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ARRIVANO I MORALISTI……

Satira di difesa 2 7/12/2008


Non entro nel merito della questione tra le procure di Catanzaro e Salerno, ma mi infilo, delicato come un trattore in una vetrina, sulla nuova “questione morale” che si sta scatenando tra i nostri politicanti.

 

Il primo da citare è lui il nostro premier, Ciuffone l’Arcoretano. L’ometto spara il solito chilo e mezzo di puttanate del tipo: "La questione morale? E' innegabile che ci sia, c'è assolutamente nel Pd". Ovviamente lui ne parla da esperto, in Forza Italia non c’è ne sono di questi problemi lì la moralità non sanno neanche cos’è. Inoltre fa questa dichiarazione a Pescara, durante la campagna elettorale  per la regione di Gianni Chiodi, che è lo stesso che fa degli spot televisivi dove invita i giovani abruzzesi a mandargli di curriculum, che poi dopo le elezioni si vedrà. Insomma è come sentire una merda dire “mi fai schifo” ad una cioccolata.

 

Anche l’InsulsoCasini entra nel merito della questione morale e addirittura fa un’autocritica alla politica (confondendola con i partiti) e chiude con una : “Non dobbiamo ripercorrere le strade del passato, evitando gli sbagli già fatti”. Forse il nostro ha dimenticato che nel suo partito c’è VasaVasa Cuffaro, un uomo che festeggia le condanne con i cannoli. Inoltre il segretario dll’UDC è Cesa, reo confesso di tangenti  il resto del partito non sta meglio visto che molti dei suoi iscritti sono molto gettonati nelle procure della repubblica.

 

Al club “La faccia come il culo” non  poteva non inscriversi Bobo Craxi, i quale senza vergogna pretende scuse da parte della fantomatica sinistra per come ha trattato il padre, ma se Fassino lo ha messo nel pantheon del PD….mah. Tanto per rinfrescarci la memoria questo Bobo è lo stesso che andava a fare le vacanze in costa azzurra con i soldi delle tangenti che raccoglieva Bettino, cioè con i soldi nostri, facendola vita del pasha e affittando appartamenti per se e per i suoi.

 

Anche qualche seconda, infima, linea ha la sua da dire come Cicchitto, tessera 2232 della loggia P2, che straparla di una “vendetta della storia  sul Pds per come aveva trattato Dc e Psi”, lo sa bene lui che ha visto affondare la nave . C’è infine Neurone Gasparri, ma non mi va di sparare sulla croce rossa.

 

Insomma una volta a parlare di questione morale c’erano le brave persone come Berlinguer, oggi non ci meraviglieremmo se Provenzano dichiarasse ad un giornale che con alcuni politicanti lui non ci andrebbe neanche a prendere il caffè al bar, giustamente ha una reputazione da difendere.

 

UN LODO NON SI NEGA A NESSUNO

Satira di difesa 22/7/2008

AVVISO ALLA CITTADINANZA:

Misure straordinarie per la sicurezza dei cittadini

Comune di Frittole


IL SINDACO INFORMA

Visto l’approvazione del D.Lgs. 22.07.2008 detto “Lodo Alfano” recante : “Immunità per le alte cariche dello Stato”.

Cioè Il Presidente della Repubblica delle Banane, il Picciot…ehm Presidente del Senato, Il Presidente della Camera, Il Presidente del Consiglio. La legge entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

RENDE NOTO

Immediatamente dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, si vieta la cittadinanza ad avere contatti con codesti individui (art. 9, comma 2, del decreto ad minchiam), dato che in caso essi rechino danni a cose o persone, durante la loro carica, essi non risponderanno alla legge. Per i trasgressori si provvederà ad arresto immediato (art. 4sti’cazzi, comma 1). Inoltre si obbliga il singolo cittadino ad allertare persone inconsapevoli, le quali ignare del divieto cercano di andare incontro ai suddetti omini. Onde evitare confusioni nel riconoscere le alte cariche in pubblico, in municipio e nel commissariato saranno apposte loro foto identificative.

Si raccomanda la cittadinanza tutta di tenersi alla larga soprattutto dalla più bassa delle alte cariche (attuale presidente del consiglio). Egli è riconoscibile dal castoro morto che spaccia per capelli e dalla pelata dipinta di nero. Nel caso il cittadino erroneamente si trovasse nelle vicinanze di codesto omuncolo NON DEVE ! :

1) Dargli da mangiare, tende ad abusare

2) Dargli un microfono, provoca l’isteria del soggetto

3) Dargli del denaro.

Soprattutto del denaro data la naturale predisposizione dell’omuncolo a delinquere.

Si ricorda alla cittadinanza che queste procedure sono state emanate per la vostra sicurezza. Per ulteriori informazioni potete rivolgervi all’ufficio di pubblica inutilità


IL SINDACO

Rocco Siffredi

L’ASSESSORE

Mork, Mano-mano

SHERLOCK GUZZANTI HOLMES.

Informazione 8/7/2008



Siamo un paese di navigatori, santi, poeti, evasori e soprattutto di maestri oserei dire. E sì da noi c’è sempre qualche illustre incompetente che dall’alto delle sue figure di sterco cerca di isegnare agli altri il proprio mestiere. Così succede che per caso, mentre mi trovavo in bagno ed era finita la carta igienica, prendo un quotidiano a caso poggiato a terra, mi rendo conto che trattasi de “il Giornale” e finalmente mo rendo conto della sua utilità.

Mentre seleziono le pagine del quotidiano da usare per pulirmi le terga, mi imbatto in un articolo di Paolo Guzzanti “Questi giudici incompetenti”. Subito mi viene da pensare “ senti chi parla di incompetenza”. Il Maestrino scrive un articolo, del quale se l’autore fosse uno dei figli sarebbe un grande pezzo comico, ma visto che trattasi del padre e visto il tono serio, in realtà c’è da avere pena per i poveri neuroni di Paolino costretti a stare in quel corpo.

In questo articolo il nostro Paolo Guzzanti spara una serie di vaccate pazzesche sulla magistratura, le solite cose dei Berluscaz, in particolare quella di Napoli, guarda caso. Il Maestrino s’incazza perché secondo lui le intercettazioni di Saccà erano “indebite”, senza importasnza. Certo il Maestrino dimentica che da quelle telefonate si è scoperto come la RAI assumeva vallette, pagate da noi, come in realtà non ci fosse concorrenza con le emittenti del NanoinLibertà, come si provvedeva all’acquisto dei senatori di centro-sinistra.

Insomma tutte queste cose per il nostro Maestrino non hanno peso. E qui parte la lezione ai magistrati su quali indagini fare per non sprecare i soldi dei cittadini: malavitosi, bassolini etc. ma non Ciuffone per carità. Il fatto è che a dare lezione è lo stesso Guzzanti che era a capo della Commissione Mitrokhin, la quale era nata nel 2002 (Ciuffone II) per indagare sui collegamenti tra il KGB e alcuni politici nostrani. Successivamente dalle intercettazioni si capì che in realtà l’obbiettivo era quello di dimostrare che Prodi e Pecoraio Scanio erano spie del KGB.

Insomma un indagine bufala che anche il più ingenuo degli uomini avrebbe capito che si trattava di una stronzata, tutti ma non il nostro Maestrino. Egli imperterrito continuava la sua indagine e a dargli le dritte c’era un grandissimo detective tale Scaramella. Quest’ultimo è un noto cazzaro di Napoli, partecipa all’indagine presentando al Maestrino un curriculum falso del tipo : professore di diritto ambientale presso la Externado University e l'Università del Rosario a Bogotà, in Colombia; avrebbe anche avuto un ruolo accademico presso l'Università di Napoli; segretario generale di un organismo da lui stesso fondato denominato Environmental Crime Prevention Programme (ECPP) , una struttura che non avrebbe neanche una sede propria.

In pratica un truffatore alla Totò che a nostre spese và in giro per il mondo, le sue rivelazioni sono a dir poco demenziali, i nomi in codice del KGB di Prodi e di Pecoraro Scanio sarebbero “Mortadella” e “Cullattosky”, talmente demenziali che neanche il NanodelleLibertà(sue) ci crede, ma il nostro Maestrino si. A mettere fine a queste indagini tipiche di “Una pallottola spuntata” ci pensano la procura di Napoli e quella di Roma, le quali in seguito ai fatti di avvelenamenti da polonio, scoprono le attività di Scaramella e lo arrestano, le accuse sono: traffico illegale d'armi, violazione del segreto d'ufficio, calunnia aggravata e continuata (Prodi e Pecoraro), traffico di materiale radioattivo e per la correlata accusa di false dichiarazioni al pubblico ministero e irregolare smaltimento di rifiuti. Alla fine l’inchiesta si chiude nel 2006 con tanti imbarazzi e senza risultati.

Insomma come molte volte capita nella nostra penisola, certe persone invece di tacere e non farsi più vedere in giro, si mettono a insegnare.

UNA CAMICIA DI FORZA PRESTO !

Satira di difesa 2 25/6/2008

“«sono costretto, ogni sabato mattina, a preparare con i miei legali udienze in cui sono oggetto dell'attenzione dei pm o giudici politicizzati che sono la metastasi della democrazia»

Berlusconi ha poi ricordato la solita storia: è dal 1994 al 2006 che è perseguitato e sono stati 789 i pm e i magistrati «interessati», ha ribadito Berlusconi, a «sovvertire il voto degli italiani: ci sono riusciti nel '94 non ci riusciranno in questa presente situazione». «Dal 1994 a oggi ho potuto sopportare 587 visite della polizia giudiziaria e della Guardia di finanza, 2.500 udienze e ho speso in avvocati 174 milioni di euro».” (Berlusconi alla Confesercenti - L’Unità, 25 giugno 2008).

A parte che se fossi in lui non mi lamenterei più di tanto, è meglio passare il sabato con i propri avvocati che passarlo in galera. Intanto anche “Famiglia Cristiana” attacca il premier, addirittura loro se ne sono accorti, vuol dire che allora la cosa è proprio grave.

Nel settimanale si legge che Ciuffone penserebbe solo ai suoi processi, quindi a attaccare i giudici, trascurando le famiglie….ma va là, ma dai Ciuffone non è il tipo. Che cattivoni saranno dei Catto-Comunisti mandati da KGB sotto la direzione di Di Pietro. Comunque non si preoccupino il NanodelleLibertà (o inLibertà) alla famiglia ci pensa, la sua.

Per quanto riguarda le sue dichiarazioni, fischiate oggi anche alla Confesercenti, c’è solo una soluzione : la camicia di forza, e presto cribbio!

LA NORMA SALVA-TUTTI.

Satira di difesa 2 22/6/2008



"Denuncerò la magistratura che vuole sovvertire la democrazia"

"iniziative di pm e giudici che, infiltrandosi nel potere giudiziario, vogliono sovvertire il voto"

"Non esiste una norma salva-premier. Ho indignazione di questo e dirò ai miei legali che io non voglio approfittare di questa norma perchè voglio allontanare qualunque sospetto. Questa è una norma salva-tutti"

"Io nel 1994 ho visto sovvertire il voto popolare, non permetterò che succeda ora"(Silvio Berlusconi – Repubblica, 20 giugno 2008).

"Se sono confermate le notizie sulla bancarotta di Roma, dovrebbe ritirarsi" (Silvio Berlusconi parla del buco che Veltroni avrebbe lasciato da sindaco uscente di Roma – Repubblica, 20 giugno 2008).

“Sei ore sono il tempo nel quale si è consumato il colpo di scena nella Cdl, quella "svolta" che questa mattina era stata chiesta con forza da Gianfranco Fini al termine dell'esecutivo di An. Ma soprattutto quella resa dei conti che il vicepremier ha perentoriamente cercato, andando dal presidente del Consiglio[Berlusconi, nda] in serata con l'intera delegazione di An al governo, denunciando i conti "truccati" del ministro dell'Economia [Tremonti, nda].” ( Repubblica, 3 luglio 2004).

«Giulio trucca i conti» (Dichiarazioni di Fini – Corriere della Sera, 3 luglio 2004).

Tutte queste folli dichiarazioni, e tutte in una volte tra l’altro, sono allarmanti c’è la seria preoccupazione di vedere presto il nostro premier con lo scolapasta in testa gridare “Sono il factotum della città”, con Brunetta attaccato a mo’ di trenino che dice alla gente stronzate del tipo “Tremonti è un genio”.

Il guaio è che purtroppo le follie del NanoinLibertà vengono ritenute serie per molti giornalisti. Durante la diretta di questo venerdì di “Omnibus“, su La7, il giornalista-conduttore Molino si chiedeva se non è il caso di attuare un Lodo Schif(oso)ani 2 (impunita per le cinque alte cariche) così la magistratura “non condiziona la politica”.

Insomma come al solito il problema si è ribaltato, cioè la tesi dei Berluscaz è che la magistratura entra in conflitto con la politica (la solita solfa). Mentre in realtà la situazione è al contrario : sono i politici che delinquono che voglio fermare i magistrati per cavarsela. Solite scene da berlusconismo quindi, ma il guaio è che se in tv nessuno attacca certe posizioni, o cerca di far capire che trattasi di cialtronata, essa passa come vera. Una bugia ripetuta molte volte diventa una verità” questo è il motto dei Berluscaz, lo conosciamo bene ormai, e viene applicato in tutti i salotti televisivi, senza un contraddittorio che smascheri le vaccate dette.

I politicanti non capiscono però che va a loro danno, avere i giornalisti amici ti fa allontanare dalla realtà, và a finire che quando poi si ha a che fare con la gente vera si rischiano figure barbine. Al ministro Sacconi è capitato l’altro ieri durante la festa della Cisl. Il poveretto non essendo abituato ad un pubblico vero, infatti è abituato a quello imbalsamato di Porta a Portese, durante una piccola contestazione gli scappa una “Vaffa” ben amplificato dai microfoni.

Sacchetto(Sacconi) da la colpa a “cinque infiltrati del partito di Di Pietro”, da noi si sa l’IDV è diventato peggio del KGB o della CIA, ma Sacchetto deve rassegnarsi all’idea che, con quella faccia da subdolo inchiappettatore, può andare bene solo dall’UntuosoVespa.

IL REGIME NANISTA.

Informazione 17/6/2008



Giusto per chiarire due cosette, visto il momento di confusione, cerchiamo ci capire chi è “il cattivo” o il “cosa è normale”. Dato che assistiamo ad una totale rovescio dei fatti, ad esempio vediamo un buffone qualsiasi alla Chiambretti dare dell’Hitler a Beppe Grillo, così senza fornire una buona motivazione, ma solo per una “somiglianza di voce”. Hitel era un dittatore Grillo è un comico che ha deciso di far qualcosa di socialmente utile, può essere giusta o meno, ma avviene in totale legalità.

Ma gli esempi sono tanti e ormai non si contano più, il guaio del virus del berluisconismo è proprio questo : la facilità della propagazione, che ha colpito tutte le categorie. Ha deformato la realtà, creandone un’altra che è opposta alla normalità. Il guaio è che anche la sinistra è berlusconizzata. In questa realtà al contrario i nemici del popolo sono i magistrati che scoprono i reati, e non i soggetti che li compiono. Oppure in questa realtà chi dovrebbe risolvere i problemi, legati alla politica o ad altri settori, è lo stesso che li ha causati. In questa realtà i nemici della collettività sono i cittadini che protestano contro una discarica su una falda acquifera, e non chi per anni ha lucrato sulla cattiva gestione dei rifiuti.

Liberarsi dal berlusconismo ci costerà caro, sarà peggio del fascismo. Questi giorni sono un esempio chiaro. Succede che con un disegno di legge vergognoso in due mosse si ottiene il rinvio dei processi fino al 2002 (guarda caso c’è anche quello del NanoinLibertà ) e inoltre si imbavaglia la stampa , impedendole di parlare delle indagini della magistratura, impedendo la pubblicazione delle intercettazioni fino all’inizio del processo. Una cagata in parte bipartizan (l’Astratto Walter su una parte era d’accordo) che impedisce ai cittadini di essere informati, i processi sui furbetti del quartierino o su Moggi non sono ancora iniziati. Impedirebbero alla gente di sapere cosa accade al Macello S.Rita, così magari ignari di tutto i cittadini continuerebbero a ricoverarsi lì, impedendo di fatto di far bloccare la strage.

A parte molti giornalisti della carta stampata, non c’è stata molta mobilitazione di coloro interessati ad informare i cittadini. In televisione poi neanche a parlarne, alla notizia vengono dati pochi minuti se non secondi, un esempio è il tg2. Oppure come il tg di la7, il direttore Petoso (Piroso per gli amici) ha ritenuto opportuno inserire nella copertina del tg la vicenda di corna di un carabiniere, per dire questa è informazione. Insomma la tv ,che di fatto è l’unica fonte di informazione per milioni di italiani, essendo berlusconizzata non parlerà mai in modo chiaro della gravità di ciò che accade.

Come non spiegherà mai la pericolosità nel dare all’esercito il controllo delle città, cosa che ricorda gli inizi delle dittature. Manca solo la frase da dire al popolo tipo : “Rinunciate a un po’ di libertà per la sicurezza“ e il gioco è fatto. Non dimentichiamo che Hitler, tanto caro a Chiambretti, ha iniziato a togliere i primi diritti costituzionali con un decreto legge nel febbraio del 1933 ( il “Decreto dell'incendio del Reichstag"). Mussolini, il Duce non la nipote scema, con le leggi fascistissime del 1925-’26 fa altrettanto, abolendo anche lo sciopero.

Questo governo in poco più di un mese si sta impegnando nel fare altrettanto, non dimentichiamo che ha già abolito il diritto a manifestare, e si riparla di un Lodo Schifani 2 ( immunità per le alte cariche Ciuffone compreso), scusate la volgarità mi è scappato un Schifani.

Insomma assistiamo al nascere di un regime, dopo il fascismo arriva il Nanismo.



P.S.   Ho aderito all'iniziativa "Arrestateci Tutti" promossa sia da Travaglio che da Di Pietro, se vi interessa la liberta d'informazione.....


NON E’ CATTIVO, SONO GLI ITALIANI CHE LO CHIEDONO.

Satira di difesa 2 14/6/2008

Se veramente è cambiato in qualcosa il Nanodellelibertà(sue) di sicuro non è diventato uno statista, come molti giornalisti o pseudo tali affermano, è cambiato il modo di dire le solite castronerie. Infatti prima le diceva a titolo personale, adesso parla a nome del popolo italiano, il quale esterrefatto commenta “ma chi cazzo ti ha chiesto niente”.

E’ successo questo alla conferenza stampa, conferenza sempre molto libera soprattutto dalle domande dei giornalisti, per la presentazione del ddl sulle intercettazioni. La tesi, oltre a quella del << lo vogliono gli italiani>>, è sulla privacy che, a detta del presunto ministro Alfano, viene continuamente violata. In pratica è diventata un “emergenza nazionale” il solito problema personale del Nanoinlibertà, il gioco è sempre lo stesso, da anni, si bombarda catodicamente il popolo con l’ennesimo attacco della magistratura alla libertà, si dice alla gente che “gli italiani sono tutti intercettati”, così come se nulla fosse si sparano stronzate via etere.

La mossa successiva è quella di “drammatizzare” dicendo di voler fare un provvedimento sfacciatamente anticostituzionale o comunque impossibile ( tipo limitare l’uso delle intercettazioni solo a pochi reati). In più mettici la solita opposizione dell’AstrattoWalter che strilla a vuoto “regime” ed il gioco è fatto, alla fine il Nanoinlibertà ottiene “col dialogo” la solita leggina salva-chiappe, è potrà dire che gli viene impedito di lavorare. La solita solfa insomma alla faccia del cambiamento, una cosa però è cambiata aver spacciato la cosa come “su richiesta degli italiani”, ovviamente lui non conosce tutti gli italiani ma solo i suoi amici che guarda caso sono soliti compiere illegalità.

Mi sono infiltrato in una riunione segreta a Palazzo Grazioli, dove Ciuffone sta definendo le prossime mosse del governo, tra un mezzo busto del Duce ed uno di Mangano riporto quello che << gli italiani gli chiedono>>:

IL PONTE. Alla fine si farà gli italiani lo vogliono, il ponte che da Messina và a Cagliari e finisce a Genova, in campata unica, sa da fare. Non sapete quanti italiani ne hanno bisogno, quanti milioni di genovesi vanno a Messina fermandosi prima a Cagliari. Bisogna ultimarlo assolutamente per il 2010, al costo di spremere i soldi agli evasori fiscali, cioè : i lavavetri.

ALITALIA. Ciuffone risponde al coro dei milioni di dipendenti Altalia, che tutti i giorni fanno una sorta di via crucis ad Arcore, accoglie la loro richiesta e decide di prendersi la compagnia di bandiera a 0 euro come chiesto dai dipendenti stessi. Le hostess saranno sostituite da tutto il sottobosco televisivo di Mediaset e Rai che non trova posto in tv. Previste quindi vendite a bordo gestite da Mastrota e dalla Rossetti, inoltre, dato che non si sa più dove metterlo, Vittorio Sgarbi farà dei monologhi sulla “storia d’Italia secondo me” con rivelazioni choc tipo l’omosessualità di Garibaldi e Di Pietro feticista. Previsto un kit “suicidio facile” per i passeggeri.

Cacchio mi hanno scoperto devo scappare, brandisco la lingua del FidoFede come una spada per farmi largo, poi approfitto della solita posizione a zerbino di BingoBondi per saltargli sopra e uscire dalla finestra.

PENSIERO ORRENDO NASCE UN POCO STRISCIANDO/2

Pensiero Orrendo nasce un poco strisciando 24/1/2008

 

Nella bagarre televisiva di questi giorni, si sta sentendo sempre più spesso come risolvere il conflitto politica-magristratura. Paolo Mieli e l’InsulsoCasini, tra gli altri, straparlano di magistratura che vuole controllare la politica, della necessita di nuove leggi che regolino la magistratura onde evitare il martirio, a loro dire, di altri innocenti come il GobbodiNotreSenato (Andreotti)….ancora con l’innocenza di Giulio ma leggetevi la sentenza.

Ora la Domanda : Ma se i politici evitassero di delinquere, non ci sarebbe conflitto o sbaglio?

Stranamente nessuno pensa a questo.

NANISMI

Satira di difesa 20/1/2008


Non c’è niente da fare, si vive in binari diversi, in uno viaggiano i normali cittadini, con le loro problematiche, e nell’altro ci sono questi politicanti dal più importante all’ultimo rappresentante di chissà quale cacchio di circoscrizione persa nel territorio. E il bello è che questi binari non viaggiano neanche nella stessa direzione, mentre ai cittadini che sbagliano tocca fermarsi in stazione ( della polizia o carabinieri ) invece a quelle benemerite teste di …statisti non gli passa neanche per la mente di fermarsi, anzi loro moralmente, laddove penalmente lo sono, non si sentono in colpa e quindi non si dimettono dalle cariche pubbliche e affrontano la pubblica opinione con facce da culo da far bronzare.

