riesce a sapere tutto. Allora in aiuto di queste , diciamolo, povere dittature vengono in soccorso il fiorfiore delle aziende mondiali. Infatti Amnesty International e il Parlamento Europeo denunciano che Microsoft, Google, Cisco Systems, Telecom Italia, Wanadoo e Yahoo si prestano a censurare la rete in questi paesi e addirittura a localizzare chi si mettesse in contatto con la stampa estera.

Mi chiedo dov’è il problema Microsoft nei suoi spot, coi soliti bambini sorridenti (degne delle campagne hitleriane/mussoliniane), lo dice chiaramente che vuole aiutare le aziende, e allora le aziende si e le dittature no questo è razzismo!. Microsoft tra l’altro, multata dalla commissione europea, sta imponendo una sua democratica dittatura software col windows vista.

Lo stiamo vedendo in questi giorni con la Birmania, senza internet non sapremmo niente e ci toccherebbero solamente gli Sgabri in tv che dicono una mitragliata di minchiate inascoltabili (vedi Matrix di ieri e la sua fotocopia Porta a Portese).

Amnesty International sta lanciando degli appelli da firmare via internet per bloccare questi farabutti il link è:

http://www.amnesty.it/pressroom/comunicati/CS80-2006.html

Questo altro link riguarda invece informazioni sui paesi con internet sotto controllo.

http://www.rsf.org/int_blackholes_en.php3?id_mot=525&annee=2006

PORNO TV

Informazione 26/9/2007

 

Ieri sera è ondata in onda nelle nostre televisioni il solito spettacolo Hard/Dramma.

Inizia in prima serata raitre con Ballarò tema i costi della politica, conduce il solito Floris, il quale fa di tutto per simulare di essere un giornalista scomodo, ma non gli riesce e diventa una sorta di clone del rag. Fantozzi che pone domande sterili. Tra l’altro ormai si fà zittire da tutti (vedi La Russa). Unica nota positiva Gian Antonio Stella.

Tra gli ospiti in studio, oltre al ballilla di cui sopra, c’è Diliberto che si mette in evidenza con le sue proposte (ottime come al solito, ma che non applica ,mai o quasi, come al solito) per tagliare i costi.

Nella lista dei buoni propositi è da annoverare la Bindi detta Rosi che si lancia in promesse dalla vaga puzza berlusconiana a proposito di figli e case popolari.

Uno degli argomenti è il Caso Grillo, ma si discute solo “Legge Parlamento pulito”e non delle altre proposte della piazza dell’8 settembre che vanno dall’energia all’informazione. Ma ovviamente i falsi politici non possono palare di politica vera, essendoci a condurre un cartonato di giornalista che non riesce a porre le sue “scomodissime” domande, poi c’è La Russa che è bravissimo nello sviare l’argomento e dare la colpa agli altri, anche per la legge elettorale votata da lui “anche se non ero d’accordo”dice…MAH.

Come se il pubblico non ne avesse abbastanza di questa ipocrisia a raiuno c’era Vespa, ebbene si.

Messo in ripostiglio (per ora) il plastico di Cogne, il Fede targato rai sfodera una bella bici per l’omicidio di Garlasco.

Vespa ormai è in una fase dove al pubblico deve mostrare per forza per tutta la puntata l’oggetto di cui si parla, vedi mestolo scarpone e accessori vari, tratta il pubblico come se non sapessero come sono fatti questi oggetti, un po’ come le maestre d’asilo trattano i bambini per insegnarli l’alfabeto ( c di casa e gli fanno vedere una casetta).

Posso solo immaginare quando verra commesso un omicidio con un vibratore.

Puntatone di Vespa con vasellina, e allora si che sarà definitivamente PORNO TV.