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MORIRAI SI , MA COLTO !

NAPOLInelCUORE 6/1/2008



E il Bofonchiatore parlò : << Bisogna riaprire le scuole >>, dice il premier con il suo scagnozzo FiorinFioroni, che ha la stessa importanza di Ciccio di Nonnapapera, in merito alla situazione di Napoli. Il Bofonchiatore oggi particolarmente attivo, non mostrava segni del suo tipico torpore che lo fà sembrare una trota imbalsamata, ha anche dichiarato di aver pronto un piano a lungo termine per riportare in Campania una situazione di normalità.

In che modo farlo o in che settori interverrà non è dato sapere, magari si sapesse forse si convincerebbe la gente che manifesta a Pianura a porre fine alle proteste, ma a questo il premier non ci arriva, lui chiede semplicemente la riapertura delle scuole giusto per essere sicuri che i bambini respirino bene a pieni polmoni l’aria inquinata, così come gia succede per gli adulti andranno a ingrossare le file dei malati di tumore.

Il Bofonchiatore non chiede la testa di Bassolino, che ha dimostrato totale e voluta incompetenza, ne tantomeno lo fà l’AstrattoWalter, è troppo impegnato con la francese o una cosa del genere non l’ho capito, non può certo occuparsi di cose così serie lui, non ha neanche paura che ReAntuan Bassolinum, il quale fà parte del comitato del PD, gli faccia sfigurare il partito.

Come voglia intervenire il governo è la chiave di volta del futuro di questa regione, sicuramente sono inutili trovare altri siti dove scaricare semplicemente, dato che prime o poi quando anch’essi saranno pieni si ricomincerà daccapo. Sicuramente la gestione non può essere affidata ad aziende, che sotto sotto tra una scatola cinese e l’altra appartengono al Sistema camorristico. Bisogna cambiare regole d’appalto pubblico, regole sui movimenti di denaro, insomma bisogna modificare le leggi del nostro mercato economico, non dimentichiamo che la mafia fattura 90miliardi d’euro all’anno.

Il Sistema camorra è principalmente un industria, molto moderna, che ha le sedi delle proprie aziende nel Nord Italia sono inscritti in Confindustria, è ormai entrata nel tessuto economico italiano e tocca alla politica scucirla. Bisogna punire quegli imprenditori che collaborano con queste aziende, che per anni si sono serviti dei loro servizi per sbarazzarsi dei rifiuti tossici a prezzi bassissimi.

Se non si prenderanno provvedimenti del genere, ma si mette solo una pezza temporanea, la quale, come è già successo in passato, salterà e allora ricominceranno le proteste, le richieste dei dimissioni che sia da destra o da sinistra e così via…..sempre che in Campania ci sia rimasto qualcuno vivo.

VEDI NAPOLI E POI……MUORI !..AZZ !

NAPOLInelCUORE 4/1/2008



Il triste detto che cito nel titolo sembra oramai è una realtà, e non per chi viene a visitarla ma per chi ci vive a Napoli. L’obbiettivo è chiaro si vuole eliminare il napoletano, altrimenti non si spiega il totale disinteresse su questa città. Infatti non si applica una politica decente sui rifiuti da decenni, quella che era ed è una delle capitali della cultura italiane e mondiali sembra che dovrà diventare un enorme città-discarica stile Nairobi.

Bello eh ?, almeno finalmente c’è un piano urbanistico serio, le ecoballe saranno utilizzate come dei mattoni per costruire intere palazzine, adesso si che l’immondizia diventa risorsa…edile ovviamente. Se vi sembra impossibile, vi dico che è vero simile, infatti in molti casi di palazzine che sono state costruite intorno agli anni ’60 -‘70 -’80 sono stati trovati rifiuti tra le pareti….è il caso di dire che è stato costruito veramente una munnezza.

Attenzione non cercate di colpevolizzare solo ReAntuan Bassolinum, lui ha enormi responsabilità ad esempio più di una volta ha dimenticato dove aveva messo i 36 milioni di euro che gli erano stati dati per il problema….capita !…a voi non è mai capitato d perdere dei soldi ? Dicevo le responsabilità sono da attribuire ad un vero e proprio sistema della gestione Campania, la dovete immaginare come un enorme torta dove tutti vogliono ed ottengono una fetta.

A Napoli non esiste la destra e la sinistra, esiste il partito unico e ci mangiano tutti Bassolino e opposizione, la quale è un opposizione sterile, che vuole restare tale perché ci guadagna, basta vedere a quanti politici di destra vengono dati commissariamenti e altre stronzatine varie, in modo da percepire doppi e tripli stipendi.

Camorra-politica-mondo economico, si sono fusi in un unico corpo con l’intenzione di tenere uno stato costante di emergenza, perché gli allarmi portano guadagni. La camorra si occupa della logistica, porta in giro i rifiuti e crea le discariche; la politica invece ci mette i soldi, fa arrivare i finanziamenti (e non si occupa delle giunte con infiltrazioni camorristiche) e infine il mondo economico italiano (industrie ecc.) ci mettono i rifiuti, di tutti i tipi anche tossici, smaltendo così a metà prezzo e disinteressandosi di dove và a finire.

