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POLITICA DA SUPERMERCATO

Satira di difesa 11/3/2010

Andavo al supermercato vicino casa con la lista della spesa della mia ragazza, entro nel reparto dei prodotti per l'igiene personale. Compro la nuova novità tecnologica degli assorbenti: quelli con le ali...e il paracadute compreso, e lì mi perdo nei pensieri immaginando donne nude che cadono dal cielo con un paracadute che esce dall'inguine. Il mio sogno ad occhi aperti si interrompe quando sento voci di una discussione. Uno accusa l'altro di avergli rubato il portafoglio, la cosa è andata più o meno così:


<< Ma che sta facendo? >>

<< Io niente! >> risponde l'accusato facendo una faccia da innocente tipica del caimano, o alla Previti quando viene beccato.

<< Come niente lei ha il mio portafoglio in mano è un ladro >>

<< Adesso non esageriamo >>

<< Come non esageriamo, lei ruba è un ladro >>

<< Diciamo che va interpretato >> risponde sicuro il ladro

<< Come interpretato? Ma mi prende per il culo? >>

<< No, dico che se interpretiamo bene invece di furto potremmo chiamarla sottrazione non consenziente la cosa cambia >>

<< Ma la chiami come vuole, per la legge resta che lei è un ladro >>

<< E no caro signore, non essendo più un furto sarebbe un sottrazione, e lei arresterebbe un sottrattore? Vede se interpreta bene la legge la cosa cambia >>

Ho lasciato i due discutere e sono andato a prendere il nuovo tipo di lamette da barba a sei lame: uno solleva il pelo l'altro lo taglia, la terza lo calpesta, la quarta minaccia i familiari, la quinta stupra la moglie del pelo, la sesta gli fa vedere una foto di Bondi minacciandolo di ridurlo come lui se si fa rivedere. Acquistate le lamette mi reco al reparto macelleria e comincio ad ordinare:

<< Salve senta avrei bisogno di una bella lista di maiale (è un tipo di taglio di carne) >> dico al banconista

<< Subito, ecco qui per lei appena tagliata >>

Guardo in modo stano la carne e gli dico << Scusi ma questa è carne tritata, io volevo la lista di maiale >>

<< Ma questa è una lista di maiale >> mi fa il macellaio.

<< Ma no su è carne tritata si vede chiaramente >> gli rispondo seccato.

<< Ma lei quindi dice che la mia lista non è valida, ma con quale autorità ?>>

<< Io sono il cliente se a me non piac...>>

<< Ecco lo sapevo il solito giudice comunista che se la prende con chi lotta dalla parte dei giusti, voi avete cercato di estrometterci dalle macellerie in Lombardia, nella città di Roma e nella sua provincia. È un sopruso violento e inaccettabile >>

<< Ma io volevo solo una lista buona, comunque come la vogliamo risolvere ?>> dico cercando di farla finita

<< Guardi se vuole possiamo ripartire dalla bozza Violante, per una riforma della giustizia più equa soprattutto con i maiali >>

<< La bozza Violan...ma che dice lei da i numeri >>

<< Ecco qui la solita opposizione che urla e insulta, voi in realtà non volete le riforme condivise ed è per questo che dobbiamo fare un lodo al maiale...>>


Ho lasciato il macellaio al suo delirio , devo dire che questo supermercato sembrava più una puntata di Ballarò, visto che certe espressioni le ho sentite solo lì.

ONOREVOLI CENSORI.

Satira di difesa 2/3/2010

Ancora scandali a Bananalandia, la repubblica più amata dagli evasori fiscali. Grosse aziende di telecomunicazioni sono state inquisite per truffe, evasione fiscale, e tra l'altro si è scoperto un legame tra un parlamentare, tale Di Girolamo, e la 'ndrangheta. Niente mignotte per ora, ma non ci scoraggiamo.

Dal partito del presidente del consiglio, Puffo Puttaniere, sul caso Di Girolamo si alza un grido unanime : “non ne sapevamo niente, se l'avessimo saputo mica stava qua, l'avremmo fatto ministro”. Il nostro eroe si è dimesso ed ora il parlamento dovrà esprimersi se accettarl o meno. le dimissioni. E qui un altro dubbio sorge : Perché mai il nostro eroe deve dimettersi, mentre il suo collega sottosegretario, tale Cosentino, no ?

Si pone quindi un grosso problema etico, a Bananalandia chi intrattiene rapporti con la 'ndrangheta è svantaggiato rispetto a chi ce li ha con la camorra, non è giusto bisogna dare gli stessi diritti a tutti.

Altra storia curiosa è quella che sta accadendo alla tv pubblica di Bananalandia. Da anni, visto lo strapotere televisivo di Puffo Puttaniere, invece di regolare quello strapotere si è deciso di distruggere la televisione libera, con il bene placido della Strana Opposizione, il partito opposto a quello di Puffo. Storie tipiche di Bananalandia.

Con la scusa delle elezioni regionali è stato stilato dai politici uno strano regolamento televisivo, si in questa repubblica è la politica che controlla l'informazione e non viceversa. In pratica alle trasmissioni che fanno informazione politica, tra le quali c'è ne qualcuna libera, è stato vietato di fare trasmissioni politiche senza pollitici. I poveretti al servizio di Puffo Puttaniere credevano che così queste trasmissioni si sarebbero bloccate.

Si credono talmente importanti che i cittadini di bananalandia non avrebbero mai visto trasmissioni senza i loro urletti, le loro cifre inventate, le loro soluzioni banali. Veramente credevano che gli sarebbero mancate le menzogne e i “mavalà” di Niccolo Cretini, avvocato del primo ministro ?

Purtroppo, per i pollitici, i cittadini avevano visto comunque quelle trasmissioni anche senza la loro presenza, e addirittura le avevano trovate migliori. Ecco quindi che urge un duro provvedimento . Saranno sospese, per la durata della campagna elettorale, le trasmissioni di informazione sulla tv pubblica. Giustamente gli elettori devono arrivare disinformati alle urne, c'è il rischio che sappiano che tipo di persone eleggono, e questo i pollitici bananesi non possono permetterlo.

E così invece di occuparsi di cose più consone al loro incarico, tipo stilare le liste per le candidature cose che dovrebbero essere la normalità per un partito, ma in due regioni si è visto che non sono capaci neanche di questo, loro si occupano di televisione. Insomma è il solito “al cittadino non far sapere quanta merda c'è tra chi vuole il potere”.

SCUSI POSSO ENTRARE ? IN LISTA INTENDO….

Satira di difesa 2 5/3/2008

 

Il mago Weltron, leader del PD, ha sfornato calde calde le sue belle liste, c’è un po’ di tutto dai giovani ai vecchi marpioni, dagli operai agli imprenditori, dall’opus dei ai radicali. E proprio questi ultimi sono amareggiati per come si sono compilate le liste, ma non sono gli unici. un po’ a torto un po’ a ragione. in tutta la penisola si sentono mugugni, lacrimucce e qualche immancabile fanculo. Tra i tanti si lamenta anche la A.I.I. (Associazione Idraulici Italiani) il motivo è la mancanza di almeno un rappresentante in lista, ma l’AstrattoWalter subito smentisce : “Abbiamo candidato Sircana, lui di tubi ne capisce e molto anche”.

In realtà il problema vero lo evidenzia il caso Lumia, vice-presidente dell’Antimafia escluso in Sicilia, un uomo che lotta continuamente contro la mafia tanto da vivere sotto scorta, stesso destino che è spettato a Nando Dalla Chiesa. Il PD giustamente fa valere anche per lui la legge interna delle due candidature e basta, ma possibile che non c’è nessun altro da candidare di altrettanto autorevole ? Sembra che la risposta sia “no” tant’è che anche la regola del “nessun condannato” viene infranta con la candidatura del duo Cusumano e Carra, il primo prescritto per appalti truccati il secondo condannato per false dichiarazioni al pool di Milano e qui sarà curioso vedere Di Pietro e Carra vicini di banco in parlamento della serie : Ancora tu ? ma non dovevamo vederci più ?.

Per concludere con le liste della vergogna del PD in Sicilia come non citare Crisafulli, trattasi di incensurato anche se i carabinieri dal 2001 sono in possesso di un video che lo vede il compagnia di Bevilaqua allora boss di Enna, i due discutevano amichevolmente di appalti pubblici e tante altre belle cose, ora dico io perché offendere l’intelligenza della gente ? vabbè che il caro Crisafulli non è condannato, ma sicuramente non sarebbe stato il caso candidarlo se non altro per il fatto che rischia di essere intercettato e di sputtanare il partito, un po’ di furbizia cacchio !

Gli amanti dell’orrido saranno soddisfatti non dimentichiamo che all’appello mancano ancora le liste del Nanodellelibertà(sue) e dell’InsulsoCasini. E li c’è ne sarà da ridire o rabbrividire, da verificare se i 20 vecchi condannati forzisti presenti in parlamento saranno riconfermati o se addirittura saranno aumentati. L’Insulso invece un nome sicuro c’è l’ha, Totò Cuffaro e si ! lui si che se la suda la candidatura, le porte del parlamento si sono spalancate per lui dopo una faticosa condanna in primo grado per cinque anni e ovviamente l’interdizione dai pubblici uffici, ma cosa volete che sia Montecitorio è da anni che ormai non è più pubblico.

A questo punto proporrei, giusto per semplificare le cose, una lista unica dei condannati sia di destra che di sinistra che di centro, così tanto per avere le idee chiare, magari come logo ci mettiamo delle belle manette spezzate e la scritta “Libertas” che piace tanto ai nostalcigi. L’unico problema sarà chi mettere in testa alla lista tra Dell’Utri,Cuffaro,Previti e compagnia chi è il migliore dei peggiori ?

DIE HARD DURO A MORIRE…PURTROPPO.

Satira di difesa 2 21/2/2008

 

E Ciriaco non ci stà, così dopo anni di lavoro oscuro al riparo dalle luci del palco lui mente e cuore della Margherita da anni agiva nell’ombra dando anche poche interviste, ma oggi dopo questo lungo silenzio torna a farsi vedere in pubblico. De Mita si è offeso voleva che il PD dell’AstrattoWalter lo candidasse, questo duro a morire della politica, che farebbe un baffo anche al miglior Bruce Willis, non ci stà all’esclusione per raggiunti limiti d’età e quindi con una faccia da culo che solo un democristiano di razza , brutta razza, può avere protesta pubblicamente.

Il fatto che sia oramai ottantenne che da più di 40 anni è in politica, senza essere mai riuscito a parlare bene in italiano tra l’altro, e che in virtù di questo quindi sia il caso di fare posto ad altri proprio non ci pensa, lui crede ancora di poter dare qualcosa al paese, cosa sia poi è ignoto di sicuro c’è che il paese ha dato tanto a lui e sicuramente anche troppo.

BruceDeMitaWillis usa parole dure del tipo << Mi sento insultato e me ne vado >> per lui le regole non devono valere, se lo statuto del PD dice che dopo due legislature non si può più candidare nessuno degli iscritti, eh beh per lui si deve fare un eccezione data la sua << Intelligenza politica >>, appena pronunciate quelle parole nella sala del congresso del PD si sparge un imbarazzante silenzio, tutti i partecipanti si meravigliano del fatto che De Mita avesse un “intelligenza” e per di più “politica” addirittura.

Insomma dall’ex presidente del consiglio a capo del famoso governo del pentapartito, ci si aspettava un po’ di silenzio, giusto per ricordare fù quel governo che fece iniziare l’indebitamento pubblico dell’Italia che è arrivato ai giorni nostri al terzo posto nel mondo, ma niente da fare da noi parlano dei mitragliatori di minchiate come Sgarbi, perché lui no ?

E infine prima di zittirsi BruceDeMitaWillis minaccia il popolo italiano con un “non abbandonerò la politica” esatto avete capito bene e toccatevi le palle, successivamente poi abbiamo la mutazione da Bruce Willis a Highlander e dichiara : << io l'ultimo comizio lo farò quando muoio >>…ne rimarrà soltanto uno…, insomma calcolando la vita media dei politici c’è l’avremo sui coglioni ancora per molto.

Comunque Ciriaco non deve temere per lui c’è sempre posto, già s’è fatto avanti AcciTabacci con il suo cassonetto differenziato detto anche Rosa Bianca, oramai un dissidente non fa in tempo a rompere col suo partito che subito si ritrova Tabacci fuori la porta di casa con il suo campionario, tant’è che molti rimpiangono i bei tempi in cui a romperti le scatole erano i testimoni di Geova .