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SAVE THE FLORIS!!

Satira di difesa 25/3/2009

Segnalo un caso umano e televisivo che ha bisogno almeno di un po' di affetto e solidarietà : Floris. Il presentatore di “Ballarò” ieri ha messo su una trasmissione che definire senza senso è poca cosa. Ospiti per il centro Casini, per la destra la Meloni e Baffetto a Vela D'Alema, per la P2 Maurizio Costanzo (tessera 1819) e la Muffa Cicchitto (tessera 2232) e per l'ex centro-sinistra   intervista breve al Bofonchiatore Prodi (snifff.....lo rimpiango).

 

Una trasmissione non dovrebbe risolvere i problemi di un paese, ma almeno dovrebbe far capire quali sono le soluzioni di una e dell'altra parte politica, beh Ballarò punta sempre all'opposto cioè non far capire la beneamata mazza toccando tanti argomenti e non facendo capire niente. La colpa ovviamente è del caso umano Floris, il quale puntualmente, ogni martedì sera, lascia i coglioni in camerino e si fa zittire da chiunque durante la trasmissione, ieri non lo ha risparmiato nessuno, lo ha cazziato pure il ragazzo del bar che porta i caffè.

 

Fa quasi pena questo ominide che implora di poter fare qualche domanda nella trasmissione che conduce, ma in realtà in Rai i padroni sono i suoi ospiti politicanti. E così tocca sorbirci la Muffa Cicchitto, che avendo rifatto il tagliando alla lingua da poco, attacca con la solita tiritera sulla grandezza del Nano delle Libertà(sue), che è un po' un ossimoro, sulla magistratura filo-sovietica che ha inviato nelle procure alieni gay capeggiati da Elvis con l'intento di spazzare via la Dc il PSI e i Teletubbies( quest'ultimi sono attualmente rifugiati nel pantheon del PDL).

 

Floris è lì che lo fa parlare (tanto ormai), ma quando tutto sembra perso ecco che un Visitors si impossessa analmente di D'Alema e gli fa dire cose da opposizione e addirittura di sinistra. L'enorme sforzo però costa la vita del Visitors, il quale muore e D'Alema torna il solito facendo l'ennesimo elogio al latitante tangentaro Bettino Craxi, ormai un elogio glielo fanno tutti e in tutte le trasmissioni.

 

La puntata va via così tra un Ciuffone che smentisce un documento che ha firmato e un Costanzo che difende i giovani senza futuro e costretti a drogarsi, lui ovviamente per cercare di fare qualcosa per loro insieme alla moglie e a canale 5 organizza trasmissioni piene di rincoglioniti, ma giovani, che nella vita non vogliono fare un cazzo, tranne che occupare un salotto televisivo col loro culo, il quale sembra più intelligente del cervello (ormai atrofizzato).

LOGGIA A LOGGIA.

Satira di difesa 31/10/2008


Cari bambini benvenuti ad Art Attack. Oggi costruiremo una loggia massonica segreta, per fare ciò ci occorre della colla vinilica, carta igienica, 150 miliardi di euro da depositare in Svizzera, e colori acrilici. Come ? Avete difficoltà a reperire i colori Acrilici ? Beh fatevi aiutare dal papà.

Ora prendete una scodella mettete un po’ di farina di acqua di colla vinilica. Aggiungete un po’ di magistrati e di generali delle forze dell’ordine, vi consiglio quelli della guardia di finanza sono i migliori. Ovviamente non dimenticate i politici e i mafiosi, sono fondamentali, la migliore stagione per la coltura è un po’ prima della campagna elettorale. Se volete risparmiare ci sono dei politici-mafiosi a buon prezzo.

Mescolate il tutto. Fatto ? Attenti quando mescolate, delle volte tende ad infilarsi un NanoComponente che si spaccia per l’unto del signore. Adesso versate tutto in una teglia e metteteci degli spruzzi di giornalisti, sempre necessari per proteggere il vostro deretano santo. Il Maurizio Costanzo è un componente molto usato nelle logge e ottiene ottimi risultati. Ora, insieme all’aiuto di un adulto, ricavate da una tavoletta di legno il simbolo della vostra loggia massonica, usate lo strumento dell’omertà in genere è il migliore.

Ora versate il composto sul vostro simbolo e fatelo asciugare e indurire. Adesso avete tutto il tempo per scrivere il vostro “piano di rinascita nazionale”. Usate la fantasia metteteci, ad esempio Gozzilla che invade Tempio Pausania. Oppure i Pockemon che occupano il senato, o anche il proprietario di Canale5 che diventa primo ministro, ma lì ci vorrebbe uno sforzo di fantasia incredibile.

Adesso procuratevi altri accessori utili tipo grembiuli con il vostro stemma, cappucci per coprire Costanzo, ah dimenticavo con quei 150 miliardi apritevi un conto in svizzera. Vi servirà per corrompere chi si mette di traverso. Complimenti adesso in pochi minuti siete diventati maestri venerabili. Molto meglio della riforma Gelmini.

Ora se vi interessa la carriera in tv, fatevi scoprire da parsone oneste, sarà difficile trovarle ma esistono ancora. Poi aspettate una trentina d’anni ed ecco che un emittente tv, tipo Odeon, vi proporrà un programma da presentare, con ospiti tipo Andreotti o Dell’Utri (vedi voce politici-mafiosi). Un titolo per il vostro programma potrebbe essere “Loggia a Loggia”, ma affidatevi alla fantasia.

P2 LA LOGGIA CHE NON SLOGGIA

Informazione 25/1/2008

Lista membri, tra parentesi il numero del fascicolo d'indagine e città .
A

  • ten col. Sergio Acciai (Firenze, in sonno, fascicolo 113) (poi generale della GdF)
  • dott. Pierluigi Accornero (Viarigi, 321) (attuale presidente di Assomineraria)
  • rag. Giacomo Agnesi (Roma, 169) (pasta Agnesi/Colussi)
  • dott. Enrico Aillaud (Roma, 560) (Ex ambasciatore italiano in Cecoslovacchia (1960-1962), Polonia (1963-1968), Austria (1970-1973), RDT (1973-1975) e URSS (1976-1978); coinvolto nel dossier Mitrokhin, ex Presidente Ass. Italo-Austria, Interbanca e Ispi)
  • dott. Aldo Alasia (Buenos Aires, 150)
  • dott. Gioacchino Albanese (Roma, 913) (stretto collaboratore di Eugenio Cefis, fu coinvolto nello scandalo Eni-Petromin - [1], [2], [3])
  • dott. Raffaele Albano (La Spezia, 286)
  • cap. Amedeo Aldegondi (Torino, 425)
  • ten col. Vito Alecci (Milano, 789) (convivente di Nara Lazzerini, segretaria di Licio Gelli, il 3 marzo 1985 morì in circostanze misteriose; la Lazzerini asserì trattarsi di omicidio)
  • magg. Giuseppe Aleffi, noto "Pino" (Pisa, 762) (comandò nuclei SIOS di Marisardegna e Camen, ex deputato di Forza Italia, relatore di un disegno di legge per la concessione dell'uso della bandiera nazionale al Corpo speciale volontario ausiliario dell'esercito dell'Associazione dei cavalieri italiani del Sovrano militare ordine di Malta, non rieletto nel 2001, candidato alla Camera con Italia dei Valori ])
  • dott. Alessandro Alessandrini (Roma, 728) (ex amministratore delegato Banco di Roma)
  • amm. Achille Alfano (Livorno, capo gruppo 12, fasc 450)
  • gen. Giovanni Allavena (Roma, 505) (Generale dei Carabinieri, collaboratore di Giovanni De Lorenzo, comandante dell’ufficio D (informazioni) e del CCS (controspionaggio) e poi ultimo capo del Sifar)
  • prof. Canzio Allegriti (Torino, 94)
  • principe Giovanni Alliata di Montereale (Roma, passato al Grande Oriente, 361) (Nato a Rio de Janeiro nel 1921, muore a Roma il 20 Giugno 1994 mentre è agli arresti domiciliari. Gran Maestro della Serenissima Gran Loggia Nazionale degli Antichi Liberi e Accettati Muratori; costituì l'Associazione Nobili del Sacro Romano Impero. Leader del partito monarchico, sostenitore del Fronte Nazionale Monarchico e del separatismo siciliano, fu indicato da Gaspare Pisciotta come uno dei mandanti della strage di Portella della Ginestra ([5]). Si diede latitante nel 1970 per sottarsi all'inchiesta sul fallito golpe del principe Junio Valerio Borghese, fu coinvolto nell'inchiesta sul gruppo di destra la Rosa dei Venti)
  • dott. Italo Aloia (Cosenza, 173)
  • Bruno Alpi (Ancona, in sonno, 426)
  • dott. Roberto Amadi (Milano, 364)
  • dott. Antonio Amato (Cagliari, 807)
  • dott. Wilfrido Ambrosini (Verona, in sonno, 112)
  • avv. Walter Amendola (Brasile, 615)
  • dott. Aristide Andreassi (Roma in sonno, 170)
  • avv. Loris Andreini (Montecatini, 417)
  • dott. Mario Andreini (Verona, 177)
  • on. Clement Anet Bilé (Costa d'Avorio, 765) (negli anni '60 deputato della Costa d'Avorio, in rapporti con la FAO)
  • dott. Franco Angeli (Montevarchi, 153) (editore)
  • dott. Ennio Annunziata (Roma, 134)
  • prof. Fausto Antonini (Roma, 1) (Docente di Storia della Filosofia all'Università di Roma)
  • prof. Giuliano Antonini (Roma, 2)
  • Renzo Antonucci (Pisa, 736)
  • col. Pietro Aquilino (Perugia, in sonno, 358)
  • dott. Giuseppe Arcadi (Reggio Calabria, 3)
  • dott. Aldo Arcuri (Benevento, 4)
  • dott. Romolo Arena (Roma, 848) (partecipante al "Gruppo dei Tredici", ex presidente acciaierie di Terni - Italimpianti, ex direttore centrale e vicepresidente IRI)
  • dott. Giacomo Argento (Roma, 384) (dirigente Rete Ferroviaria Italiana)
  • dott. Sergio Argilla (La Spezia, 270)
  • on. Gian Aldo Arnaud (Torino, 726)
  • dott. Carlo Arnone (Firenze, 393)
  • dott. Francesco Aronadio (Roma, 944)
  • dott. Renato Aschieri (Milano, 917)
  • dott. Giuseppe Attinelli (Palermo, 942)
  • on dott. Angelo Atzori (Oristano, capo gruppo 2, fasc 651)
  • avv. Alfredo Aubert (Torino, in sonno, 287)
  • col. Mario Aubert (Milano, in sonno, 427)
  • Alberto Aureggi (Roma, 727)
  • dott. José Avila (Brasile, 599)
  • rag. Vittorio Azzari (Roma, 171) (ex dirigente BNL)

