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CHE CONFUSIONE SARA’ PERCHE TI LODO

Satira di difesa 16/10/2009



C’è un caos pazzesco, una confusione totale che non fa capire niente della situazione che stiamo vivendo. I Berlusaz,  cioè il manipolo di deviati mentali agli ordini del premier, ormai fanno una difesa ad oltranza del capo senza più scindere il politico dall’imprenditore. Intervengono in tv e giornali con fumogeni e mescolano le carte in tavola.

 

Pur di difendere Puffo Puttaniere ho sentito difendere l’Italia da Castelli, si avete capito bene da Castelli della Lega Nord quella che è contro l’unità nazionale e si riconosce in uno stato inesistente, cioè la Padania, la quale appunto ha la stessa entità giuridica di Paperopoli. “Siete contro l’Italia” tuonava ad Annozero  Castelli, ovviamente i riferimenti a buoi che danno del cornuto agli asini si sprecano. Ma il Castelli continua e ci scappa anche la difesa alle aziende del premier, che onore essere difesi da un esponente del governo.

 

Ma non è l’unico caso ovviamente, ormai Puffo Puttaniere è una confusione vivente e pur di difenderlo si mescola dalle sentenze, per processi di vent’anni fa, alla politica cianciando di disegni eversivi, puttane che andavano a far divertire il premier diventano spie comuniste all’ordine di D’Alema, si avete capito bene Baffetto a Vela è a capo dello spionaggio contro il premier, insomma il PDL è attaccato da un suo dirigente.

 

Ormai c’è un blocco formato da Il Giornale-Mediaset-Mondadori-PDL-Ku Klux Klan, questi hanno unito le forze per il capo e si aiutano per l’obbiettivo finale. Ieri su “Mattino Cinque” condotto da Brachino, cioè uno della manovalanza che si spaccia per giornalista, va in onda un attacco al giudice Mesiano , il quale ha condannato Fininvest a rimborsare 750 milioni di euro. Il programma è una vera e propria palla di merda e Brachino, da buon stercorario, la trascina fino alla demenza aiutato dal  condirettore de “il Giornale”  Sallustri, che è anche la controfigura di Aigor di Frankestein Junior, ovviamente con una moralità più bassa.

 

Il giudice Mesiano viene definito “stravagante” dai due, senza capire perché, viene contestato il fatto che una volta a cena in un ristorante qualcuno, del quale non sappiamo il nome, ha sentito il giudice attaccare Berlusconi, cioè per i due ci sono tutti i presupposti non solo per non farlo giudicare, ma anche per arrestarlo magari, insomma siamo al “un amico del mio amico ha sentito da un conoscente del bar…etc.”. Insomma se un giudice non ha la stessa idea di Berlusconi non può giudicarlo, allora se un giudice critica un notaio che si fa ? Non potrà giudicare i notai?

 

Ma la follia continua, e così si assiste al massimo della follia, parte un servizio in cui si vede una telecamera, che di nascosto riprende il giudice Mesiano in giro per strada, la voce di sottofondo del servizio prende letteralmente per il culo il giudice, ridicolizzando i suoi modi di fare, le persone che incontra e addirittura l’abbigliamento, il servizio infatti chiude con una rivelazione shock il giudice “indossa calzini turchesi”…e si ci sono tutti i presupposti per la galera insomma.

 

E’ strano che proprio loro che inneggiavano alla privacy e al “dividere la vita pubblica da quella privata” si mettano a seguire di nascosto un giudice nel suo tempo libero. D'altronde quello li è solo il primo ministro che va a puttane mentre l’altro è un giudice che ha osato addirittura mettere un calzino turchese.

FIORI DI LODO

Satira di difesa 8/10/2009

E il lodo è andato, anche stavolta bocciato lo scudo il problema dell’Utilizzatore Finale è sempre il solito : quella cazzo di Costituzione. E’ sempre lì a rovinare tutto con sto principio del “tutti uguali davanti alla legge” , eppure i suoi legali hanno tentato in tutti i modi di giustificare questa legge. L’onorevole avvocato Niccolò Cretini ha detto ai giudici “La legge è uguale per tutti, ma la sua applicazione no”, mio dio costui è un genio con due frasi dice due cose in contrasto tra loro, ma che stesse pensando di entrare nel PD?

Comunque mi domando perché mai Puffo Puttaniere se la prenda tanto, alla fine a dimettersi non ci pensa nemmeno e alle udienze continuerà a non andarci. Infatti ha già pronti 28 summit all’estero, andrà in giro per il mondo a fare riunioni, ecco alcune mete:

New York a gennaio 2010 insieme ai ministri dei governi del g8 per parlare di “giustizia e dovere dei leader politici a farsi processare” ;

Pechino a fine gennaio per ricordare la figura di Mao e del suo senso democratico, dato che non c’è nessun altro capo di stato presente, Puffo Putt ha deciso di nominare Villaricca (NA) stato sovrano e indipendente e quindi porterà il sindaco con lui;

Samarra in Iraq a febbraio per il gay pride, prevista un adesione di 20 persone più Cicchitto e BingoBondi travestiti da Brown e Angela Merkel. Il nostro ha già pronto un discorso dal titolo “ diritti dell’uomo e bontà della figa”.

Come se non bastasse è già stato buttato giù un calendario di visite in giro per L’Italia, dovrebbero essere:

Riunione di architetti e falegnami all’Aquila tema dell’incontro “In quanti decenni si può vivere in una casetta di legno?” ;

Alla sagra del fungo di Assago, parteciperà al dibattito sul tema :“scudo fiscale : come evadere quel 5% di tassa da dare allo Stato”;

a Bologna per parlare del “valore della resistenza e dell’antifascismo”;

a Roma per parlare del “valore del fascismo e dei treni in orario” tenuto da Forza nuova e Trenitalia;

ad Orvieto per il summit “ Ti faccio diventare ministra e altre 100 promesse per fartela dare senza pagare” organizzato dall’associazione “puttanieri ma furbi” (gli stessi che avevano organizzato la sagra “presi in castagna” con ospite dell’Utri) ;

a Brescello per la “festa della vacca chi viene si porta la sua”, il premier ha frainteso e ha prenotato una escort per farsi accompagnare; e tante ancora.

Intanto dall’opposizione reazioni diverse l’Impalpabile Casini, da vero uomo d’azione, sta a guardare, l’IDV chiede le dimissioni dl premier, il PD conta gli acari sulle sedie del parlamento. Come al solito nel PD si hanno sempre le idee chiare, Harry Potter Franceschini non chiede le dimissioni ma dice “Deve farsi processare come tutti” , e conferma così che certe volte è meglio tacere. Infatti la normalità vorrebbe che un premier più volte condannato e sotto processo si dimettesse e provveda a difendersi, ma questo forse è troppo radicale per il PD, che sembrava voler riacciuffare elettori facendo uscire Rutelli dal partito, ma niente da fare.

Comunque dalla segreteria del PD faranno sapere che si farà una riunione per dare alla stampa la linea del partito in merito alla sentenza di condanna sul lodo Mondatori e la bocciatura della legge Alfano. Per decidere una linea comune sarà fatta un assemblea nella quale si voterà a spoglio segreto dove fare l’assemblea per decidere dove votare la linea da seguire per fare l’assemblea con voto ad alzata di mano a piedi all’aria necessaria per stabilire la scelta delle posizioni da prendere per la votazione a camere unite ma in case divise dalla quale si sapra se si deve prendere una decisione veloce o rifletterci ancora, verso gennaio 2030 sapremo.