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LA VERITA' VERA

Satira di difesa 21/10/2010

Sto sfogliando il dossier della Marcegaglia fatto da “il Giornale” una lettura molto interessante, in pratica i giornalisti della suddetta testata sono riusciti a trovare delle prove sconcertanti. Emma Marcegallia è accusata, a parte dei reati per i quali è indagata nei vari tribunali italiani, anche di alcuni famosi fatti di cronaca. Nel 1963 la Marcegaglia avrebbe ucciso John Kennedy, pensate ben due anni prima di nascere, visto che è del '65.

Secondo il giornalista le prove, compreso il fucile usato per l'omicidio, sono state trovate in un covo usato poi sempre da Emma per il rapimento di Moro, infatti sono state trovate dai giornalisti delle lettere del presidente della DC, erano sotto la scatola nera del DC9-Itavia, precipitato nei mari Ustica, insieme a dei progetti per una bomba. Sembra un indagine seria quindi.

Giro un po' per strada e vedo che effettivamente il Lodo Alfano capeggia nell'opinione pubblica. I disoccupati manifestano in tutte le piazze del paese chiedendo l'immunità del Nano Prescritto, a Boscoreale e Terzigno fanno delle vere e proprie guerre urbane per chiedere lo scudo al Puffo Prestigiatore.

Infatti l'informazione comunista parla di problemi ancora con i rifiuti, ma sono bugie Puffo Prestigiatore ha fatto la sua magia e la monnezza era sparita, la fatina Stracquadanio aveva provveduto a spargere il suo bel manto di cazzate per spiegarci che tutto era perfetto, ed è così. I cittadini erano talmente felici che pregavano e pregano tutt'ora di avere la monnezza, non per l'ennesima volta nel loro comune, ma proprio in casa nel proprio giardino, vogliono essere sommersi dalla democrazia , ci devono nuotare sguazzare, inoltre non solo vogliono i rifiuti normali, ma chiedono anche rifiuti tossici, così magari diventano trasparenti e risparmi sulla luce.

Il sempre attento Tg1 di Minzostriscia, ha affrontato seriamente il problema e nel suo tg parla della realtà reale dicendo la verità vera. Nelle città dove c'è l'emergenza rifiuti il direttorissimo ha presentato la notizia così : “ C'è possibilità di fare affari immobiliari eccellenti, le case ad Acerra Terzigno e Boscoreale hanno prezzi veramente eccezionali, al prossimo tg parleremo delle ville regalate a Kabul”.

Viva il tg1 che racconta l'Italia è il mondo vero, pieno di foche orgogliose di essere gay, di italiani che acquistano sempre di più yacht, che non muoiono di fame ma fanno la dieta perchè sono salutisti, che decidono di convivere con sconosciuti non perchè sono poveri, ma perchè sono aperti alla nuova conoscenza, che si dedicano alle passeggiate non perche sono stati licenziati ma perche sanno tenersi in forma.

Insomma viva il Puffo Prestigiatore e evviva il direttorissimo Minzostriscia.

LEI CI E’ VENUTO O CE L’HANNO MANDATO ?

Satira di difesa 25/6/2009



Per esigenze lavorative la scrivania del direttore del Tg1 è stata sostituita con un inginocchiatoio, e per facilitare l’adorazione è stata posta frontalmente una foto del premier Puffo Puttaniere, mentre getta un profilattico usato, nel fondo si intravede la ministra delle Papi Opportunità che si riveste.

 

Probabilmente è per questo che dai direttori del tg1 dobbiamo aspettarci sempre di peggio, non c’è speranza e in alcuni casi neanche dignità, il direttore Augusto Menziolini, sempre pronto alla menzione onoris utilizzatoris, decide di tacere lo scandalo di Bari, e soprattutto delle notti d’amore a pagamento del premier, non reputandole notizie, quindi i giornalisti nel resto del globo terraqueo hanno preso un abbaglio. Menziolini dimentica che per molto meno politici nel mondo vengono letteralmente sputtanati.

 

Insomma sin dai primi giorni da direttore fa la porcata, battendo di gran lunga Mimun ,lo stesso che tolse l’audio al celebre show europeo dell’Utilizzatore, quello del kapò nazista al tedesco Schulz. Batte anche Gianni Ricotta, il quale le notizie scomode le nascondeva tra quelle di foche ricchione e delfini rincoglioniti. Ora se al primo è stata data la conduzione del tg5 e al secondo quella del Sole24Ore, al maggiordomo Augusto cosa dare ? Molti pensano di fargli una statua da posizionare sopra a quella del cavallo della Rai mentre caga su dei quotidiani.

 

Invece il governo del fare (cosa?) non è mai fermo, dove c’è una cazzata da inaugurare una vaccata da promuovere c’è un nostro ministro lì  a presenziare, solenne fiero con il tipico sguardo intelligente alla Gasparri, cioè occhi persi nel vuoto e bocca aperta con bava colante. E’ il caso dell’ennesimo cervello in fuga, la ministra del turismo Brambilla, cervello in fuga ma il corpo ahi noi resta qui. La nostra esperta in turismo, non si sa a che titolo ma confidiamo in Zappadu, presenta, insieme al suo Pappo....ehm al Papi, questa meravigliosa opera di ingegno per rilanciare il turismo in Italia: un marchio.

 

Penserete ad un marchio bellissimo, in realtà è una semplice scritta “Italia” in nero e un onda tricolore. A cosa serve? Non è dato saperlo, le spiegazioni per questa coglionata, degna di pierino (anzi seconda il “Chi-cago di notte” del film merita di più), è altrettanto folle. In pratica questi scopritori dell’acqua calda pensano di trattare l’Italia come un prodotto tipo le patatine, ci metti un marchio e lo presenti al pubblico.  «l'immagine dell'Italia era appannata» «mancava di un profilo definito» dice delirando il ministro, cosa intenda per profilo non si sa, un team di esperti valuterà se internarla o meno. Ma purtroppo continua e sempre sul logo dichiara : «Per la sua ideazione ci siamo orientati su due concetti forti: l'eccellenza del Made in Italy, arte, moda e design, e l'essenza del Made in Italy, natura, sapori, bellezza». Tutto questo ha inspirato una scritta, sono geni.

 

La tecnica è la solita, tipica del berlusconismo: si prede uno stronzo da terra lo si profuma e lo si chiama cioccolata e lo si presenta al pubblico cosi, tutta pubblicità ma poca (e maleodorante) sostanza. Se invece di queste cretinate si investisse nelle strutture turistiche, nella pulizia delle spiagge, nei trasporti non sarebbe meglio? Infine si parla di promuovere l’Abruzzo, in vista dei recenti giochi del mediterraneo, le cui infrastrutture non sono complete e non lo saranno, ma di mettere soldi niente. Se pensavamo che il Cicoria Rutelli fosse difficile da battere come incapacità, la Brambilla ci ha dato nuova speranza, al peggio non c’è mai fine.