B

  • rag. Gilberto Bacchetti (Firenze, 834)
  • cap. Vasco Bacci (San Vito, 5)
  • dott. Enzo Badioli (Roma, 581)
  • dott. Francesco Baggio (Vicenza, 732)
  • dott. Urio Bagnoli (Roma, in sonno, 6)
  • gen col. Enrico Baiano (Reggio Emilia, in sonno, 175)
  • Pietro Baldassini (Firenze, 394)
  • cap. Giorgio Balestrieri (Livorno, 907)
  • dott. Giorgio Ballarini (Firenze, 701)
  • on. Pasquale Bandiera (Roma, 114)
  • dott. Guido Barbaro (Torino, 851)
  • dott. Vito Barbera (Livorno, morto, 182)
  • rag. Franco Barducci (Firenze, 702)
  • gen. Tommaso Barile (Roma, in sonno, 420)
  • dott. Giovanni Barillà (Palermo, 288)
  • dott. Hippolito Barreiro (Buenos Aires, 689)
  • geom. Giovanni Bartolozzi (Firenze, 705)
  • dott. Federico Barttfeld (Buenos Aires, 479)
  • on. Antonio Baslini (Milano, 483)
  • dott. Giuseppe Battista (Roma, 518)
  • dott. Alberto Battolla (La Spezia, 800)
  • avv. Salvatore Bellassai (Palermo, 289)
  • avv. Girolamo Bellavista (Palermo, morto, 7)
  • dott. Danilo Bellei (Bologna, 484)
  • ing. Enzo Bellei (Roma, in sonno, 178)
  • dott. Ottorino Belli (Firenze, 229)
  • dott. Mario Bellucci (Perugia, in sonno, 174)
  • on. Costantino Belluscio (Roma, 540)
  • prof. Nello Bemporad (Firenze, 115)
  • dott. Giorgio Beninato (Roma, 563)
  • dott. Silvio Berlusconi (Milano, 625)
  • dott. Domenico Bernardini (Firenze, capo gruppo 6, fasc 699)
  • dott. Francesco Bernasconi (Roma, 155)
  • cap fr. Carlo Bertacchi (Roma, 629)
  • dott. Giuseppe Bertasso (Torino, 870)
  • dott. Luigi Bertoni (Roma, 179)
  • dott. Mario Besusso (Roma, morto, 180)
  • dott. Luis Alberto Betti (Buenos Aires, 481)
  • dott. Lodovico Bevilacqua (Milano, 877)
  • dott. Angelo Biagini (Firenze, 700)
  • ing. Livio Biagini (Roma, 529)
  • dott. Carlo Biamonti (L'Aquila, in sonno, 378)
  • avv. Gian Paolo Bianchi (Firenze, 703)
  • dott. Giorgio Bianchi (Torino, morto, 422)
  • avv. Giulio Bianchi (Pistoia, 183)
  • avv. Pierluigi Bianchini Mortani (Firenze, 742)
  • prof. Francesco Biancofiore (Roma, 365)
  • ing. Franco Bida (Roma, 911)
  • p i. Giorgio Bida (Novara, morto, 423)
  • dott. Giorgio Billi (Firenze, 548)
  • dott. Maurizio Bina (Cagliari, 819)
  • dott. Luigi Bina (Roma, 8)
  • amm. Gino Birindelli (Roma, 130) (ex segretario di Democrazia Nazionale, nata da una costola del Msi)
  • dott. Luigi Bisignani (Roma, 203)
  • dott. Garibaldo Bisso (Livorno, 773)
  • gen. Luigi Bittoni (Firenze, passato ad altra Loggia, 116)
  • col. Bartolo Blasio (Roma, 824)
  • cap. Alessandro Boeris Clemen (Roma, 738)
  • prof. Giulio Bolacchi (Cagliari, 886)
  • uff. Jose' Bolshaw Salles (Brasile, 601)
  • dott. Gianni Bonaga (Torino, 376)
  • Vincenzo Bonamici (Pistoia, 880)
  • dott. Ugo Bonasi (Roma, 857)
  • geom. Antonio Bonetti (Cesena, 366)
  • Sandro Boni (Firenze, in sonno, 704)
  • dott. Nicolo' Borghese (Roma, 546)
  • avv. Fabio Borzaga (Trento, passato ad altra Loggia, 424)
  • dott. Enrique Victor Boully (Buenos Aires, 691)
  • dott. Osvaldo Brana (Dakar, 101)
  • gen. Ettore Brancato (Roma, 504)
  • dott. Pasquale Brandi (Bari, 9)
  • avv. Agneletto Branko (Trieste, passato ad altra Loggia, 291)
  • dott. Carlos Braulio (Brasile, 600)
  • Maurizio Bruni (Livorno, 774)
  • dott. Vittorio Bruni (Firenze, 706)
  • dott. Ottorino Bruno (Roma, 103)
  • dott. Paolo Bruno (Cosenza, 181)
  • gen. Walter Bruno (Roma, 10)
  • Ivan Bruschi (Arezzo, 395)
  • dott. Ettore Brusco (Roma, 11)
  • Renzo Bruzzone (Torino, 176)
  • dott. Fosco Buccianti (Firenze, 638)
  • avv. Brunetto Bucciarelli Ducci (Arezzo, 573)
  • gen. Paolo Budua (Roma, 292)
  • avv. Glauco Buffarini Guidi (Roma, 102)
  • dott. Roberto Buffetti (Roma, 322)
  • Aldo Bugnone (Torino, 785)
  • dott. Antonio Buono (Forli', 104)
  • rag. Giancarlo Buscarini (Roma, 850)

C

  • magg. Antonio Cacchione (Firenze, 197)
  • cap. Carlo Cadorna (Roma, 780)
  • Giorgio Cagnoni (Ravenna, 166)
  • dott. Mario Cagnoni (Ravenna, 167)
  • Paolo Cagnoni (Ravenna, 168)
  • Paolo Caiani (Montecatini, 838)
  • Piero Caiani (Montecatini, 676)
  • dott. Salvatore Cajozzo (Svezia, 586)
  • col. Antonio Calabrese (Bologna, 485)
  • dott. Silvio Caldonazzo (Roma, 293)
  • cap. Guido Calenda (Roma, 156)
  • dott. Roberto Calvi (Milano, 519)
  • dott. Antonio Calvino (Buenos Aires, 692)
  • dott. Antonio Campagni (Pisa, 665)
  • dott. Ennio Campironi (Milano, 888)
  • dott. Umberto Campisi (Catania, 12)
  • maestro. Paolo Candigliota (Roma, 379)
  • dott. Antonio Cangiano (Cosenza, 367)
  • col. Rocco Cannizzaro (Roma, 200)
  • cap. Antonio Cantelli (Messina, 185)
  • ing. Fernando Cantini (Firenze, 836)
  • dott. Alberto Capanna (Roma, 553) (ex presidente della FINSIDER)
  • prof. Ilvo Capecchi (Pistoia, sospeso, 205)
  • dott. Achille Capelli (Firenze, 640)
  • dott. Carlo Capolozza (Roma, 294)
  • rag. Franco Caponi (Civitanova, 882)
  • rag. Attilio Capra (Milano, 188)
  • on. Giulio Caradonna (Roma, 909) (ex deputato Msi, non ha aderito ad An per contrasti con Gianfranco Fini)
  • prof. Luigi Caratozzolo (Messina, 875)
  • p i. Antonino Carbonaro (Cagliari, 13)
  • dott. Eugenio Carbone (Roma, 493)
  • magg. Alberto Carchio (Livorno, 199)
  • dott. Italo Cardarelli (Roma, 385)
  • dott. Giampaolo Cardellini (Roma, 157)
  • col. Rocco Carducci (Roma, 186)
  • prof. Cesare Carella (Viterbo, 396)
  • on. Egidio Carenini (Milano, 551)
  • ten col. Guido Carenza (Roma, 108)
  • on. Vincenzo Carollo (Palermo, 295)
  • dott. Piero (Pier) Carpi (Reggio Emilia, 14)
  • dott. Vittorio Carrieri (La Spezia, 878)
  • dott. Giorgio Carta (Roma, 794)
  • Silvio Casagni (Arezzo, 397)
  • dott. Roberto Casarubea (Palermo, in sonno, 296)
  • dott. Pietro Casellato (Treviso, 15)
  • gen. Giuseppe Casero (Roma, 488)
  • Remo Casini (Firenze, 428)
  • prof. Alessandro Casotto (Perugia, 190)
  • dott. Salvatore Cassata (Marsala, 903)
  • dott. Carlo Castagnoli (Torino, 876)
  • ing. Antonio Castelgrande (Roma, 956)
  • avv. Francesco Catalano (Bari, 16)
  • dott. Giuseppe Catalano (Roma, 17)
  • ing. Laico Bruno Cattaneo (Buenos Aires, 790)
  • dott. Filippo Causarano (Roma, 195)
  • col. Secondo Cavalli (Firenze, in sonno, 429)
  • prof. Luigi Cavallini (Pisa, 861)
  • prof. Giorgio Cavallo (Torino, 696)
  • dott. Enrico Ceccarelli (Roma, 189)
  • Mario Ceccherini (Grosseto, 191)
  • ten col. Luigi Cecchetti (Roma, 919)
  • dott. Mario Cecchi (Firenze, 649)
  • rag. Bruno Cecchi (Firenze, 721)
  • dott. Bruno Cecchini (Firenze, 397)
  • amm. Marcello Celio (Roma, 815)
  • dott. Massimiliano Cencelli (Roma, 897)
  • prof. Isidoro Centrella (Roma, 905)
  • col. Amedeo Centrone (Roma, 187)
  • dott. Alberto Cereda (Roma, 645)
  • on. Gianni Cerioni (Ancona, 843)
  • dott. Giovanni Cerquetti (Roma, 18)
  • cap. Umberto Cesari (Roma, 630)
  • geom. Eugenio Cesarini (Roma, 741)
  • cap. Salvatore Cesario (Udine, 670)
  • dott. Gabriele Cetorelli (Roma, 723)
  • on. Aldo Cetrullo (Pescara, passato al Grande Oriente, 154)
  • dott. Francesco Cetta (Roma, in sonno, 192)
  • rag. Alessandro Checchini (Firenze, 835)
  • rag. Claudio Chiais (Roma, 265)
  • dott. Antonio Chiarelli (Firenze, passato ad altra Loggia, 399)
  • dott. Brunetto Chiarelli (Firenze, 797)
  • dott. Giulio Chiarugi (Firenze, 400)
  • gen. Giuseppe Cianciulli (Bari, 164)
  • on. Fabrizio Cicchitto (Roma, 945)
  • amm. Giovanni Ciccolo (Lerici, 129)
  • dott. Italo Cichero (Genova, morto, 204)
  • dott. Bernardino Cifani (Roma, 193)
  • dott. Luigi Cimino (Cagliari, 822)
  • geom. Mario Cingolani (Ancona, 668)
  • Manlio Ciocca (L' Aquila, 380)
  • dott. Mario Ciolini (Firenze, morto, 221)
  • Mario Ciolli (Firenze, morto, 430)
  • dott. Vasco Cioni (Firenze, 431)
  • dott. Elio Cioppa (Roma, 658)
  • col. Enzo Cirillo (Firenze, 352)
  • rag. Carlo Ciuffi (Firenze, 419)
  • dott. Roberto Ciuni (Roma, 814)
  • Renato Civinini (Firenze, 743)
  • col. Enzo Climinti (Roma, in sonno, 201)
  • col. Ennio Cocci (Pisa, 576)
  • dott. Joaquin Coelho (Brasile, 605)
  • dott. Antonio Colasanti (Roma, 360)
  • dott. Enrico Colavito (Venezia, 345)
  • rag. Giuseppe Colosimo (Livorno, 681)
  • dott. Giuseppe Compagno (Palermo, 298)
  • magg. Marino Conca (Roma, 351)
  • magg. Giuseppe Consalvo (L'Aquila, 381)
  • dott. Alfonso Coppola (Roma, 19)
  • dott. Loris Corbi (Roma, 562)
  • dott. Fausto Cordiano (Brescia, 910)
  • col. Antonio Cornacchia (Roma, 871)
  • Heitor Correa De Mello (Brasile, 593)
  • dott. Stefano Corruccini (Pisa, 664)
  • dott. Vincenzo Corsaro (Roma, 416)
  • p i. Carmelo Cortese (Catanzaro, 20)
  • cap. vasc Carlos Alberto Corti (Buenos Aires, 641)
  • dott. Francesco Cosentino (Roma, 497)
  • prof. Alfiero Costantini (Fiesole, 512)
  • ten col. Alessandro Costanzo (Roma, 152)
  • dott. Maurizio Costanzo (Roma, 626)
  • dott. Francesco Cravero (Milano, 731)
  • Giovanni Cravero (Fossano, 140)
  • dott. Giampaolo Cresci (Roma, 525) (ex vicedirettore generale Rai e direttore de Il Tempo. Morto nel 2003)
  • dott. Giovanni Cresti (Siena, 521) (ex direttore generale del Monte dei Paschi di Siena)
  • dott. Fabio Crivelli (Cagliari, 299)
  • dott. Giuseppe Renato Croce (Roma, 787) (attuale gip Procura di Roma)
  • dott. Francesco Crupi (Roma, 300)
  • dott. Giorgio Csepanyi (Palermo, 301)
  • ing. Giampiero Cungi (Brasile, 184)
  • dott. Lino Curiale (Ancona, 583)
  • dott. Antonino Cusimano (Palermo, 302)