Non c’è che dire il Nanodellelibertà(sue) ha fatto scuola e ora ci toccano i suoi allievi, gente che in un paese serio se fosse riuscita, se, a ricoprire cariche pubbliche al minimo sentore di avviso di garanzia o in alcuni casi al minimo parlare di scandalucci, per i quali noi ci metteremmo a ridere, sarebbero costretti alle dimissioni immediate, per una questione morale…cos’è la morale ?....di sicuro nella Casa di Cura Montecitorio non ne hanno mai sentito parlare….ovviamente con le dovute eccezioni.

Proprio per il Nanodellelibertà(sue) si sono sentite parole di un idiozia tale da far ridefinire il concetto di idiota, si parla ovviamente di BingoBondi, l’uomo che unge le terga del Nano con la sua saliva. Ebbene Sandrino, il comunista pentito sulla via di Arcore, ha fatto un commento agghiacciante alla notizia dei capi di imputazione che la Procura di Napoli assegna al suo capo, per lo scambio di mignotteforsenatori scoperto con l’intercettazione di Saccà. BingoBondi dichiara <<Con tutti i problemi di immondizia a Napoli si perde tempo a indagare Berlusconi>>…ancora con la bava che colava…insomma queste cose non le sentono più neanche i vigili quando multano un indisciplinato che replica “con tutti gli omicidi che ci sono perdete tempo a multarmi”…assurdo. Per BingoBondi a Napoli non bisogna occuparsi di altro che della munneza, basta....pazienza per la signora che viene scippata, per il ragazzo che viene ucciso. Cosa dire a BingoBondi…..un pacato…....unanime……… VAFFANCULO.

Altro esempio di come sbattersene della legge e degli obblighi viene da TotòVasaVasa Cuffaro, presidente della Regione Sicilia e fresco condannato (primo grado) a 5 anni da passare nelle patrie galere per aver avvisato un mafioso di avere microspie in casa. Ebbene anche lui, come tante volte il Nano, non si sente moralmente in obbligo di dover lasciare il suo incarico…e perché ?.....e beh nella condanna non c’era l’aggravante di aver aiutato tutta CosaNostra, ma solo alcuni suoi uomini….e pensate lo ha detto senza ridere cosa da dargli l’oscar come miglio picciotto. E’ un po’ come dire che io sparo un proiettile e ammazzo per caso una signora…non è mica colpa mia se è morto qualcuno, è la signora che si è messa in traettoria …cazzarola !.

Niente da fare Totò VasaVasa continuerà a dirigere la regione nonostante l’interdizione dai pubblici uffici, addirittura si è beccato una critica da Dell’Utri, della serie vieni avanti cretino, ebbene il caro Maccello critica Totò, lui che ha una condanna in primo grado a 9 anni per mafia, spara una serie di scorregge verbali che da far accapponare la pelle.

E infine come non parlare di Sandrina Pastella, la moglie di Clemente il ceppalonico cinghialotto, è agli arresti domiciliari per questioni di giochetti d’incarichi e altre cose da approfondire. Ma niente da fare…ebbene si anche lei si sente moralmente a posto quindi non si dimette dagli incarichi, nonostante sia impossibilitata a svolgerli visto che non può lasciare casa. Poverina adesso non avrà scuse per non vedere Clementino.

Insomma questi delinquenti mascherati (male) da politici, non riusciamo a toglierceli, dai nostri martoriati testicoli, nel col voto ne con le condanne….stavolta però se devono salvarsi le chiappe non facessero di nuovo l’indulto, va a finire che poi ci ritroviamo casini per la penisola, abbiate le palle di chiamare le cose col loro nome……il caso Previti insegna…..


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permalink | inviato da Liberazona il 20/1/2008 alle 12:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa