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PARLI UN FESSO ALLA VOLTA.

Satira di difesa 9/9/2008



Il ministro della difesa il BalillaLaRussa e l’attuale sindaco di Roma l’OrsoGianniParaculo la combinano grossa. Con grande strafottenza della storia, del passato del nostro paese, della gente che è morta per la libertà della nostra nazione. Questi omuncoli, durante il 65° anniversario della difesa di Roma dai nazisti, con una faccia come il culo ritengono opportuno difendere i fascisti, e far scattare quindi la solita solfa delle ragioni dei ragazzi di Salò e del fascismo buono. Tutto quel bel campionario di puttanate che sarebbe ora, visto che siamo nel 2008 e visti problemi che abbiamo, dovremmo metterci alle spalle definitivamente.

Sia chiaro i nostri due grandissimi figli di….lupa sono liberi di pensarla come vogliono, per carità, ma essendo essi rappresentanti delle istituzioni, e dato che la Repubblica Italiana condanna, come da sua Costituzione, il fascismo, farebbero meglio a omettere, soprattutto in pubblico, queste emerite minchiate. Non si vede da nessuna parte del mondo che un sindaco o un ministro, durante una commemorazione di eroi della patria, difenda chi aveva sterminato quegli eroi. C’è lo vedete Bush che durante la commemorazione dell’11 settembre difende “le ragioni dei terroristi” ? Oppure un ministro italiano che al posto di ricordare le vittime di mafia, omaggiasse i boss…..mai dire mai.

Poi anche questa stronzata del “fascismo buono fino alle leggi razziali”, ma andiamo basta su. Infatti il fascismo fino alle leggi razziali era stato talmente buono da : Organizzare un colpo di stato; Instaurare una dittatura; Manganellare ed uccidere oppositori politici e non; Togliere libertà di pensiero di stampa di parola di manifestare; Portare un paese in guerra. Insomma meno male che era buono, pensa se fosse stato leggermente cattivo. Basta con queste emerite vaccate per cortesia.

Siamo un paese che celebra sempre di più i criminali e sempre meno gli eroi che lo hanno creato, che ci hanno dato un passato glorioso, che si sono sacrificati per un qualcosa di più alto. Fa impressione la santificazione che ha subito Bettino Craxi, vero e proprio, ormai, martire tangentaro. E’ impressionate soprattutto come il grosso dell’informazione tenda a ricordare aspetti insignificanti di questo personaggio, ad esempio la sua passione per Garibaldi, omettendo il suo hobby per la mazzetta. Definendolo esule invece di latitante. Cosa bisogna fare in questo paese per essere ricordati come un criminale, o anche solo un pezzo di merda? Qualsiasi cosa si faccia, anche la più terribile, c’è sempre qualcuno pronto a difenderti pubblicamente.

La stessa cosa accade ormai da decenni per Mussolini e tutto quel contorno di fascisti, siamo nel 2008 e ancora bisogna ricordare queste cose, ancora con fascisti e comunisti. Questo revisionismo non risparmia niente e nessuno passa su tutto e su tutti. Passa sui cadaveri delle vittime di mafia in Sicilia, le quali piano piano, nella loro terra, stanno diventando sempre più scomodi, tanto da voler cancellare i loro nomi, e quindi la loro memoria, dagli edifici pubblici. Come è successo a Pio La Torre a Comiso, come si è rischiato troppe volte che succedesse all’aeroporto di Palermo “Falcone e Borsellino”.

Ma d'altronde siamo il paese dove il mafioso Mangano è un eroe. Dove si festeggia se la condanna è di tre anni invece che di cinque. Dove i criminali scrivono le leggi. Dove il ministro Gelmini ammette tranquillamente di aver tentato di comprare un esame di stato e non succede niente. Dove vai in tv se la dai a qualcuno o se lo ricatti, come fa Corona, o se commetti un omicidio. Si da a tutti una seconda o terza possibilità all’infinito. Come siamo arrivati a questo, può essere chiaro o meno, ma lo meritiamo ?

QUANDO C’ERA LUI.

Informazione 29/8/2008



Da un po’ di tempo c’è un insensato ritorno al passato, in particolare al ventennio fascista, lo si è visto da certe leggi in materia di sicurezza e giustizia, anche se certe leggi approvate di recente farebbero apparire i fascisti come dei chierichetti. Lo stiamo vedendo nel vano tentativo dei vari BalillaLaRussa o del Ruminante Gasparri, i quali cercano, spero invano, di revisionare la storia del regime.

L’ultima l’ha combinata la giunta di centro-desta di Comiso, la quale ha deciso di ripristinare il vecchio nome del nuovo aeroporto civile, il quale era stato intitolato nel 2007 a Pio La Torre, deputato del PCI vittima di mafia, era stato l’ideatore della legge (approvata dopo la sua morte) che per la prima volta prevedeva il reato di associazione mafiosa e relativa confisca dei beni. Questa proposta di legge, come spiego Riina ai magistrati, gli costò la vita.

Ebbene dopo le ultime elezioni a Comiso, che hanno visto la vittoria di Giuseppe Alfano, si è deciso di ripristinare il vecchio nome dell’aeroporto e cioè Gen.Vincenzo Magliocco, caduto durante la sciagurata guerra etiope del Duce, il quale con le pezze al culo voleva fondare un nuovo impero romano. In pratica in Sicilia pur di non parlare di mafia si è disposti addirittura a elogiare il fascismo, come siamo messi male porca zozza.

La giustificazione poi è un vero schiaffo in faccia ai tanti eroi che sono morti combattendo la mafia, neanche il più deficiente degli esseri umani, tipo Rotondi avrebbe saputo dire di peggio, neanche la più demenziale poesia di BingoBondi risulterebbe più assurda, e ne ha scritte di poesie dementi. In pratica il sindaco rileva “uno scarso gradimento” della gente verso Pio La Torre, mentre invece Magliocco ha più audience e quindi questo nome verrà utilizzato anche per iniziative culturali. In pratica queste emerite teste sono dei geni, magari con questa logica un giorno ci ritroveremo un associazione pacifista dedicata a Mussolini o Hitler.

Hanno creato un bel precedente, la cultura con la logica dell’audience…meraviglioso, nella sua pazzia s’intende. Che cacchio esponi a fare la Pietà di Michelangelo, quando il culo della Ferilli ha “più gradimento popolare”, metti le chiappe nella basilica. Il guaio è anche l’ignoranza che mostrano i vari esponenti politici, dico io vuoi favorire la mafia e mi metti il nome di un fascista? Bah... Se le emerite teste sapessero un po’ di storia, saprebbero che il Duce all’epoca fece incarcerare tutti i boss mafiosi, almeno quello.

Basta bando alle ipocrisie siate onesti, almeno un po’, non usate mezzucci e cacciate le palle con la gente, tanto è chiaro il fine. Si vuole arrivare ad intestare edifici e strade ai criminali ed altra feccia del genere, i nuovi “eroi” di questo paese. Io sono d’accordo almeno così si è sinceri come faceva il Duce, appunto, abbiamo tanti edifici senza intestazione. Già c’è lo vedo “Casa Circondariale Bettino Craxi” oppure “Casa di Cura Vittorio Mangano”, “Biblioteca Marcello Dell’Utri” visto che è un bibliofilo con la passione per la cosca.

Ma potremmo andare così all’infinito “Ospedale Poggiolini”, “ Palazzo di Giustizia Riina”, e infine per ricordare la deceduta democrazia “ Cimitero Silvio Berlusconi”. Eh che ne dite ?