D

  • cap. vasc. Sergio D'Agostino (Roma, 131)
  • dott. Antonio D'Ali Staiti (Trapani, 303)(proprietario di Banca Sicula e zio di Antonio D'Alì jr, senatore di Forza Italia)
  • gen. Romolo Dalla Chiesa (Roma, 500)
  • cap. Giuseppe D'Allura (Palermo, 892)
  • dott. Federico D'Amato (Roma, 554) (Direttore Ufficio Affari Riservati del Ministero dell'Interno; morto nel 1996)
  • dott. Antonio D'Ancona (Palermo, 941)
  • on. Emo Danesi (Livorno, 752)
  • dott. Mario D'Angelo (Viterbo, 763)
  • col. Salvatore Dargenio (Roma, 209)
  • ing. Giovanni D'Arminio Monforte (Milano, 936)
  • dott. Lorenzo Davoli (Roma, 659)
  • avv. Sergio De Almeida Marques (Brasile, 616)
  • dott. Stefano De Andreis (Roma, 939)
  • dott. Gabriele De Angelis (Roma, 277)
  • dott. Gustavo De Bac (Roma, 657)
  • dott. Hans De Belder (Vienna, 208)
  • magg. Umberto De Bellis (Venezia, 304)
  • dott. Svandiro De Blasis (Roma, 663)
  • rag. Antonio De Capoa (Roma, 21)
  • on. Massimo De Carolis (Milano, 624) (Forza Italia, ex presidente del consiglio comunale di Milano, incarico lasciato per contrasti con l'allora sindaco Gabriele Albertini)
  • dott. Matteo De Cillis (Roma, 22)
  • sen dott. Danilo De' Cocci (Roma, 404)
  • dott. Pietro De Feo (Firenze, 432)
  • prof. Domenico De Giorgio (Reggio Calabria, 216)
  • Domenico De Giudici (Arezzo, 652)
  • geom. Giancarlo Degl'Innocenti (Firenze, 708)
  • dott. Renzo De Grandis (Bologna, morto, 433)
  • ten col. Sergio Deidda (Roma, 215)
  • on. Filippo De Jorio (Roma, 511) (ex DC, in anni più recenti ha aderito all'Italia dei Valori, partito che ha lasciato in polemica con Antonio Di Pietro)
  • dott. Guglielmo De La Plaza (Uruguay, 589)
  • dott. Cesar De La Vega (Argentina, 590)
  • Alessandro Del Bene (Firenze, 745)
  • geom. Vittorio Del Bianco (Firenze, 709)
  • col. Mario Del Bianco (Roma, 133)
  • rag. Giampiero Del Gamba (Livorno, 863)
  • ten col. Manlio Del Gaudio (Roma, 117)
  • Pierluigi Del Guerra (Firenze, 710)
  • dott. Giuseppe Dell'Acqua (Roma, 305)
  • dott. Massimo Dell'Aquila (Bari, 306)
  • ten col. Bruno Della Fazia (Livorno, capo gruppo 7, fasc 23)
  • dott. Giuseppe Dell'Ongaro (Roma, 739)
  • dott. Pietro De Longis (Genova, 768)
  • dott. Jorio Del Moro (Firenze, 707)
  • on. Ferruccio De Lorenzo (Napoli, 25)
  • dott. Giuseppe Del Pasqua (Arezzo, passato al Grande Oriente, 353)
  • dott. Pietro Del Piano (La Spezia, 212)
  • dott. Michele Del Re (Roma, 661)
  • prof. Edoardo Del Vecchio (Roma, 143)
  • magg. Vittorio De Marco (Roma, 890)
  • avv. Fulviano De Mari (Roma, 24)
  • Romolo De Martino (Firenze, 744)
  • dott. Paolo De Michelis (Roma, morto, 213)
  • dott. Vincenzo De Nardo (Roma, 307)
  • ing. Salvatore Dente (Roma, 214)
  • Sergio Denti (Firenze, 643)
  • dott. Bonifacio De Oliveira (Brasile, 606)
  • dott. Carlo De Risio (Roma, 733)
  • col. Antonio De Salvo (Firenze, 194)
  • gen. Luigi De Santis (Roma, capo gruppo 8, fasc 359)
  • dott. William De Sena (Brasile, 603)
  • dott. Ercole De Siati (Teramo, 308)
  • avv. Jorge De Souza (Brasile, 612)
  • Denis De Stafanis Baiardo (Tirrenia, 218)
  • dott. Levy De Suoza (Brasile, 597)
  • dott. Osvaldo De Tullio (Roma, 309)
  • Vincenzo De Vito (Roma, 310)
  • dott. Franco Di Bella (Milano, 655) (ex direttore del Corriere della Sera)
  • avv. Alberto Di Caro (Bra, 98)
  • ten col. Sergio Di Donato (Roma, 158)
  • dott. Leonardo Di Donna (Roma, 827)
  • ten. vasc. Bruno Di Fabio (Roma, 210)
  • dott. Rodolfo Di Filippo (Roma, 311)
  • prof. Giuseppe Di Giovanni (Palermo, 935)
  • rag. Sergio Di Lallo (Firenze, 211)
  • gen. Sebastiano Di Mauro (Milano, 207)
  • dott. Mario Diana (Roma, 555)
  • dott. Luigi Dina (Milano, passato al Grande Oriente, 118)
  • dott. Vincenzo D'Isanto (Firenze, 777)
  • prof. Giuseppe Donato (Roma, 902)
  • Massimo Donelli (Napoli, 921) (attuale direttore di Canale 5)
  • avv. Pedro Dos Santos (Brasile, 611)
  • dott. Duilio Dottorelli (Roma, 434)
  • cap. Gian Carlo D'Ovidio (Roma, 569)
  • avv. Giovanni Druetti Di Ussel (Roma, 940)
  • dott. Mario Duce (Cagliari, 799)
  • mar Maurizio Durigon (Arezzo, 418);

E

F

  • rag. Claudio Fabbri (Milano, 132)
  • dott. Giovanni Fabbri (Roma, 816)
  • dott. Carlo Fabricci (Trieste, 26)
  • dott. Luigi Fadalti (Treviso, 938)
  • col. Nicola Falde (Roma, in sonno, 119)
  • dott. Carlo Falla Garetta (Cremona in sonno, rest tessera, 96)
  • dott. Giovanni Fanelli (Roma, capo gruppo 5, fasc 219)
  • cap. Giovanni Fantini (Livorno, 406)
  • dott. Francesco Farina (Arezzo, 510)
  • Mario Elpidio Fattori (Milano, 755)
  • dott. Tito Favi (La Spezia, 435)
  • gen. Enrico Favuzzi (Roma, 633)
  • dott. Mario Alberto Fazio (Roma, 27)
  • ten col. Luciano Federici (Arezzo, 568)
  • prof. Franco Ferracuti (Roma, 849)
  • dott. Ruggero Ferrara (Roma, passato ad altra Loggia, 28)
  • Alberto Ferrarese (Firenze, 746)
  • dott. Alberto Ferrari (Roma, 520) (ex direttore generale BNL)
  • dott. Aldo Ferrari (Roma, 891)
  • avv. Giuseppe Ferrari (Roma, 538)
  • dott. Mario Ferrari (Firenze, 401)
  • rag. Ivo Ferretti (Livorno, 29)
  • dott. Antonio Ferri (Roma, 729)
  • ten col. Domenico Fiamengo (Cosenza, 837)
  • dott. Cirino Fichera (Catania, 312)
  • dott. Wilson Filomeno (Brasile, 613)
  • dott. Gerardo Finauri (Argentina, 595)
  • dott. Beniamino Finocchiaro (Molfetta, 522)
  • dott. Ennio Finocchiaro (L'Aquila, 436)
  • dott. Walter Fernandes Fins (608)
  • dott. Ovidio Fioretti (Cagliari, 873)
  • dott. Publio Fiori (Roma, 646)
  • dott. Ruggero Firrao (Roma, 498)
  • dott. Alessandro Flora (Bari, 30)
  • dott. Fabrizio Flumini (Roma, 784)
  • gen. Carlo Foce (La Spezia, 120)
  • dott. Marco Folonari (Brescia, 927)
  • amm. Vittorio Forgione (Roma, 31)
  • on dott. Franco Foschi (Roma, 680)
  • prof. Arnaldo Foschini (Roma, 32)
  • sen. Franco Fossa (Roma, 354)
  • Michele Fossa (Genova, 954)
  • dott. Artemio Franchi (Firenze, 402)
  • Giorgio Franchini (Firenze, 776)
  • cap. Luciano Francini (Pisa, 574)
  • dott. Gianfranco Franco (Roma, 579)
  • dott. Luigi Franconi (Roma, 437)
  • dott. Francesco Franzoni (Torino, 438)
  • on. Aventino Frau (Roma, 533)
  • dott. Luis Fugasot (Uruguay, 596)
  • dott. Sebastiano Fulci (Messina, passato ad altra Loggia, 313)
  • dott. Silvestro Furgas (Cagliari, 798)
  • cap. Silvio Fusari (Livorno, 788)
  • dott. Ugo Fuxa (Palermo, 314)

G

  • dott. Gian Piero Gabotto (Roma, 928)
  • gen. Eduardo Gallardo Rincon Messico, 610)
  • dott. Salvatore Galante (Palermo, 315)
  • dott. Giuseppe Gallo (Genova, 33)
  • col. Salvatore Gallo (Roma, 933)
  • gen. Vitaliano Gambarotta (Livorno, 225)
  • dott. Adolfo Gamberini (Ravenna, 224)
  • dott. Edoardo Gasser (Trieste, passato ad altra Loggia, 316)
  • comm. Licio Gelli (Arezzo, 440)
  • dott. Mario Genghini (Roma, 523) (costruttore edile)
  • dott. Carmelo Genoese Zerbi (Stati Uniti, 159)
  • ten col. Francesco Genovese (Pisa, 860)
  • col. Pasqualino Gentile (Roma, 357)
  • amm. Antonino Geraci (Roma, 809)
  • dott. Roberto Gervaso (Roma, 622)
  • dott. Antonio Jose' Ghirelli Garcia (Argentina, 620,
  • geom. Giancarlo Ghironi (La Spezia, 879)
  • dott. Giuseppe Giacchi (Roma, 217)
  • dott. Ado Giacci (Ravenna, 35)
  • prof. Giacomo Giacomelli (Massa, 441)
  • Romano Giagnoni (Firenze, 748)
  • dott. Domenico Gialli (Roma, 222)
  • ing. Mario Giannetti (Firenze, 712)
  • ing. Osvaldo Giannetti (Massa, 36)
  • gen. Orazio Giannini (Roma, 832)
  • dott. Orazio Giannone (Firenze, 650)
  • gr uff. Piero Giannotti (Viareggio, 403)
  • prof. Gennaro Giannuzzi (Livorno, 735)
  • dott. Renato Giaquinto (Firenze, 711)
  • col. Renato Giarizzo (Roma, 223)
  • on. Ilio Giasolli (Roma, 556)
  • rag. Renzo Giberti (Genova, 895)
  • prof. Luigi Gioffre' (Roma, 883)
  • dott. Tommaso Giorgeschi (Firenze, 747)
  • avv. Raffaello Giorgetti (Arezzo, 541)
  • dott. Angelo Giovanelli (Roma, morto, 317)
  • dott. Giovanni Giraudi (442)
  • dott. Vincenzo Gissi (Bergamo, 227)
  • gen. Raffaele Giudice (Roma, 535)
  • cap. Giovanni Giuffrida (Reggio Emilia, 561)
  • dott. Ezio Giunchiglia (Tirrenia, capo gruppo 11, fasc 639)
  • ten col. Umberto Giunta (Reggio Calabria, 904)
  • dott. Michele Giovanni Giuratrabocchetta (Potenza, 951)
  • Vittorio Gnocchini (Arezzo, 698)
  • dott. Gherardo Gnoli (Roma, 318)
  • ten col. Vittorio Godano (Bologna, 226)
  • dott. Giordano Goggioli (Firenze, 444)
  • dott. Cesare Golfari (Galbiate, 817)
  • prof. Egone Golimari (Trieste, passato ad altra Loggia, 443)
  • col. Umberto Granati (Siena, 248)
  • dott. Osvaldo Grandi (Massa, 37)
  • dott. Pietro Paolo Grassi (Potenza, 319)
  • gen. Giulio Grassini (Roma, 515)
  • dott. Gianfranco Graziadei (Roma, 679)
  • gen. Giulio Cesare Graziani (Roma, 503)
  • dott. Giuseppe Graziano (Palermo, 320)
  • Mario Grazzini (Firenze, 445)
  • Mario Luigi Gregoratti (Firenze, 858)
  • dott. Francesco Gregorio (Roma, 803)
  • dott. Angelo Grieco (Novara, 446)
  • dott. Matteo Grillo (Livorno, 439)
  • cap. Ernesto Grossi (Firenze, 636)
  • ten col. Santo Gucciardo (Siena, 867)
  • dott. Ferdinando Guccione Monroy (Pavia, 136)
  • dott. Giovanni Guidi (Roma, 830) (ex presidente Banco di Roma)
  • dott. Paolo Gungui (Cagliari, 859)
  • gen. Giuseppe Guzzardi (Roma, capo gruppo 1, fasc 694)

H

  • dott. Ever Haggiag (Roma, 137)
  • dott. Julio Haratz (Brasile, 604)

I

  • col. Rubens Iannuzzi (Roma, 138)
  • dott. Giuseppe Impallomeni (Palermo, 920)
  • Francesco Imperato (Genova, 865)
  • dott. Waldemar Incrocci (Torino, morto, 97)
  • dott. Oreste Innocenti (Milano, in sonno, 355)
  • dott. Antonio Ioli (Torino, 852)
  • dott. Francesco Ioli (Torino, capo gruppo 16, fasc 572)
  • dott. Carmelo Isaia (Cagliari, 38)
  • dott. Luigi Ivaldi (Roma, 230)
  • dott. Jose' Isaac Katz (Buenos Aires, 688)

K

  • dott. Guido Kessler (Verona, in sonno, 39)
  • gen. Giuseppe Kunderfranco (Palermo, 372)
  • dott. Adolfo Kunz (Firenze, 766)

L

  • on dott. Silvano Labriola (Roma, 782)
  • cap. Antonio La Bruna (Roma, 502) - (ex ufficiale del SID, condannato per i depistaggi sulla Strage di piazza Fontana)
  • dott. Luciano Laffranco (Perugia, in sonno, 232)
  • dott. Ippolito La Medica (Roma, 121)
  • ten col. Michele La Medica (Firenze, 447)
  • comm. Remo Landini (Verona, 109)
  • dott. Claudio Lanti (Roma, 914)
  • dott. Giovanni La Rocca (Perugia, 672)
  • dott. Raul Alberto Lastiri (Argentina, 621)
  • Gennaro (Gino) Latilla (Firenze, 41)
  • dott. Armando Lauri (Firenze, 588)
  • dott. Silvio Lauriti (Roma, 952)
  • col. Fulberto Lauro (Roma, 542)
  • dott. Pablo Lavagetto (Buenos Aires, 480)
  • cav. lav Mario Lebole (Arezzo, 139)
  • dott. Antonio Leccisotti (Roma, 662)
  • dott. Giovanni Ledda (Nuoro, 42)
  • col. Federico Lenci (Buenos Aires, 558)
  • avv. Vito Lenoci (Bari, morto, 231)
  • Luigi Lenzi (Pistoia, sospeso, 236)
  • avv. Leonardo Leonardi (Roma, in sonno, 373)
  • dott. Emilio Leonelli (Roma, 448)
  • dott. Vincenzo Leporati (Torino, morto, 324)
  • dott. Enzo Lerario (Firenze, 405)
  • dott. Walter Levitus (Trieste, in sonno, 325)
  • cap. Matteo Lex (Firenze, 724)
  • dott. Antonino Li Causi (Roma, 526)
  • cap. Serafino Liberati (Roma, 389)
  • dott. Vittorio Liberatore (Ancona, 804)
  • on. Gaetano Liccardo (Napoli, 557)
  • dott. Bruno Lipari (Roma, 693)
  • dott. Vincenzo Lipari (Roma, 326)
  • gen. Vittorio Lipari (Bologna, capo gruppo 13, fasc 449)
  • prof. Gianfranco Lizza (Roma, 233)
  • ing. Glauco Lolli Ghetti (Genova, 539)
  • magg. Giovanni Longo (Roma, 234)
  • prof. Pasquale Longo (Alberobello, 165)
  • on. Pietro Longo (Roma 926)
  • dott. Gaetano (Nino) Longobardi (Roma, 368)
  • dott. Luigi Loni Coppede' (Firenze, 278)
  • avv. Gaetano Lo Passo (Messina, 43)
  • dott. Antonio Lopes (Brasile, 598)
  • dott. José López Rega (Argentina, 591), capo dell'Alianza Anticomunista Argentina
  • gen. Donato Lo Prete (Roma, 482)
  • col. Giancarlo Lorenzetti (Roma, 44)
  • Giancarlo Lorenzini (Roma, 855)
  • prof. Massimo Losappio (Siena, 697)
  • dott. Domenico Lo Schiavo (Australia, 247)
  • cap. Mario Lotta (Udine, in sonno, 377)
  • col. Giuseppe Lo Vecchio (Roma, 514)
  • avv. Rocco Lo Verde (Palermo, 328)
  • dott. Alvaro Luciani (Roma, 329)
  • ing. Luciano Luciani (Trieste, 451)

M

  • dott. Otello Macchioni Di Sela (Roma, 45)
  • dott. Giuseppe Macina (Arezzo, 868)
  • dott. Luigi Madia (Milano, in sonno, 46)
  • sottoten. vasc. Fulvio Mafera (Pisa, 725)
  • gen. Gian Adelio Maletti (Roma, 499) - (ex-capo del reparto D (controspionaggio) del SID, condannato per depistaggi per la Strage di piazza Fontana, ora cittadino sudafricano)
  • dott. Francesco Malfatti di Montetretto (Roma, 812)
  • prof. Giancarlo Maltoni (Firenze, 415)
  • on dott. Enrico Manca (Roma, 864)
  • col. Pierluigi Mancuso (Piacenza, 206)
  • dott. Andre' Mandi (Roma, 363)
  • ten col. Roberto Manniello (Firenze, in sonno,249)
  • dott. Giuseppe Mannino (Palermo, 452)
  • dott. Dario Manzini (Firenze, 407)
  • cap fr . Vito Marano (Livorno, 369)
  • geom. Guglielmo Marcaccio (Roma, 160)
  • col. Carlo Marchi (Reggio Emilia, 241)
  • arch. Antonio Marchitelli (Roma, 862)
  • Maresco Marini (Firenze, 408)
  • dott. Pasquale Marino (Roma, 566)
  • on. Luigi Mariotti (Firenze, in sonno, 489)
  • dott. Renato Marnetto (Roma, 677)
  • dott. Giovanni Marras (Cagliari,737)
  • dott. Osvaldo Marras (Firenze, 453)
  • cap fr. Mariano Marrone (Ancona, 840)
  • Franco Marsili (Firenze, in sonno, 753)
  • Mario Marsili (Arezzo, in sonno, 506)
  • dott. Carlo Martino (Torino, 252)
  • on. Anselmo Martoni (Molinella, in sonno, 123)
  • cap. Antonio Marturano (948)
  • dott. Massimo Mascolo (Roma, 781)
  • dott. Marco Masini (Roma, 237)
  • on. Renato Massari (Milano, 889)
  • amm. Aldo Massarini (Roma, 695)
  • dott. Sergio Massenti (Pisa, 253)
  • amm. Emilio Eduardo Massera (Buenos Aires, 478)- ( membro della giunta militare che rovesciò il governo di Isabelita Peròn con il golpe sanguinario del 1976 )
  • dott. Carlo Massimo (Firenze, 409)
  • prof. Paolo Matassa Marchisotto (Palermo, 943)
  • dott. Carlo Mauro (Roma, 565)
  • dott. Giacomo Mayer (Roma, 47)
  • dott. Giorgio Mazzanti (Roma, 826)
  • col. Rocco Mazzei (Milano, morto, 386)
  • sen Luigi Mazzei (Roma, 48)
  • col. Giuseppe Mazzotta (Livorno, 818)
  • dott. Giuseppe Mazzotti (Roma, 454)
  • dott. Roberto Memmo (Roma, 564)
  • ten col. Gaetano Mendolia (Roma, 550)
  • dott. Gianni Mercatali (Firenze, 778)
  • gen. Francesco Mereu (Roma, morto, 490)
  • dott. Giorgio Merli (Roma, in sonno, 49)
  • cap. Pietro Mertoli (Livorno, 734)
  • prof. Renzo Merusi (Roma, 240)
  • dott. Marco Messeni Petruzzelli (Roma, in sonno, 50)
  • dott. Antonio Messina (Cosenza, 250)
  • prof. Michele Messina (Firenze, 414)
  • rag. Elio Messuri (La Spezia, 51)
  • dott. Roberto Romero Meza (Genova, 686)
  • dott. Leo Micacchi (Roma, 330)
  • gen. Vito Miceli (Roma, 491)
  • gen. Giuliano Micheli (Padova, 653)
  • dott. Franco Michelini Tocci (Roma, in sonno, 331)
  • rag. Enrico Michelotti (Messina, 52)
  • col. Giuseppe Midili (Roma, 244)
  • arch. Aladino Minciaroni (Roma, 931)
  • col. Giovanni Minerva (Roma, 517)
  • avv. Sergio Minervini (Livorno, 513)
  • gen. Osvaldo Minghelli (Roma, 142)
  • avv. Pietro Minnini (Bari, passato al Grande Oriente, 456)
  • gen. Igino Missori (Roma, 559)
  • geom. Roberto Misuri (Pisa, 962)
  • dott. Arrigo Molinari (Genova, 767)
  • on prof. Ottorino Monaco (Roma, 53)
  • cap. Giuseppe Mongo (Firenze, 684)
  • on. Amleto Monsellato (Lecce, 54)
  • col. Giuseppe Montanaro (Brescia, 906)
  • ten col. Anselmo Montefreddo (Pavia, 246)
  • Riziero Monti (Ravenna, 55)
  • dott. Flavio Montisci (Cagliari, 823)
  • gen. brig aerea Otello Montorsi (Roma, 144)
  • ten col. Franco Morelli (Reggio Calabria, 918)
  • dott. Mario Moretti (Roma, 932)
  • cap. Carlo Mori (Roma, 841)
  • dott. Gaetano Morreale (Firenze, 56)
  • dott. Flaviano Morri (Forlì, 674)
  • dott. Panfilo Morroni (Venezia, 239)
  • dott. Paolo Mosca (Roma, 813)
  • dott. Francesco Mosciaro (Palermo, passato ad altra Loggia, 245)
  • comm. Bruno Mosconi (Firenze, capo gruppo 9, fasc 392)
  • dott. Giovanni Motzo (Cagliari, capo gruppo 3, fasc 57)
  • cap fr. Angelo Murru (Savona, 58)
  • magg. Franco Murtas (Nuoro, 930)
  • dott. Arrigo Musiani (Siena, 59)
  • gen. Fausto Musto (Bolzano, 457)
  • col. Pietro Musumeci (Roma, 487)

N

  • dott. Franco Nacci (Roma, 759)
  • dott. Paolo Nannarone (Cortona, 536)
  • on. Vito Napoli (Roma, 887)
  • dott. Luigi Nebiolo (Roma, 810)
  • arch. Mario Negri (Firenze, 713)
  • prof. Rosario Nicoletti (Roma, 950)
  • ten col. Renato Nicoli (Firenze, 455)
  • dott. Edilio Nicolini (Genova, 916)
  • col. Domenico Niro (Torino, capo gruppo 10, fasc 458)
  • dott. Giovanni Nistico' (Roma, 675)
  • mar magg. Enrico Nocilli (Livorno, 923)
  • Alighiero Noschese (Roma, morto, 343)
  • Alberto Nosiglia (Livorno, 869)
  • col. Franco Novo (Arezzo, 459)
  • prof. Angelo Nunziante (Messina, 460)
  • Antonio Nunziati (Firenze, 885)

O

  • ten col. Salvatore Oddo (Roma, 937)
  • prof. Gianluigi Oggioni (Firenze, 637)
  • dott. Luigi Oliva (Rapallo, 770)
  • Carlo Onnis (Oristano, 898)
  • dott. Giovanni Organo (Padova, in sonno, 332)
  • dott. Giampiero Orsello (Roma, 60) (ex vicepresidente della RAI)
  • avv. Umberto Ortolani (Roma, 494)

P

  • dott. Antonio Pacella (Livorno, 671)
  • dott. Gian Carlo Pagano (Torino, morto, 202)
  • dott. Antonio Paladini (Roma, in sonno, 61)
  • dott. Giovanni Palaia (Roma, 792)
  • dott. Claudio Palazzo (Cagliari 821)
  • avv. Giampaolo Pallotta (Firenze, 258)
  • dott. Bruno Palmiotti (Roma, 220)
  • gen. Giovambattista Palumbo (Firenze 135)
  • ing. Pasquale Palumbo (Roma, in sonno, 62)
  • comm. Costantino Panarese (Torino, 461)
  • dott. Roberto Pandolfini (Firenze, 900)
  • ten col. Giancarlo Panella (Milano, 371)
  • dott. Andrea Panno (Genova, 802)
  • dott. Sergio Panzacchi (Roma, 290)
  • col. Marco Paola (Bologna, passato ad altra Loggia, 462)
  • avv. Mario Paola (Firenze, 257)
  • dott. Enrico Paoletti (Firenze, 254)
  • prof. Ivan Papadia (Bari, 922)
  • rag. Nicolino Pappalepore (Paganica, in sonno, 382)
  • Angelo Paracucchi (La Spezia, 769)
  • dott. Maurizio Parasassi (Roma, 582)
  • cap dott. Giuseppe Paratore (Arezzo, 845)
  • dott. Angelo Parisi (Pesaro, 806)
  • Pieruggero Partini (Roma, 255)
  • dott. Tito Pasqualigo (Torino, 874)
  • dott. Andrea Pasqualin (Firenze, 683)
  • dott. Bruno Passarelli (Roma, sospeso, 141)
  • dott. Vito Passero (Torino, 63)
  • dott. Ferdinando Pastina (La Spezia, 801)
  • ten col. Franco Pastore (Nuoro, 370)
  • cap. Giovanni Pastore (Tirrenia, 894)
  • dott. Salvatore Pastore (Roma, 960)
  • Marcello Pastorelli (Livorno, 833)
  • dott. Giovanni Pattumelli (Roma, 64)
  • Alvaro Pazzagli (Firenze, passato al Grande Oriente, 259)
  • dott. Franco Peco (Milano, 110)
  • avv. Carmine (Mino) Pecorelli (Roma, morto, 235)
  • on. Mario Pedini (Brescia, 570)
  • dott. Vitaliano Peduzzi (Milano, 111)
  • dott. Davide Pellegrini (Roma, 387)
  • dott. Olivo Pelli (Roma, 107)
  • prof. Renato Pellizzer (Siena, 682)
  • dott. Walter Pelosi (Roma, 754)
  • dott. Francesco Pennacchietti (Roma, 65)
  • dott. Corrado Pensa (Roma, in sonno, 333)
  • dott. Maurizio Pepe (Torino, 263)
  • Claudio Perez Barruna (Costa Rica, 594)
  • dott. Aldo Peritore (Roma, passato al Grande Oriente, 261)
  • dott. Alberto Perna (Torino, 796)
  • dott. Cesare Peruzzi (Firenze, 716)
  • dott. Carlo Pesaresi (Forlì, 172)
  • rag. Lamberto Petri (Ancona, 567)
  • cap. Gianfranco Petricca (Livorno, 627)
  • Antonio Petrucci (Firenze, 715)
  • on. Sergio Pezzati (Firenze, 528)
  • Claudio Pica (in arte: Claudio Villa) (Roma, in sonno, 262)
  • on dott. Rolando Picchioni (Torino, 808)
  • gen. Franco Picchiotti (Roma, capo gruppo 4, fasc 495)
  • ten col. Antonio Piccirillo (Como, 264)
  • mar cav. Romano Piccolomini (Firenze, 256)
  • prof. Claudio Pierangeli (Siena, 463)
  • dott. Giuseppe Pieri (Roma, 530)
  • Roberto Pieri (Firenze, 756)
  • Giovanni Pieroni (Firenze, 714)
  • on. Giulio Pietrosanti (Roma, 66)
  • dott. Michele Pignatelli (Roma, 334)
  • dott. Waldimiro Pinto (Brasile, 602)
  • magg. Francesco Pirolo (Roma, 260)
  • gen. sq. aerea Luigi Pirozzi (Roma, 854)
  • cap. Gino Pisani (Genova, 40)
  • dott. Giorgio Pisano (Cagliari, 642)
  • dott. Sergio Piscitello (Roma, 507)
  • dott. Alberto Pistolesi (Firenze, 749)
  • dott. Giuseppe Pizzetti (Firenze, morto, 410)
  • dott. Giulio Pizzoccheri (Milano, passato ad altra Loggia, 242)
  • dott. Michele Pizzullo (Roma, 145)
  • dott. Giovan Vincenzo Placco (Roma, 947)
  • prof. Carlo Poglayen (Macerata, 267)
  • dott fr. Giuseppe Pluchino (Ragusa, 957)
  • cap. Giuliano Poggi (Caracas, 464)
  • cap fr. Osvaldo Poggi (Padova, passato ad altra Loggia, 161)
  • dott. Marcello Poggini (Roma, 388)
  • dott. Duilio Poggiolini (Roma, 961)
  • col. Italo Poggiolini (Livorno, 575)
  • avv. Wolfango Polverelli (Roma, 162)
  • dott. Domenico Pone (Roma, 421)
  • prof. Leonello Ponti (Roma, 660)
  • dott. Saverio Porcari Li Destri (Cuba, 831)
  • cap. Fausto Porcheddu (67)
  • cap. Roberto Porcheddu (68)
  • dott. Pasquale Porpora (Milano, capo gruppo 14, fasc 70)
  • dott. Michele Principe (Roma, 829)
  • dott. Massimo Pugliese (Roma, 266)
  • prof. Clemente Pulle' (Messina, 955)
  • prof. Pietro Pulsoni (Roma, 69)
  • cap. Giuseppe Putignano (Firenze, 764)

Q

R

  • dott. Domenico Rabino (Modena, 825)
  • dott. Giorgio Ramella (Genova, 771)
  • prof. Vincenzo Randi (Ravenna, morto, 71)
  • dott. Giacomo Randon(Roma, 146)
  • Bruno Ranieri (Roma, morto, 465)
  • dott. Domenico Raspini (Ravenna, 72)
  • gen. Osvaldo Rastelli (Bologna, 105)
  • maestro. Giulio Razzi (Roma, morto, 466)
  • dott. Angelo Rega (Roma, 73)
  • cap. Aldo Renai (Firenze, 268)
  • avv. Lucio Riccardi (Bari, 74)
  • avv. Emilio Riccardi (Torino, morto, 95)
  • dott. Giuseppe Ricci (Viterbo, 467)
  • gen. Giovanni Riffero (Torino, 486)
  • dott. Renato Righi (Firenze, 122)
  • dott. Giovanni Rizzi (Verona, 760)
  • dott. Angelo Rizzoli (Milano, 532)
  • col. Vincenzo Rizzuti (Roma, 811)
  • dott. Enrico Rocca (Cagliari, 884)
  • col. Fausto Rodino' (Ostia, 269)
  • Carlo Rolla (Genova, 881)
  • dott. Francesco Romanelli (Roma, 75)
  • dott. Ovidio Romanelli (Roma, 335)
  • ten col. Antonio Romano (Roma, 549)
  • dott. William Rosati (Genova, capo gruppo 15, fasc 673)
  • cap. Andrea Roselli (Potenza, 585)
  • gen. Roberto Roselli (Roma, 99)
  • prof. Edmondo Rossi (Roma, 805)
  • dott. Giorgio Rossi (Milano, 323)
  • Mario Rossi (Frosinone, 730)
  • dott. Bruno Rozera (Roma, passato al Grande Oriente, 76)
  • ing. Mario Rubino (Palermo, 336)
  • dott. Carlo Ruffo della Scaletta (Firenze, 717)
  • dott. Felice Ruggiero (Roma, 847)
  • dott. Domenico Russo (La Spezia, 846)
  • dott. Francesco Russo (Agrigen. to, 196)
  • cap. Guido Ruta (Stati Uniti, 628)

S

  • dott. Claudio Sabatini (Roma, 783)
  • ten col. Gianfranco Sabatini (Aosta, 953)
  • dott. Elio Sacchetto (Roma, 634)
  • arch. Ambrogio Sala (Torino, 228)
  • magg. Mario Salacone (Roma, 163)
  • ing. Simonpietro Salini (Roma, in sonno, 531)
  • dott. Francesco Salomone (Roma, 678)
  • arch. Francesco Sanguinetti (Roma, morto, 337)
  • Ermido Santi (Genova, 772)
  • geom. Ferruccio Santini (Roma, 775)
  • dott. Mario Santoro (Bologna, 77)
  • gen. Giuseppe Santovito (Roma, 527)
  • dott. Roberto Sarracino (L'Aquila, 383)
  • geom. Stefano Sassorossi (Firenze, 719)
  • cav. Carlo Satira (Reggio Calabria, 78)
  • dott. Vittorio Emanuele di Savoia (Ginevra, 516)
  • dott. Vittorio Sbarbaro (Roma, 934)
  • dott. Francesco Scalabrino (Messina, morto, 469)
  • dott. Leonardo Scali (Roma, 958)
  • ten col. Pasquale Scarano (Oristano, 839)
  • ten col. Michele Schettino (Torino, 761)
  • dott. Darcy Schettino Rocha (Brasile, 607)
  • Aldo Schiassi (Bologna, 924)
  • avv. Giulio Schiller (Padova, 654)
  • ten col. Mario Scialdone (Firenze, 147)
  • dott. Santo Sciarrone (Milano, 635)
  • gen. Salvatore Scibetta (Roma, 124)
  • col. Domenico Scoppio (Roma, 274)
  • ing. Alberto Scribani (Parigi, 198)
  • on. Loris Scricciolo (Chiusi, 125) (ex vicepresidente del Monte dei Paschi di Siena)
  • dott. Piero Scricciolo (Arezzo, passato al Grande Oriente, 149)
  • prof. Albino Secchi (Firenze, 411)
  • dott. Gustavo Selva (Roma, 623) (ai tempi dello scandalo europarlamentare per la Democrazia Cristiana, ex direttore del GR2, poi deputato di Alleanza Nazionale e senatore di Forza Italia)
  • dott. Mario Semprini (Roma, 544)
  • dott. Pasquale Setari (Padova, 106)
  • ing. Lucien Sicouri (Genova, 580)
  • dott. Elio Siggia (Roma, 656)
  • ten vasc Giuseppe Silanos (Roma, 271)
  • dott. Enrico Silvio (Genova, 338)
  • prof. Augusto Sinagra (Roma, 946)
  • avv. Michele Sindona (501)
  • magg. Giovanni Sini (Livorno, 578)
  • dott. Raffaele Sinisi (Arezzo, 297)
  • gen. Giuseppe Siracusano (Roma, 496)
  • dott. Fiorello Sodi (Firenze, 34)
  • dott. Edgardo Sogno Del Vallino (Torino, 786)
  • Ugo Soldani (Firenze, 718)
  • dott. Angelo Raffaele Soldano (Roma, 272)
  • dott. Gerolamo Sommo (Aosta, 912)
  • dott. Girolamo Sorrenti (Roma, 339)
  • dott. Franco Sorrentino (Cagliari, 79)
  • ten col. Lino Sovdat (Firenze, 471)
  • gen. Pietro Spaccamonti (Roma, 472)
  • dott. Ettore Spagliardi (Aosta, 915)
  • dott. Carmelo Spagnuolo (Roma, in sonno, 545)
  • dott. Piero Spalluto (Milano, 872)
  • dott. Paolo Sparagana (Losanna, 537)
  • dott. Aldo Spinelli (Milano, in sonno, 80)
  • on. Gaetano Stammati (Roma, 543)
  • dott. Antonio Stanzione (Forlì, 793)
  • ten col. Savino Stella (Firenze, 722)
  • dott. Domenico Stellini (Treviso, in sonno, 81)
  • magg. Marcello Stellini (Roma, 273)
  • dott. Giorgio Sternini (Venezia, 82)
  • dott. Giorgio Florio Stilli (Firenze, 648)
  • dott. Randolph K Stone (Los Angeles, 899)
  • dott. Bruno Strappa (Ancona, 584)
  • cap dott. Giuseppe Strati (Reggio Calabria, 959)
  • dott. Francesco Sturzo (Palermo, 340)
  • gen. Carlos Suarez Mason (Argentina, 609)
  • dott. Giuseppe Szall (Milano, 524)

T

  • Leandro Tacconi (Roma, 632)
  • cap. Ezio Talone (Napoli, 276)
  • ing. Gennaro Tampone (Firenze, 750)
  • dott. Vittorio Tanassi (Roma 473)
  • magg. Giacomo Tarsi (Roma, 151)
  • avv. Paolo Tartaglia (Roma, 842)
  • dott. Bruno Tassan Din (Milano, 534)
  • Giovanni Tassitano (Pisa, 925)
  • dott. Elijak Taylor (Liberia, 619)
  • dott. Alberto Teardo (Albissola, 341)
  • dott. Mario Tedeschi (Roma, 853)
  • on. Emanuele Terrana (Roma, morto, 356)
  • cap. Corrado Terranova (Taranto, 83)
  • prof. Carlo Terzolo (Torino, morto, 342)
  • gen. Guido Tesi (Firenze, in sonno, 587)
  • Augusto Tibaldi (Roma, sospeso, 100)
  • dott. Mario Tilgher (Roma, passato al Grande Oriente, 84)
  • dott. Alessandro Tizzani (Torino, 795)
  • col. Mario Tognazzi (Firenze, morto, 412)
  • dott. William Tolbert (Liberia, morto, 618)
  • dott. Emanuele Tomasino (Palermo, 669)
  • Osvaldo Tonini (Brasile, 614)
  • amm. Giovanni Torrisi (Roma, 631)
  • cap. Menotti Tortora (Firenze, 275)
  • Silvano Tosi (Arezzo, 477)
  • Massimo Tosti (Roma, 929)
  • dott. Gaetano Trapani (Milano, 779)
  • ten col. Mario Traversa (Brindisi, 758)
  • dott. Roberto Trebbi (Tirrenia, 685)
  • prof. Fabrizio Trecca Trifone (Roma, capo gruppo 17, fasc 327)
  • comm. Lorenzo Tricerri (Torino, in sonno, 85)
  • cav. Aurelio Tripepi (Reggio Calabria, morto, 474)
  • col. Giuseppe Trisolini (Roma, morto, 547)
  • avv. Francesco Troccoli (Bari, 86)
  • dott. Francesco Trois (Cagliari, 820)
  • ten col. Domenico Tuminello (Perugia, 148)
  • gen. Mauro Turini (Roma, 740)
  • dott. Vincenzo Tusa (Palermo, 344)

U

  • comandante. Paolo Uberti (Roma, 280)
  • dott. Asdrubale Ugolini (Firenze, 413)
  • geom. Mauro Ugolini (Firenze, 720)
  • ten col. Giacomo Ungania (Roma, 901)
  • prof. Antonio Urbano (Catania, 279)
  • ten col. Ottavio Urciuolo (Firenze, 126)

V

  • dott. Salvatore Vagnoni (Roma, 468)
  • avv. Mario Valenti (Arezzo, morto, 644)
  • dott. Roberto Valenza (Roma, 757)
  • dott. Vincenzo Valenza (Roma, 243)
  • gen. Enzo Vallati (Roma, 508)
  • dott. Cesare Valobra (Milano, in sonno, 87)
  • dott. Giancarlo Elia Valori (Roma, espulso, 283)
  • prof. Walter Vannelli (Roma, 88)
  • prof. Cesare Vannocci (Livorno, 89)
  • dott. Giuseppe Varchi (Trapani, 908)
  • gen. Dante Venturi (Palermo, morto, 346)
  • dott. Aldo Vestri (Genova, 90)
  • dott. Giovanni Viarengo (Torino, 91)
  • cap. Massimo Vicard (Roma, 866)
  • col. Mario Pompeo Vicini (Roma, 127)
  • col. Antonio Viezzer (Roma, 509)
  • dott. Alberto Vignes (Argentina, morto, 592)
  • dott. Luigi Nello Villa (Torino, 374)
  • dott. Vincenzo Villata (Roma, 391)
  • dott. Maria Jose' Villone (Buenos Aires, 690)
  • avv. Enrico Vinci (Roma, 282)
  • dott. Francesco Viola (Torino, 375)
  • magg. Enrico Violante (Livorno, 284)
  • dott. Ferdinando Visciani (Firenze, morto, 281)
  • dott. Annibale Viscomi (Montecatini, 647)
  • Roberto Visconti (Firenze, 751)
  • dott. Angelo Visocchi (Roma, 791)
  • dott. Gaetano Vita (Roma, 390)
  • dott. Fabio Vitali (Torino, in sonno, 347)
  • dott. Vincenzo Vitali (Siena, 348)
  • avv. Mario Vitellio (Roma, 666)
  • gen. Ambrogio Viviani (Novara, 828)
  • avv. Carlo Voccia (Roma, 667)
  • avv. Gaetano Vullo (Milano, 856)

W

  • dott. Fernandes Wilson De Valle (Buenos Aires, 687)

Z

  • dott. Mario Zaccagnini (Roma, 92)
  • cap. Maurizio Zaffino (La Spezia, 285)
  • dott. Leonida Zanaria (Milano, 896)
  • dott. Mario Zanella (Roma, 476)
  • dott. Lelio Zappala' (Roma, 475)
  • ing. Lucio Zappulla (Palermo, 349)
  • dott. Aldo Zecca (Roma, 350)
  • dott. Sergio Zerbini (Modena, 93)
  • dott. Giorgio Zicari (Roma, 844)
  • dott. Alfredo Zipari (Roma, 470)
  • prof. Amonasro Zocchi (Roma, 571)
  • Elie Zocheib (Modena, 893)
  • on. Michele Zuccalà (Roma, 492)
  • comm. Antonio Zucchi (Arezzo, 128)
  • dott. Paolo Zucchini (Roma, 362).

La data di fondazione della loggia massonica Propaganda Due si perde nel tempo, come spesso accade per simili consorterie. E' noto, comunque, che era un antico sodalizio che accoglieva gli elementi più importanti e prestigiosi, fin da quando, nel secolo scorso, la massoneria, aveva avuto un ruolo centrale nelle vicende italiane. Dopo la seconda guerra mondiale era stata riorganizzata anche la loggia P2, con l'aiuto della massoneria USA, trasferendovi i massoni più in vista o che dovevano restare "coperti". Nel Dicembre 1965 il Gran Maestro aggiunto Roberto Ascarelli presenta l'apprendista Licio Gelli al Gran Maestro Gamberini, il quale lo eleva immediatamente di grado nella gerarchia massonica e lo inserisce nella loggia P2. Nel 1969 Ascarelli e Gamberini affidano a Gelli un non meglio precisato incarico speciale nella loggia. Nel 1971 Gelli diviene segretario organizzativo e ha il totale controllo della loggia. Nel frattempo molti personaggi eccellenti, soprattutto militari e finanzieri si sono iscritti, tra questi il generale Allavena che porterà in dote le copie dei fascicoli delle schedature del SIFAR. Nel '69 capi massonici diranno che grazie a Gelli 400 alti ufficiali dell'esercito sono stati iniziati alla massoneria al fine di predisporre un "governo di colonnelli", sempre preferibile ad un governo comunista. Nel 1972 il nuovo segretario organizzativo cambia nome alla loggia in "Raggruppamento Gelli-P2" accentuandone le caratteristiche di segretezza evitando qualsiasi tipo di controllo. Nel 1973 la loggia segreta "Giustizia e Libertà" si fonde con la P2. Alla Gran Loggia di Napoli del Dicembre 1974, qualcosa di simile a un conclave massonico alcuni tentarono di sciogliere la P2 e di abrogarne i regolamenti particolari, ma senza successo, Gelli aveva acquisito troppo potere nel frattempo. Lino Salvini, maestro del Grande Oriente d'Italia, quindi, nonostante non vedesse di buon occhio tanto potere concentrato in quella loggia, il 12 Maggio 1975 decretò ufficialmente la ricostituzione della loggia P2 elevando Gelli al grado di maestro venerabile. La loggia P2 valicherà presto i confini nazionali e conterà affiliati in diversi paesi dove non si limiterà a fare proselitismo, ma parteciperà, nei modi che la caratterizzano alla vita politica, economica e finanziaria di tali paesi. In Argentina, per esempio favorirà il golpe militare, per poi perorare la causa del ritorno di Peron, così come risulterà implicata nello scoppio del conflitto delle isole Malvinas. La loggia P2 risulterà attiva in Uruguay, Brasile, Venezuela, negli Stati Uniti, in diversi paesi europei e non ultima in Romania, dove Gelli avrà importanti rapporti con il regime "socialista" di Ceausescu, nonostante l'anticomunismo viscerale di tutti gli aderenti alla P2. Evidentemente a Ceausescu non era rimasto niente di comunista e Gelli lo sapeva. Analizzare gli intrighi, la partecipazione a tentativi di colpo di stato o a colpi di stato riusciti, a stragi, attentati, omicidi, depistamenti, operazioni finanziarie sporche e' praticamente impossibile. Basti pensare che dopo il ritrovamento di una parte dei documenti relativi alle attività della loggia ad Arezzo il 17 Marzo 1981 e di altri a Montevideo in Uruguay e' stata costituita una commissione parlamentare di inchiesta presieduta da Tina Anselmi, i cui atti sono raccolti in 76 volumi di dimensioni consistenti e che la documentazione raccolta occupa diverse scaffalature anch'esse di dimensioni consistenti. Semplicemente ci limiteremo a dare un parziale elenco delle vicende in cui la P2 e' implicata. Anche l'elenco degli iscritti che forniamo e' parziale, purtroppo però è l'unico conosciuto, si calcola comunque che gli iscritti alla loggia fossero 2500/3000 e non 963 come risulta dalle liste sequestrate ad Arezzo.

Il 10 Dicembre 1981 il Parlamento ha ufficialmente sciolto la P2. Si tratta però solo di un atto formale, in realtà Gelli, nonostante i molti anni di carcere a cui e' stato condannato, e' ancora a piede libero e ha a disposizione un'enorme patrimonio per continuare a tessere i suoi intrighi. Il "piano di rinascita democratica" sequestrato a Maria Grazia Gelli nel Luglio 1982, che rappresenta la "carta programmatica per l'Italia" della P2, e' divenuto il programma di Silvio Berlusconi, in gran parte attuato. Ma ciò che più preoccupa e' che non può essere un semplice decreto a sciogliere un simile agglomerato di "veri criminali". Finché esisteranno enormi gruppi finanziari, potentati economici, multinazionali che dominano i popoli, continueranno ad esistere cosche mafiose e massoniche come la P2. Del resto, come anche attraverso questo lavoro abbiamo cercato di spiegare la P2 travalica i confini nazionali anche formalmente, Gelli nella Primavera del 1975 ha fondato a Montecarlo l'OMPAM che nessuno si sogna di sciogliere. L'unica cosa che ci rimane da fare e' combattere simili accozzaglie di moderni fascisti con ogni mezzo necessario.

Lo Statuto


PREMESSA
1) L' aggettivo democratico sta a significare che sono esclusi dal presente piano ogni movente od intenzione anche occulta di rovesciamento del sistema
2) il piano tende invece a rivitalizzare il sistema attraverso la sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e disciplina, dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla stampa, ai sindacati, ai cittadini elettori.
3) Il piano si articola in una sommaria indicazione di obiettivi, nella elaborazione di procedimenti - anche alternativi - di attuazione ed infine nell'elencazione di programmi a breve, medio e lungo termine.
4) Va anche rilevato, per chiarezza, che i programmi a medio e lungo termine prevedono alcuni ritocchi alla Costituzione successivi al restauro delle istituzioni fondamentali.

OBIETTIVI
1) Nell'ordine vanno indicati:

a) i partiti politici democratici, dal PSI al PRI, dal PSDI alla DC al PLI (con riserva di verificare la Destra Nazionale)
b) la stampa, escludendo ogni operazione editoriale, che va sollecitata al livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattutto: Corriere della Sera, Giorno, Giornale, Stampa, Resto del Carlino, Messaggero, Tempo, Roma, Mattino, Gazzetta del Mezzogiorno, Giornale di Sicilia, per i quotidiani; e per i periodici: Europeo, Espresso, Panorama, Epoca, Oggi, Gente, Famiglia Cristiana. La RAI-TV va dimenticata.
c) i sindacati, sia confederali CISL e UIL, sia autonomi, nella ricerca di un punto di leva per ricondurli alla loro naturale funzione anche al prezzo di una scissione e successiva costituzione di una libera associazione dei lavoratori;
d) il Governo, che va ristrutturato nella organizzazione ministeriale e nella qualità degli uomini da proporre ai singoli dicasteri;
e) la magistratura, che deve essere ricondotta alla funzione di garante della corretta e scrupolosa applicazione delle leggi;
f) il Parlamento, la cui efficienza e' subordinata al successo dell'operazione sui partiti politici, la stampa e i sindacati.

2) Partiti politici, stampa e sindacati costituiscono oggetto di sollecitazioni possibili sul piano della manovra di tipo economico finanziario. La disponibilità di cifre non superiori a 30 o 40 miliardi sembra sufficiente a permettere ad uomini di buona fede e ben selezionati di conquistare le posizioni chiave necessarie al loro controllo.
Governo, Magistratura e Parlamento rappresentano invece obiettivi successivi, accessibili soltanto dopo il buon esito della prima operazione, anche se le due fasi sono necessariamente destinate a subire intersezioni e interferenze reciproche, come si vedrà in dettaglio in sede di elaborazione dei procedimenti.

3) Primario obiettivo e indispensabile presupposto dell'operazione e' la costituzione di un club (di natura rotariana per l'etereogenità dei componenti) ove siano rappresentati, ai migliori livelli, operatori, imprenditoriali e finanziari, esponenti delle professioni liberali, pubblici amministratori e magistrati, nonché pochissimi e selezionati uomini politici, che non superi il numero di 30 o 40 unità. Gli uomini che ne fanno parte debbono essere omogenei per modo di sentire, disinteresse, onestà e rigore morale, tali cioè da costituire un vero e proprio comitato di garanti rispetto ai politici che si assumeranno l'onere dell'attuazione del piano e nei confronti delle forze amiche nazionali e straniere che lo vorranno appoggiare. Importante e' stabilire subito un collegamento valido con la massoneria internazionale.

PROCEDIMENTI
1)Nei confronti del mondo politico occorre:
a) selezionare gli uomini - anzitutto - ai quali può essere affidato il compito di promuovere la rivitalizzazione di ciascuna rispettiva parte politica (per il PSI, ad esempio, Mancini, Mariani e Craxi; per il PRI: Visentini e Bandiera; per il PSDI: Orlandi e Amidei; per la DC: Andreotti, Piccoli, Forlani, Gullotti e Bisaglia; per il PLI: Cottone e Quilleri; per la Destra Nazionale (eventualmente): Covelli);
b) in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono in grado di avere ancora la necessaria credibilità esterna per ridiventare validi strumenti di azione politica;
c) in caso di risposta affermativa, affidare ai prescelti gli strumenti finanziari sufficienti -con i dovuti controlli- a permettere loro di acquisire il predominio nei rispettivi partiti;
d) in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi per l'immediata nascita di due movimenti: l'uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l'altro sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali, e democratici della Destra Nazionale). Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della società civile in proporzione reciproca da 1 a 3 ove i primi rappresentino l'anello di congiunzione con le attuali parti ed i secondi quello di collegamento con il mondo reale. Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacità, onestà e tendenzialmente disponibili per un'azione politica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche. Altrimenti il rigetto da da parte della pubblica opinione e' da ritenere inevitabile.

2) Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l'impiego degli strumenti finanziari non può, in questa fase, essere previsto nominativamente. Occorrerà redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi, per ciascun quotidiano o periodico in modo tale che nessuno sappia dell'altro. L'azione dovrà essere condotta a macchia d'olio, o, meglio, a catena, da non più di 3 o 4 elementi che conoscono l'ambiente. Ai giornalisti acquisti dovrà essere affidato il compito di "simpatizzare" per gli esponenti politici come sopra prescelti in entrambe le ipotesi alternative 1c e 1d.
In un secondo tempo occorrerà:
a) acquisire alcuni settimanali di battaglia;
b) coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata;
c) coordinare molte TV via cavo con l'agenzia per la stampa locale;
d) dissolvere la RAI-TV in nome della libertà di antenna ex art. 21 Costit.

3) Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria e' fra la sollecitazione alla rottura, seguendo cioè le linee già esistenti dei gruppi minoritari della CISL e maggioritari dell'UIL, per poi agevolare la fusione con gli autonomi, acquisire con strumenti finanziari di pari entità i più disponibili fra gli attuali confederati allo scopo di rovesciare i rapporti di forza all'interno dell'attuale trimurti.
Gli scopi reali da ottenere sono:
a) restaurazione della libertà individuale, nelle fabbriche e aziende in genere per consentire l'elezione dei consigli di fabbrica, con effettive garanzie di segretezza del voto;
b) ripristinare per tale via il ruolo effettivo del sindacato di collaboratore del fenomeno produttivo in luogo di quello legittimamente assente di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e governative. Sotto tale profilo, la via della scissione e della successiva integrazione con gli autonomi sembra preferibile anche ai fini dell'incidenza positiva sulla pubblica opinione di un fenomeno clamoroso come la costituzione di un vero sindacato che agiti la bandiera della libertà di lavoro e della tutela economica dei lavoratori. Anche in termini di costo e' da prevedere un impiego di strumenti finanziari di entità inferiori all'altra ipotesi.

4) Governo Magistratura e Parlamento:

a) selezionare gli uomini - anzitutto - ai quali può essere affidato il compito di promuovere la rivitalizzazione di ciascuna rispettiva parte politica (Per il PSI, ad esempio Mancini, Mariani e Craxi; per il PRI: Visentini e Bandiera; per il PSDI: Orlandi e Amidei; per la DC: Andreotti, Piccoli, Forlani, Gullotti e Bisaglia; per il PLI: Cottone e Quilleri; per la Destra Nazionale (eventualmente): Covelli);
b) in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono in grado di avere ancora la necessaria credibilità esterna per ridiventare validi strumenti di azione politica;
c) in caso di risposta affermativa, affidare ai prescelti gli strumenti finanziari sufficienti - con i dovuti controlli - a permettere loro di acquisire il predominio nei rispettivi partiti;
d) in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi per l'immediata nascita di due movimenti: l'uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI - PSDI - PRI - Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l'altro sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali, e democratici della Destra Nazionale). Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della società civile in proporzione reciproca da 1 a 3 ove i primi rappresentino l'anello di congiunzione con le attuali parti ed i secondi quello di collegamento con il mondo reale. Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacità, onestà, e tendenzialmente disponibili per un'azione politica pragmatica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche. Altrimenti il rigetto da parte della pubblica opinione e' da ritenere inevitabile.

PROGRAMMI

Per programmi si intende la scelta, in scala di priorità, delle numerose operazioni in forma di:
a) azioni di comportamento politico ed economico;
b) atti amministrativi (di Governo);
c) atti legislativi; necessari a ribaltare - in concomitanza con quelli descritti in materia di procedimenti - l'attuale tendenza di disfascimento delle istituzione e, con essa, alla disottemperanza della Costituzione i cui organi non funzionano più secondo gli schemi originali. Si tratta, in sostanza, di "registrare" - come nella stampa in tricromia - le funzioni di ciascuna istituzione e di ogni organo relativo in modo che i rispettivi confini siano esattamente delimitati e scompaiano le attuali aree di sovrapposizione da cui derivano confusione e indebolimento dello Stato.
A titolo di esempio, si considerano due fenomeni:
1) lo spostamento dei centri di potere reale dal Parlamento ai sindacati ed al Governo ai padronati multinazionali con i correlativi strumenti di azione finanziaria. Sarebbero sufficienti una buona legge sulla programmazione che rivitalizzi il CNEL e una nuova struttura dei Ministeri accompagnate da norme amministrative moderne per restituire ai naturali detentori il potere oggi perduti;
2) l'involuzione subita dalla scuola negli ultimi 10 anni quale risultante di una giusta politica di ampliamento dell'area di istruzione pubblica, non accompagnata però dalla predisposizione di corpi docenti adeguati e preparati nonché dalla programmazione dei fabbisogni in tema di occupazione.
Ne e' conseguente una forte e pericolosa disoccupazione intellettuale - con gravi deficienze invece nei settori tecnici nonché la tendenza a individuare nel titolo di studio il diritto al posto di lavoro. Discende ancora da tale stato di fatto la spinta all'egualitarismo assolto (contro la Costituzione che vuole tutelare il diritto allo studio superiore per i più meritevoli) e, con la delusione del non inserimento, il rifugio nella apatia della droga oppure nell'ideologia dell'eversione anche armata. Il rimedio consiste: nel chiudere il rubinetto del preteso automatismo: titolo di studio - posto di lavoro; nel predisporre strutture docenti valide; nel programmare, insieme al fenomeno economico, anche il relativo fabbisogno umano; infine nel restaurare il principio meritocratico imposto dalla Costituzione.

Sotto molti profili, la definizione dei programmi intersecherà temi e notazioni già contenute nel recente Messaggio del Presidente della Repubblica - indubbiamente notevole - quale diagnosi della situazione del Paese, tenendo, però, ad indicare terapie più che a formulare nuove analisi.
Detti programmi possono essere esecutivi - occorrendo - con normativa d'urgenza (decreti legge).
a) Emergenza a breve termine . Il programma urgente comprende, al pari degli altri provvedimenti istituzionali (rivolti cioè a "registrare" le istituzioni) e provvedimenti di indole economico-sociale.
a1) Ordinamento giudiziario: le modifiche più urgenti investono:
- la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati;
- il divieto di nomina sulla stampa i magistrati comunque investiti di procedimenti giudiziari;
- la normativa per l'accesso in carriera (esami psicoattitudinali preliminari);
- la modifica delle norme in tema di facoltà libertà provvisoria in presenza dei reati di eversione - anche tentata - nei confronti dello Stato e della Costituzione, nonché di violazione delle norme sull'ordine pubblico, di rapina a mano armata, di sequestro di persona e di violenza in generale.
a2) Ordinamento del Governo
1 - legge sulla Presidenza del Consiglio e sui Ministeri (Cost. art. 95) per determinare competenze e numero (ridotto, con eliminazione o quasi dei Sottosegretari);
2 - legge sulla programmazione globale (Cost. art. 41) incentrata su un Ministero dell'economia che ingloba le attuali strutture di incentivazione (Cassa Mezz. - PPSS - Mediocredito Industria - Agricoltura), sul CNEL rivitalizzato quale punto d'incontro delle forze sociali e sindacali, imprenditoriali e culturali e su procedure d'incontro con il Parlamento e le Regioni;
3 - riforma dell'amministrazione (Cost. artt. 28 -97 - 98) fondato sulla teoria dell'atto pubblico non amministrativo, sulla netta separazione della responsabilità politica da quella amministrativa che diviene personale (istituzione dei Segretari Generali di Ministero) e sulla sostituzione del principio del silenzio-rifiuto con quello del silenzio-consenso;
4 - definizione della riserva di legge nei limiti voluti e richiesti espressamente dalla Costituzione e individuazione delle aree di normativa secondaria (regolamentare) in ispecie di quelle regionali che debbono essere obbligatoriamente limitate nell'ambito delle leggi cornice.
a3) Ordinamento del Parlamento
1) ripartizione di fatto, di competenze fra le due Camere (funzione politica alla CD e funzione economica al SR);
2) modifica (già in corso) dei rispettivi Regolamenti per ridare forza al principio del rapporto (Cost. art. 64) fra maggioranza-Governo da un lato, e opposizione, dall'altro, in luogo della attuale tendenza assemblearistica;
3) adozione del principio delle sessioni temporali in funzione di esecuzione del programma
governativo.

b) Provvedimenti economico-sociali
b1) abolizione della validità legale dei titoli di studio (per sfollare le università e dare il tempo di elaborare una seria riforma della scuola che attui i precetti della Costituzione);
b2) adozione di un orario unico nazionale di 7 ore e 30' effettive (dalle 8,30 alle 17) salvi i turni necessari per gli impianti a ritmo di 24 ore, obbligatorio per tutte le attività pubbliche e private;
b3) eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti (salvo 2 giugno – Natale - Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto;
b4) obbligo di attuare in ogni azienda ed organo di Stato i turni di festività - anche per sorteggio - in tutti i periodi dell'anno, sia per annualizzare l'attività dell'industria turistica, sia per evitare la "sindrome estiva" che blocca le attività produttive;
b5) revisione della riforma tributaria nelle seguenti direzioni:
1 - revisione delle aliquote per i lavoratori dipendenti aggiornandole al tasso di svalutazione 1973-76;
2 - nettizzazione all'origine di tutti gli stipendi e i salari delle P.A. (onde evitare gli enormi costi delle relative partite di giro); 3 - inasprimento delle aliquote sui redditi professionali e sulle rendite;
4 - abbattimento delle aliquote per donazioni e contributi a fondazioni scientifiche e culturali riconosciute, allo scopo di sollecitare l'autofinanziamento premiando il reinvestimento del profitto;
5 - alleggerimento delle aliquote sui fondi aziendali destinati a riserve, ammortamenti, investimenti e garanzie, per sollecitare l'autofinanziamento delle aziende produttive;
6 - reciprocità fra Stato e dichiarante nell'obbligo di mutuo acquisto ai valori dichiarati ed
accertati;
b6) abolizione della nominatività dei titoli azionari per ridare fiato al mercato azionario e
sollecitare meglio l'autofinanziamento delle aziende produttive;
b7) eliminazione delle partite di giro fra aziende di Stato ed istituti finanziari di mano pubblica in sede di giro conti reciprochi che si risolvono - nel gioco degli interessi - in passività inutili dello stesso Stato;
b8) concessione di forti sgravi fiscali ai capitali stranieri per agevolare il ritorno dei capitali dall'estero;
b9) costituzione di un fondo nazionale per i servizi sociali (case - ospedali - scuole - trasporti) da alimentare con:

1 - sovraimposta IVA sui consumi voluttuari (automobili - generi di lusso)
2 - proventi dagli inasprimenti ex b5)4;
3 - finanziamenti e prestiti esteri su programma di spesa;
4 - stanziamenti appositi di bilancio per investimenti;
5 - diminuzione della spesa corrente per parziale pagamento di stipendi statali superiori a L. 7.000.000 annui con speciali buoni del Tesoro al 9% non commerciabili per due anni.
Tale fondo va destinato a finanziare un programma biennale di spesa per almeno 10.000 miliardi. Le riforme di struttura relative vanno rinviate a dopo che sia stata assicurata la disponibilità dei fabbricati, essendo ridicolo riformare le gestioni in assenza di validi strumenti (si ricordino i guasti della riforma sanitaria di alcuni anni or sono che si risolvette nella creazione di 36.000 nuovi posti di consigliere di amministrazione e nella correlativa lottizzazione partitica in luogo di creare altri posti letto) Per quanto concerne la realizzabilità del piano edilizio in presenza della caotica legislazione esistente, sarà necessaria una legge che imponga alle Regioni programmi urgenti straordinari con termini brevissimi surrogabili dall'intervento diretto dello Stato; per quanto si riferisce in particolare all'edilizia abitativa, il ricorso al sistema dei comprensori obbligatori sul modello svedese ed al sistema francese dei mutui individuali agevolati sembra il metodo migliore per rilanciare questo settore che e' da considerare il volano della ripresa economica;
b10) aumentare la redditività del risparmio postale elevando il tasso al 7%;
b11) concedere incentivi prioritari ai settori:
I - turistico
II - trasporti marittimi
III - agricolo specializzato (primizie zootecnia)
IV - energetico convenzionale e futuribile (nucleare - geotermico - solare)
V - industria chimica fine e metalmeccanica specializzata di trasformazione; in modo da
sollecitare investimenti in settori ad alto tasso di mano d'opera ed apportatori di valuta;
b12) sospendere tutte le licenze ed i relativi incentivi per impianti di raffinazione primaria del petrolio e di produzione siderurgica pesante.

c) Pregiudiziale e' che oggi ogni attività secondo quanto sub a) e b) trovi protagonista e gestore un Governo deciso ad essere non già autoritario bensì soltanto autorevole e deciso a fare rispettare le leggi esistenti. Così e' evidente che le forze dell'ordine possono essere mobilitate per ripulire il paese dai teppisti ordinari e pseudo politici e dalle relative centrali direttive soltanto alla condizione che la Magistratura li processi e condanni rapidamente inviandoli in carceri ove scontino la pena senza fomentare nuove rivolte o condurre una vita comoda. Sotto tale profilo, sembra necessario che alle forze di P.S. sia restituita la facoltà di interrogatorio d'urgenza degli arrestati in presenza dei reati di eversione e tentata eversione dell'ordinamento, nonché di violenza e resistenza alle forze dell'ordine, di violazione della legge sull'ordine pubblico, di sequestro di persona, di rapina a mano armata e di violenza in generale.
d) Altro punto chiave è l'immediata costituzione di una agenzia per il coordinamento della stampa locale (da acquisire con operazioni successive nel tempo) e della TV via cavo da impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese. E' inoltre opportuno acquisire uno o due periodici da contrapporre a Panorama, Espresso, Europeo sulla formula viva "Settimanale".


MEDIO E LUNGO TERMINE

Nel presupposto dell'attuazione di un programma a breve termine come sopra definito, rimane da tratteggiare per sommi capi un programma a medio e lungo termine con l'avvertenza che mentre per quanto riguarda i problemi istituzionali è possibile fin d'ora formulare ipotesi concrete, in materia di interventi economico-sociali, salvo per quel che attiene pochissimi grandi temi, è necessario rinviare nel tempo l'elencazione di problemi e relativi rimedi.
a) Provvedimenti istituzionali
a1) Ordinamento Giudiziario
I - unità del Pubblico Ministero (a norma della Costituzione - articoli 107 e 112 ove il P.M. e' distinto dai giudici);
II - responsabilità del Guardasigilli verso il Parlamento sull'operato del P.M. (modifica costituzionale);
III - istruzione pubblica dei processi nella dialettica fra pubblica accusa e difesa di fronte ai giudici giudicanti, con abolizione di ogni segreto istruttorio con i relativi e connessi pericoli ed eliminando le attuali due fasi di istruzione;
IV - riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale);
V - riforma dell'ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre limiti di età per le funzioni di accusa, separare le carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile;
VI - esperimento di elezione di magistrati (Costit. art. 106) fra avvocati con 25 anni di funzioni in possesso di particolari requisiti morali;
a2) Ordinamento del Governo
I - modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio e' eletto dalla Camera all'inizio di ogni legislatura e può essere rovesciato soltanto attraverso le elezioni del successore;
II - modifica della Costituzione per stabilire che i Ministri perdono la qualità di parlamentari;
III - revisione della legge sulla contabilità dello Stato e di quella sul bilancio dello Stato (per modificarne la natura da competenza in cassa);
IV - revisione della legge sulla finanza locale per stabilire - previo consolidamento del debito attuale degli enti locali da riassorbire in 50 anni - che Regioni e Comuni possono spendere al di là delle sovvenzioni statali soltanto i proventi di emissioni di obbligazioni di scopo (esenti da imposte e detraibili) e cioè relative ad opere pubbliche da finanziare, secondo il modello USA. Altrimenti il concetto di autonomia diviene di sola libertà di spesa basata sui debiti;
V - riforma della legge comunale e provinciale per sopprimere le province e ridefinire i compiti dei Comuni dettando nuove norme sui controlli finanziari;
a3) Ordinamento del Parlamento
I - nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e proporzionale secondo il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di secondo grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a 250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari - ex magistrati - ex funzionari e imprenditori pubblici - ex militari ecc.);
II - modifica della Costituzione per dare alla Camera preminenza politica (nomina del Primo Ministro) ed alla Senato preponderanza economica (esame del bilancio);
III - stabilire norme per effettuare in uno stesso giorno ogni 4 anni le elezioni nazionali, regionali e comunali (modifica costituzionale);
IV - stabilire che i decreti-legge sono inemendabili;
a4) Ordinamento di altri organi istituzionali
I - Corte Costituzionale: sancire l'incompatibilità successiva dei giudici a cariche elettive in enti pubblici; sancire il divieto di sentenze cosiddette attive (che trasformano la Corte in organo legislativo di fatto);
II - Presidente della Repubblica: ridurre a 5 anni il mandato, sancire l'ineleggibilità ed eliminare il semestre bianco (modifica costituzionale);
III - Regioni: modifica della Costituzione per ridurre il numero e determinarne i confini secondo criteri geoeconomici più che storici. Provvedimenti economico sociali.

b1) Nuova legislazione antiurbanesimo subordinando il diritto di residenza alla dimostrazione di possedere un posto di lavoro e un reddito sufficiente (per evitare che saltino le finanze dei grandi Comuni);
b2) Nuova legislazione urbanistica favorendo le città satelliti e trasformando la scienza urbanistica da edilizia in scienza dei trasporti veloci suburbani;
b3) nuova legislazione sulla stampa in senso protettivo della dignità del cittadino (sul modello inglese) e stabilendo l'obbligo di pubblicare ogni anno i bilanci nonché le retribuzioni dei giornalisti;
b4) unificazione di tutti gli istituti ed enti previdenziali ed assistenziali in un unico ente di sicurezza sociale da gestire con formule di tipo assicurativo allo scopo di ridurre i costi attuali;
b5) disciplinare e moralizzare il settore pensionistico stabilendo: il divieto del pagamento di pensioni prima dei 60 anni salvo casi di riconosciuta inabilità; il controllo rigido sulle pensioni di invalidità; l'eliminazione del fenomeno del cumulo di più pensioni;
b6) dare attuazione agli articoli 39 e 40 della Costituzione regolando la vita dei sindacati limitando il diritto di sciopero nel senso di:
I - introdurre l'obbligo di preavviso dopo aver spedito il concordato;
II - escludere i servizi pubblici essenziali (trasporti; dogane; ospedali e cliniche; imposte; pubbliche amministrazioni in genere) ovvero garantirne il corretto svolgimento;
III - limitare il diritto di sciopero alle causali economiche ed assicurare comunque la libertà di lavoro;
b7) nuova legislazione sulla partecipazione dei lavoratori alla proprietà azionaria delle imprese e sulla gestione (modello tedesco);
b8) nuova legislazione sull'assetto del territorio (ecologia, difesa del suolo, disciplina delle acque, rimboscamento, insediamenti umani);
b9) legislazione antimonopolio (modello USA);
b10) nuova legislazione bancaria (modello francese);
b11) riforma della scuola (selezione meritocratica - borse di studio ai non abbienti - scuole di Stato normale e politecnica sul modello francese);
b12) riforma ospedaliera e sanitaria sul modello tedesco.
c) Stampa - Abolire tutte le provvidenze agevolative dirette a sanare bilanci deficitari con onere del pubblico erario ed abolire il monopolio RAI-TV.

Vicende in cui è implicata la loggia P2

- Strage del treno Italicus
- strage di Bologna
- strage di Ustica
- strage di Piazza Fontana
- strage del rapido 904
- omicidio Calvi
- omicidio Pecorelli
- omicidio Olof Palme
- omicidio Semerari
- colpo di stato militare in Argentina
- tentativo di colpo di stato di Junio Valerio Borghese
- tentativo di colpo di stato della Rosa dei Venti
- caso dei dossier illegali del SIFAR
- operazione Minareto
- falso rapimento Sindona
- tentativo di depistamento durante il rapimento Moro
- rapimento Bulgari
- rapimento Ortolani
- rapimento Amedeo
- rapimento Danesi
- rapimento Amati
- rapporti con la banda della Magliana
- rapporti con la banda dei marsigliesi
- inchiesta sul traffico di armi e droga del giudice Carlo Palermo
- riciclaggio narcodollari (caso Locascio)
- caso Cavalieri del Lavoro di Catania
- fuga di Herbert Kappler
- crack Sindona
- crack Banco Ambrosiano
- crack Finabank

- scandali finanziari legati allo IOR
- caso Rizzoli-Corriere della Sera
- caso SIPRA-Rizzoli
- scandalo dei Petroli
- caso M. Fo. Biali
- caso Eni-Petronim
- caso Kollbrunner
- cospirazione politica e truffa di Antonio Viezzer
- cospirazione politica di Raffaele Giudice
- cospirazione politica di Pietro Musumeci
- cospirazione politica e falsificazione documenti di Antonio La Bruna
- finanziamenti FIAT alla massoneria


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permalink | inviato da Liberazona il 25/1/2008 alle 3:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa