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VEGGENTI E PARACULI.

Satira di difesa 2 8/10/2008



Una cosa è chiara, siamo un paese di veggenti. In questi giorni si moltiplicano quelli che già sapevano della crisi economica. Ci ritroviamo tutti questi maghi Otelma, i quali con fare da uomini di mondo, ci dicono che sapevano benissimo come andava a finire. Il guaio che non hanno mai pensato di dircelo, così magari i piccoli risparmiatori evitavano di investire in certi titoli, ma bisogna dire che si impegnano moltissimo nel tranquillizzarci. Questi Nostradamus de’ noialtri fossero dei semplici “esperti” indipendenti sarebbero giustificati, ma essendo stati o stando al governo, non possono fare i paraculi prendendo in giro gli italiani.

E’ il caso ad esempio di Mario Baldassarri, il ReMogio del senato italiano. Costui va lunedì “all’Infedele” di Gad Lerner, e ci dice che lui già sapeva che la crisi arrivava, ha scritto anche un libro apposta. Deve essere uno di quei best seller ottimi per sistemare i piedi dei comò o tavolini vari. Il ReMogio con sorrisetto sprezzante ridicolizza chiunque, più esperto di lui, si è battuto nel denunciare la decadenza del sistema economico nel quale viviamo, mentre lui essendo stato al governo un paio di volte, e proprio al ministero delle finanze, se ne strafottuto di fare qualcosa o di consigliare agli italiani su cosa non investire.

Un altro Nostradamus dei poveri è lui, il nostro commercialista preferito dagli evasori, lo JettatoreTremonti. Anche lui già sapeva tutto, e da anni andava in giro a dire che c’è la crisi facendosi figo, secondo lui. E’ un po’ come se un medico, ai suoi pazienti, continuasse a dire che sono malati, ma non gli dice come curarsi. Lo Jettatore si fa difensore dei risparmiatori, e intanto si accorda con le banche per fare una legge cartello sui mutui. E poi c’è l’etica, sia il ReMogio sia lo Jettatore, si appellano ad essa. Peccato che stando al governo hanno fatto approvare le peggiori leggi sulla finanza da quando esiste la Repubblica italiana, dalla depenalizzazione del falso in bilancio, alla possibilità di poter fare un po’ di nero, fino vari condoni fiscali e altro schifo ancora.

E’ poi c’è il caso Unicredit, a tranquillizzare i clienti ci pensa Salvatore Ligresti che, dato il suo passato da tangentaro, è rassicurante come Freddie Krueger quando tranquillizza le sue vittime, e magari con le lame ancora grondanti di sangue, prima di scannarle. Ma il paraculismo da noi è molto diffuso e a tutti i livelli, soprattutto nella politica. George Napolitano, dopo il GerarcaFini, sembra essere uscito dal coma costituzionale, e dopo aver firmato quello schifo della Alfano, fa sapere che "In Italia si governa, come in tutte le democrazie parlamentari, con leggi discusse e approvate dalle Camere nei modi e nei tempi previsti dai rispettivi regolamenti e solo in casi di straordinaria necessità e urgenza con decreti".

Che il nostro presidente si sia allarmato per gli oltre quaranta decreti, contati male ma probabile che siano di più, fatti da questo governo? Che tra l’altro passa pure per solido, e proprio per questo ha già votato sei volte la fiducia, l’ultima ieri per la Gelmini. Al presidente vorrei dire che c’è un modo per far finire tutto questo, basta non firmare più le leggi, soprattutto quelle incostituzionali.

IL CONCETTO DI BANANA

Satira di difesa 2/10/2008



Il NanodelleLibertà(sue), l’uomo che in Italia ha distrutto definitivamente la politica sana, vuole più poteri. Quelli che ha già sono pochi, le scimmiette BingoBondi che lavorano per lui e che gli hanno evitato svariate volte la galera non sono sufficienti. Più potere ancora. L’opposizione è ferma e decisa, il BaffettoaVela fa sapere che Ciuffone l’Arcoretano c’è lo vedrebbe bene al Quirinale. Anzi afferma senza vergogna, che dato che trattasi di personalità autorevole, con un passato politico importante, meriterebbe la carica di presidente della repubblica. Poi diciamo che dal suo passato si tende a cancellare le sei prescrizioni, e le due assoluzioni dovute per aver cancellato il reato. Però perche no? In pratica BaffettoaVela vuole fare la Corea del Nord, un unico leader che controlla tutto tv compreso.

L’AstrattoWalter invece non ci sta, dice no al NanoinLibertà. Non fai in tempo a dire “meno male finalmente si cacciano fuori le palle”, già ti immagini un opposizione vera, ed è proprio li che Walter torna il solito. Non appoggia il referendum di Di Pietro, per abrogare la legge Alfano, poi come se non bastasse attacca l’ex pm perche ha osato criticare Napolitano. Non si fa, è il garante della Costituzione secondo l’AstrattoWalter. Poi non fa niente se firma leggi, come l’Alfano, sfacciatamente incostituzionali. Intanto anche il GerarcaFini si sveglia dal torpore e minaccia : <<Il ricorso ai decreti legge rientra tra le prerogative del governo. Un eventuale abuso di questo strumento, non solo determinerebbe valutazioni di tipo politico, ma anche il diritto della Camera di far sentire la propria voce>> il tutto mentre Cicchitto gli faceva le pernacchie.

In un altro luogo la Marcegaglia, leader di Confindustria, non vuole trattare più con la Cgil per il rinnovo dei contratti dei lavoratori. Troppo esosi per lei “peggio della scala mobile”, però intanto quelle sanguisughe dei lavoratori continuano a cadere come mosche. Tre sulla A1 durante dei lavori altri qua e là sparsi sul territorio, TUTTI  se ne strafottono. Eppure almeno le imprese dovrebbero essere sensibili al tema.

A Milano, alla Bocconi, hanno addirittura organizzato un convegno “sull'efficacia e la valenza dell'etica nei sistemi economici e nella conduzione d'impresa”. Tra gli organizzatori c’è Barbara Berlusconi, figlia del Nano-premier, ospite Veronica Berlusconi, moglie del Nano-premier. Tra i relatori c’era Maurizio Costa ad di Mondadori, casa editrice del Nano-premier. Insomma è tutto in famiglia. La famiglia del pregiudicato, specializzato nel falso in bilancio, parla di etica d’impresa e la notizia è pure riportata sul Corriere senza commenti. Per Barbara l’etica è «l’insieme dei valori morali, quelli che un individuo si costruisce vivendo, sono soprattutto quelli che gli impartisce la famiglia, la scuola e la società in generale» e aggiunge «Il più importante insegnamento da parte di mio padre è il rispetto altrui e il non ledere quelle che sono le libertà altrui >>. Lo dice una che è cresciuta con il boss della mafia Mangano in casa, c’è da ammirarla.

Il rettore della Bocconi ha annunciato che dopo l’etica insegnata dai Berlusconi,verrà organizzato: un convegno sulla legalità, con relatore Provenzano; un convegno sull’educazione civica, con interventi di Donato Bilancia in teleconferenza dal carcere; Infine un convegno sull’importanza della salvaguardia dei bambini, con ospite Michael Jackson.

Chi parla di Repubblica delle Banane per me è un ottimista, qui siamo ai Cachi e si sa se son cachi……