.
Annunci online

IL LEGITTIMO IMPEDIMENTO DELL'UTILIZZATORE

Satira di difesa 7/2/2010

Negli ultimi quindici anni, l'unica vera grande opera compiuta nel nostro paese è l'enorme scavo che si sta facendo dopo aver, anni fa, toccato il fondo. Team di speleologi, tra i quali spiccano intelligenze come quelle di Ghedini, Pecorella, Frattini, Topo Gigio (che è il più lucido), Calderoli e chi più ne ha più ne metta. Questi figuri, dediti al culto del Papi, ormai si sono specializzati ed a botte di leggi decreti e lodi stanno allungando sempre di più il limite del fondo.

L'ultima genialata è il “Legittimo Impedimento”, norma che già c'era ed era a discrezione del giudice, ma la modifica riguarda la possibilità di poter legittimare tutte le assenze, anche le più stupide, e a farsi garante della “giustificazione” sarà la presidenza del consiglio. Si avete capito bene, in pratica Silvio Il Breve si trova l'impedimento per non andare al processo, c'è sempre un dittatore nel globo terraqueo abbandonato da tutti da andare a trovare, si fa la giustifica e ci metterà la garanzia “di validità” dell'impedimento.

Qualcuno dice che sia una norma “di civiltà”, non si capisce però di quale forse unna o vichinga, ma in generale credo sia giusta, un capo di stato è molto impegnato, ha tanti oneri da mantenere, se Silvio il Breve andasse ai processi poi a troie quando ci va? E a fare campagna elettorale per le regioni, a fare il fesso alle visite di stato, a importunare operaie russe, a farsi fare la leccatina di chiappe quotidiana da Bonaiuti, quando le fa queste cose?

Durante la puntata di Annozero Adenoide Ghedini spiazza tutti, i famosi soldi per i cantieri degli anni'70 di Ciuffone da Arcore avrebbero una spiegazione chiara, durante la sua spiegazione Adenoide si meravigliava che nessuno sapesse “è tutto qui nelle carte”, una domanda mi sovviene se è tutto chiaro perché non portano le carte in tribunale? Perché il suo cliente si rifiuta di dire da dove sono stati presi i soldi per un cantiere che costava 500 milioni di lire al giorno, e a detta del caro Adenoide senza mai avere uno scoperto in banca ?

Infine in questa settimana si è sempre più diffusa, in ambienti del Partito Della Libertà su Cauzione, la vera spiegazione del caso D'Addario e zoccole varie aviotrasportate in villa e palazzi vari. Secondo l'intelligence guidata da persone lucide come il direttore di “Panorama” Giorgio Mulè, il quale ha scoperto la lobby fatta da: prostitute comuniste, politici, magistrati rossi gay e profilattici sovversivi, i quali hanno messo su un vero e proprio complotto contro Silvio Il Breve. Resta da capire perché poi lo stesso Ciuffone da Arcore abbia ammesso di essere andato a mignotte, la famosa dichiarazione “non sono un santo”.

Comunque anche è vero un complotto c'è, solo che l'illuminato direttore ha sbagliato i soggetti che l'hanno ordito, in realtà il complotto è stato organizzato da un unico soggetto : il Pene di Berlusconi. Ebbene si forse non sapete che il Pene di Berlusconi da sempre cerca di screditare il suo propretario, il Pene di B è comunista si è inscritto alla sezione del PCI di Abbiate Grasso il 26 gennaio 1978, lo stesso giorno in cui il suo proprietario si inscriveva alla loggia massonica P2.

Il complotto del cazzo (di B) è stato condotto magistralmente dal pene medesimo , infatti è lui che chiamava Tarantini quando B dormiva, e sempre il cazzo organizzava i pallet di gnocca da spostare con appositi muletti in questa o quella villa. B purtroppo non sapeva niente, e spesso, quando era in intimità con la D'Addario, si opponeva ma il suo cazzo lo obbligava. Purtroppo nelle registrazioni non si sente questa sua opposizione dato che il registratore è di fabbricazione sovietica, quindi tarato per non registrare la sua opposizione.

Quindi è da allora che il Pene di B ha preso il sopravvento sul suo capo e adesso si spiegano le leggi del cazzo che si stanno facendo in questi mesi, è sempre lui il Pene che le scrive apposta sbagliate per far sfigurare Ciuffone, il quale poi è costretto a beneficiare di questi provvedimenti. E per non parlare di quando Il Cazzo di B sceglie le ministre o candidate alle varie elezioni.....


ECCO IL CONTO

Satira di difesa 12/6/2009



Non passa neanche una settimana dal voto ed ecco che Puffo Puttaniere, il nostro vizioso premier, già presenta il conto al paese. Eh si il poveretto dopo che ha preso la batosta del 35%, lui che puntava al 110% del consenso contando anche gli embrioni in grembo, e in più si è visto la Lega aumentare i voti, ha sopportato la riunione notturna con Bossi, il quale tra rutti e scorregge gli parlava delle prossime leggi sulla sicurezza. Dopo tutto questo ha deciso, in pratica ci sarà lo scambio : leggi sulla sicurezza che farebbero indignare un torturatore nazista, in cambio di libertà di sfasciare quel po’ che rimane della giustizia e della stampa libera.

 

Ma a questo punto se proprio dobbiamo sopportare anche questo cerchiamo di farlo nel modo più economicamente meno gravoso, faccio alcune proposte:

 

Reato di onestà. Perché sprecare tanti soldi e tempo per fare leggi sfacciatamente incostituzionali, difenderle ore e ore in aula e nelle sale stampa, con il rischio che tutta questa anidride carbonica allarga il buco dell’ozono e danneggia l’oramai compromessa corteggia celebrale di Borghezio. La legge che abolisce l’onestà è perfetta ne basta una e puoi fare tutto. Inoltre risolvi anche il problema delle carceri ci sarà un sovra svuotamento dato che gli onesti saranno in pochi, con le carceri in più si potranno fare lavanderie per i fondi neri, sale congressi per i corsi di etica tenuti da Previti, l’uomo che ha sostituito l’uomo nero negli incubi dei bambini. Infine qualche onesto potremmo esporlo all’acquario di Genova, tra le specie in estinzione, si potrebbe esibire nel salto del pasto nel cerchio infuocato, o nel furto del cibo alle foche.

 

Cambiare i giornali.  Non solo un cambio di direttori e giornalisti, ma un vero e proprio cambio del tipo di carta, visto che ormai non servono a niente, si potrebbero stampare su carta igienica, si risparmia si è ecologici e almeno le cagate sono vere e non solo scritte. L’idea era venuta a dei malcapitati lettori del “Foglio”, il quali si lamentavano per la troppa ruvidezza della carta.

 

Call center. Anche per questa tornata elettorale Marcello Dell’Utri ha fatto il pieno di telefonate dalla Mafia, boss dalla Sicilia e dal mondo lo chiamano in continuazione, neanche ai tempi dei fagioli della Carrà, e il povero Maccello non riesce mai a ricordare tutte le promesse o ad avere un po’ di tempo libero per leggere i falsi diari di Mussolini che ha acquistato. Quindi il governo potrebbe istituire un piccolo call center, tipo pagine gialle, dove magari i boss possono telefonare e personale, opportunamente formato, prendere appunti e organizzare incontri: “Boggionno c’è Maccello in casa” “No, può lasciare un messaggio, chi è lei?” “Minchia non posso parlare, lui sa”. Si potrebbe chiamare “Pronto Cavallo” oppure “Cerco Stalliere.com” non saprei. In questo modo Maccello è più libero, i magistrati che ancora intercettano i mafiosi risparmiano, intercetteranno direttamente il call center, dato che in questo paese se vuoi essere un buon mafioso devi chiamare almeno una volta Dell’Utri.