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COMUNQUE VADA SARA’ UN SUCCESSO…..

Informazione 20/9/2008



Se questo è il governo più popolare che abbiamo avuto nella nostra storia, c’è da stare freschi. Una cosa è sicura è il governo con il più alto tasso di cazzate dette e non smentite dalla stampa. Ormai non si riesce a starci dietro ogni giorno, o ogni ora, c’è qualche emerita testa di…ministro o portavoce o premier che spara una vaccata gigantesca, assurda, che non sta ne in cielo ne in terra. Ma tranquillamente essa passa nei nostri organi di informazione senza una smentita di un qualche giornalista.

Ovviamente parlo della Tv soprattutto. In questi giorni se ne vedono e sentono di tutti i colori. Il NanodelleLibertà(sue) in Inghilterra dice ai giornalisti che l’Italia non ha problemi economici, è un paese ricco e agiato a altre belle stronzate. Ovviamente i giornalisti inglesi non ci credono, loro hanno i dati veri sul nostro paese. Ma invece nei nostri tg sparano l’emerita minchiata tra le prime notizie senza che un inviato dica che Ciuffone sta delirando. Può succedere alla sua età, ma niente.

Come non parlare della TagliolaGelmini. I sondaggi-sola di Ciuffone l’Arcoretano danno la ministra tra i ministri più amati, senza aver fatto ancora niente…per fortuna. Ebbene la Tagliola ovunque vada riceve valanghe di fischi e dissensi, peggio di quelli che subiva Prodi un anno fa, in certi casi addirittura chi manifesta contro viene fermato e identificato dalle forze dell’ordine. E meno male che siamo nell’era delle libertà. Comunque anche in questo caso le italiche televisioni mostrano applausi scoscianti di aule semi vuote (raramente si arriva al centinaio di persone come a Venezia). Mentre invece dei manifestanti si vedono immagini a caso, con spiegazioni alla supercazzola scappellata di Tognazzi. Una cosa chiara è l’indignazione del FidoFede, il quale si mostra disgustato da questi poveracci che non capiscono il disegno del SupremoNano.

Con Alitalia poi la situazione è al limite della demenza, se non della follia totale. Il telespettatore medio italiano viene violentato dalla faccia da segaiolo beccato dalla mamma di SacchettoSacconi, il quale con tono severo alla Frau Blücher in Frankenstein Junior ( gli manca solo il nitrire dei cavalli ) afferma che sono tutti matti che nessuno dei dipendenti capisce la grandezza dell’offerta della CAI, i sindacati poi sono degli assassini. Il ministro, sembra incredibile ma è ministro, viene aiutato dal servizievole Tg1 e Tv7, ma in linea generale su tutte le tv passa la linea “dipendenti farabutti”, mentre la Banda dei Soliti Noti (ovvero la cordata italiana) passa per i “grandi manager che vogliono salvare Alitalia” , pensate in diciotto hanno messo 300  milioni di di euro…che sforzo. Nessuno che dica che il grosso errore dei sindacati è stato quello di far fuggire Air France, per credere alla cordata del NanoinLibertà, che infatti l’ha costruita solo dopo aver vinto le elezioni sospendendo le regole antitrust. Nessuno spiega l’anomalia che chi vende un azienda non può mettere su anche la cordata di imprenditori per acquistarla, soprattutto se è lo Stato a vendere.

Insomma quello che succede è che la nostra tv è diventata una sorta di Re Mida. Trasforma fallimenti e figure di merda in successi strepitosi. Quello che semplicemente non può trasformare perché è troppo lo omette, anche in tv c’è un limite alla decenza. Quanti minuti sono stati dedicati al fallimento di Catania? La città dove Scapagnini, medico del Ciuffone, è scappato facendosi eleggere in parlamento? Quasi zero. E del MaialinoBorghezio che va a Colonia ad una manifestazione xenofoba e razzista ? Niente anche qui, una manifestazione proibita in larga parte dal sindaco che giustamente afferma <<La città è intollerante con gli intolleranti>>.

Il nostro MaialinoBorghy non solo fa fare al nostro paese una figura pessima, ma si meraviglia del divieto e ha anche il coraggio di affermare alla stampa che la manifestazione è «stata un'iniziativa simile a cento di quelle che la Lega tiene in Italia contro la costruzione di nuove moschee». Purtroppo il nostro è abituato male, è abituato all’Italia.

IL LAVORO NOBILITA L’UOMO…MORTO !

Satira di difesa 3 6/12/2007


E’ morto un altro operaio a Torino, silenzio quasi totale, ci sono le solite dichiarazioni-slogan sulla prevenzione ed altre belle vaccate. I media sono presi dalla fuga di un criminale come Coppola, o dallo 0,5% di reati commessi dagli extracomunitari in Italia, o peggio ad occuparsi del solito omicidio invitando in studio indagati come se niente fosse. Che speranze hanno quindi degli onesti lavoratori, di avere un po’ di attenzione mediatica in più….zero appunto, anche se io un piccolo manuale per loro l’ho scritto.

Resta lo sbigottimento per come in Italia si muoia semplicemente per andare a lavorare, è incredibile come i cittadini si ostinino a voler lavorare per guadagnarsi da vivere a discapito della loro stessa vita, non sarebbe meglio la disoccupazione ?

Il guaio è che oggi il lavoratore vive in una sorta di ricatto, non serve a niente denunciare eventuali carenze sulla sicurezza in fabbrica, rischi il lavoro e ovviamente visto che non ci sono alternative quel lavoro ti serve e allora zitto e spera…..

Mi aspettavo una piccola dichiarazione del leader di quella cosca chiamata Confindustria, ma niente Luca Cordero di Montepietà quando si tratta di sparare a zero cazzate sui lavoratori è ormai il primo, ma quando si tratta di fare autocritica ad esempio sul fatto che ogni anno la finanziaria(di qualsiasi governo) regala denaro a Confindustria che stranamente non risultano investiti in sicurezza, ne tanto meno in ricerca o altro, beh Luchino non ne parla….guarda un pò, sarà che è troppo impegnato con l’InsulsoCasini.

Beh hai cittadini non resta che una scelta : morire lavorando o sopravvivere da disoccupati ?

Fatemi sapere è una sorta di piccolo, tragico, sondaggio.

ADDIO, VADO A LAVORO ! /2

Informazione 17/11/2007


Continua l’inspiegabile dipartita dei lavoratoti italiani, ricordiamo che quest’anno abbiamo superato i 1300 morti. Gente che non sa che sta facendo qualcosa di pericoloso, cioè lavorare. E poi biasimano i napoletani che stanno al bar tutto il giorno, mica siamo fessi noi, anche se abbiamo chiesto alla camorra ,per non sfigurare, di aumentare i morti ammazzati annui.

Tutto ciò passa nell’indifferenza dei media (fatta eccezione dell’Unità, e di Annozero), proprio loro che nei giorni scorsi asfissiavano il popolo italico martellandolo anche se un Rom faceva un peto in un autobus di Rovigo, si lasciano sfuggire questa quotidiana tragedia. Altro silenzio è quello della sinistra che quando serve và nelle fabbriche a riempire di balle la gente, ma quando è al potere se può è la prima a inchiappettare la classe operaia e affini.

Il fatto è che ormai l’operaio non fa più notizia, anche per colpa sua però, è sempre lì a lottare per i diritti o addirittura per un aumento di 117 euro lordi, ma che vogliono comprarsi il Mercedes ? Perchè non pensano ai “poveri” manager pubblici, che fra quattro anni vedranno diminuirsi i loro stipendi a 270mila euro annui, poverini.

Mi và di dare un consiglio per avere più attenzione mediatica. Il Fatto è che voi lavoratori quando morite sbagliate la location. I luoghi che elencherò sono ideali per voi, quindi se non riuscite a morire voi stessi, fateci portare la salma :

Cogne, il corpo dell’operaio però deve essere già munito di plastico.

Garlasco, il cadavere deve avere chiari segni di passaggi di bicicletta.

Incroci di Firenze, a scelta basta che la salma sia trafitta da una spugnetta lavavetri.

Erba, il lavoratore trapassato deve avere nelle tasche il verbale dell’ultima riunione di condominio dove è indicato che si è opposto a una proposta dei vicini.

Campo Rom, qui basterà semplicemente gettare il cadavere poi penseranno a tutto i giornalisti.

A1, con la collaborazione di un poliziotto fate sparare la salma e dopo riempitegli le tasche di pietre (fatevi aiutare dal poliziotto è esperto in queste cose), giusto per essere sicuri di avere attenzione.

Ma date anche sfogo alla fantasia, va bene qualsiasi cosa basta che non sia il solito squallido cantiere o fabbrica.

Otterrete titoloni sui giornali e telegiornali, magari anche una puntata di Porta a Portese o della fotocopia Matrixciana, e soprattutto non ci sarà più la solita dichiarazione di Bertinotti, sempre pronto a commentare ma mai a intervenire.