Italsider e Montedison che si trovavano nel quartiere di Bagnoli sono un esempio ancora primitivo, infatti quando queste industrie erano in attività scaricavano direttamente i rifiuti tossici a mare, il quale solo dopo anni è stato dichiarato non balneabile…..cazzarola anche io ci ho fatto il bagno !..almeno un paio di volte….porca puttana !

Insomma tra rifiuti e altri tipi di inquinamenti in campania ci sono elevati tassi di tumori, nel triangolo della morte Nola-Marigliano-Acerra sono maggiori…e non hanno ancora attivato l’inceneritore, ma anche in altre zone non si scherza mica, solo tra conoscenti e amici tra i 45 e 55 anni c’è ne sono un casino di casi. Insomma la lotta da fare in Campania, e anche in tutta Italia, è per smantellare totalmente il sistema non solo la camorra, è una lotta per la sopravvivenza….altrimenti diventa un si salvi chi può…..dove chi può, come me, va a vivere fuori e chi non può……

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C’E’ MUNNEZZA PER TE…..CHE CULO !

NAPOLInelCUORE 24/12/2007

 

Parte l’iniziativa natalizia napoletana “ A Natale regala un Sacchetto dei Rifiuti “ col patrocinio del comune di Napoli, della Regione Campania e della Comunità dei Ratti Partenopei. A tutti i cittadini e turisti il comune permetterà di poter ritirare uno o più esemplari del moderno artigianato partenopeo : Il Sacchetto della Munnezza.

In pratica lo si può ritirare in tutte le strade campane, e non vi preoccupate c’è ne abbastanza per tutti e per tutti i gusti, dal sacchetto misto cartone, all’organico-vetro…insomma c’è l’imbarazzo della scelta, si organizzano anche spedizioni all’estero e in tutta Italia in comode ecoballe verdi, che danno anche un po’ di eleganza al regalo…ve lo immaginate nel vostro salotto oppure vicino al camino…a proposito non avvicinateli a fonti di calore, se si bruciano sono leggermente tossici….ma leggermente.

L’iniziativa, che è iniziata da qualche settimana, finirà….mai !....bello no. Ma attenzione ! l’originale è solo quello con il bollino del comune di Napoli…diffidate dalle imitazioni, ci sono molti che producono munnezza a casa loro e poi la rifila alla gente…che criminali.

Insomma per Natale regala un sacchetto. Auguri !....tanta munne…..ehm tanta felicità a tutti.


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QUALE SACCHETTO VUOI 1,2 O 3 ?

NAPOLInelCUORE 27/11/2007

Il caos napoletano non sembra rallentare, ma anzi accellera sempre di piu', un esempio e' la gia' triste situazione rifiuti. Infatti la pezza messa dal duo Bassolino-Bertolaso, sembra che stia per saltare con la chiusura della discarica di Lo Uttaro.

Ma niente paura il RediAfragola (nell'araldo ha anche un sacchetto dei rifiuti) ha avuto idee geniali : Il sacchetto da rifiuto a risorsa, no non con il riciclo ma bensì trasformandolo in souvenir.

Infatti saranno vendute sulle bancarelle napoletane a tutti i turisti i sacchetti di munnezza al costo di 1€, come prodotto tipico campano cosi' si riesce sia a sbolognare rifiuti sia a guadargnarci a costo zero, altro che cinesi.

La seconda idea, che ha avuto meno successo però, e' quella di far ridistribuire l'immondizia ai legittimi proprietari, cioè i cittadini, e fargliela nascondere sotto i tappeti. Una sola cosa ha impedito la realizzazione di questa idea; la mancanza di tappeti il RediAfragola sarebbe stato contento di far finanziare dalla UE questo progetto, ma e' stato bocciato con una serie di vaffa in tutte le lingue comunitarie e non.

Insomma il problema non sembra essere preso seriamente di ecoballe se ne producono e se ne sentono tante, il RediAfragola la parola "riciclo" non la capisce proprio e non sembra intenzionato a togliere la gestione dei rifiuti alla camorra.

Questi uomini sempre pieni di risorse (illecite), infatti mentre tutti si preoccupavano del mega inceneritore di Acerra, loro avevano una serie di piccoli inceneritori cioe' i panettieri, ai quali obbligavano a bruciare i rifiuti e addirittura le bare....quando si dice il genio partenopeo...sarebbero stati capaci di nascondere anche il genocidio con questo sistema, vi immaginate i cartelli fuori i panettieri "pane cotto a ebreo".

Insomma il futuro di Napoli continua ad essere buio, e proprio per questo continua il flusso migratorio in uscita dalla citta', dopo i giovani anche i topi, questi ultimi sono scandalizzati dalla situazione igienica delle strade e hanno deciso di spostarsi nelle fogne indiane, a detta loro più igieniche. La gente onesta di Napoli e' messa a dura prova, speriamo che la superino.


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permalink | inviato da Liberazona il 27/11/2007 alle 14:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa