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ARRIVANO I MORALISTI……

Satira di difesa 2 7/12/2008


Non entro nel merito della questione tra le procure di Catanzaro e Salerno, ma mi infilo, delicato come un trattore in una vetrina, sulla nuova “questione morale” che si sta scatenando tra i nostri politicanti.

 

Il primo da citare è lui il nostro premier, Ciuffone l’Arcoretano. L’ometto spara il solito chilo e mezzo di puttanate del tipo: "La questione morale? E' innegabile che ci sia, c'è assolutamente nel Pd". Ovviamente lui ne parla da esperto, in Forza Italia non c’è ne sono di questi problemi lì la moralità non sanno neanche cos’è. Inoltre fa questa dichiarazione a Pescara, durante la campagna elettorale  per la regione di Gianni Chiodi, che è lo stesso che fa degli spot televisivi dove invita i giovani abruzzesi a mandargli di curriculum, che poi dopo le elezioni si vedrà. Insomma è come sentire una merda dire “mi fai schifo” ad una cioccolata.

 

Anche l’InsulsoCasini entra nel merito della questione morale e addirittura fa un’autocritica alla politica (confondendola con i partiti) e chiude con una : “Non dobbiamo ripercorrere le strade del passato, evitando gli sbagli già fatti”. Forse il nostro ha dimenticato che nel suo partito c’è VasaVasa Cuffaro, un uomo che festeggia le condanne con i cannoli. Inoltre il segretario dll’UDC è Cesa, reo confesso di tangenti  il resto del partito non sta meglio visto che molti dei suoi iscritti sono molto gettonati nelle procure della repubblica.

 

Al club “La faccia come il culo” non  poteva non inscriversi Bobo Craxi, i quale senza vergogna pretende scuse da parte della fantomatica sinistra per come ha trattato il padre, ma se Fassino lo ha messo nel pantheon del PD….mah. Tanto per rinfrescarci la memoria questo Bobo è lo stesso che andava a fare le vacanze in costa azzurra con i soldi delle tangenti che raccoglieva Bettino, cioè con i soldi nostri, facendola vita del pasha e affittando appartamenti per se e per i suoi.

 

Anche qualche seconda, infima, linea ha la sua da dire come Cicchitto, tessera 2232 della loggia P2, che straparla di una “vendetta della storia  sul Pds per come aveva trattato Dc e Psi”, lo sa bene lui che ha visto affondare la nave . C’è infine Neurone Gasparri, ma non mi va di sparare sulla croce rossa.

 

Insomma una volta a parlare di questione morale c’erano le brave persone come Berlinguer, oggi non ci meraviglieremmo se Provenzano dichiarasse ad un giornale che con alcuni politicanti lui non ci andrebbe neanche a prendere il caffè al bar, giustamente ha una reputazione da difendere.

 

E LO SPUTTANAMENTO OLE!

Satira di difesa 4/9/2008



"Nel Sud alcune scuole abbassano la qualità della scuola italiana. In Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per gli insegnanti". La risposta alle parole di Bossi arriva dal ministro dell'Istruzione. E' passato un mese da quando il leader del Carroccio, dal palco del congresso nazionale della Liga Veneta a Padova, gridò nel microfono che era l'ora di finirla di far "martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord". A tre settimane dall'inizio delle lezioni, Mariastella Gelmini annuncia alla platea di Cortina d'Ampezzo che l'ha invitata ad un dibattito pubblico, la strategia per migliorare la scuola italiana: corsi ai prof del Sud; taglio di 85 mila insegnanti; riduzione degli sprechi.[…] ( Il ministro dell’Istruzione Gelmini – la Repubblica, 23 agosto 2008).

“«Non ho mai detto che gli insegnanti del Sud abbassano la qualità della scuola italiana. Chi riporta il mio pensiero in questo modo è in grave malafede e vuole creare una polemica che chi conosce il mio pensiero sa che non ha fondamento». Lo ha dichiarato il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini in risposta alle polemiche sollevate dopo le sue parole pronunciate a Cortina d'Ampezzo durante un incontro pubblico.[….] Ieri sera, in occasione di un incontro a Cortina d'Ampezzo, mi sono limitata a segnalare che la scuola nelle regioni meridionali è colpita da una grave crisi. Sfido chiunque a sostenere il contrario» [….]«Nel sud - aveva rilevato il ministro intervistato dal direttore del Gazzettino Roberto Papetti e dall'editorialista Ernesto Galli della Loggia - alcune scuole abbassano la qualità della scuola italiana. In Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per gli insegnanti». Sul passaggio degli insegnanti dal sud al nord Gelmini aveva sottolineato anche che «l'esodo non è mai favorevole alla scuola sia esso dal sud al nord che viceversa. Non mi preoccupo della provenienza dell'insegnante ma della sua capacità».[….]”( Corriere della Sera, 25 agosto 2008).

“Novantatré per cento di ammessi agli orali! Come resistere alla tentazione? E così, tra i furbetti che nel 2001 scesero dal profondo Nord [la Gelmini si è laureata a Brescia, ndr]a fare gli esami da avvocato a Reggio Calabria si infilò anche Mariastella Gelmini. Ignara delle polemiche che, nelle vesti di ministro, avrebbe sollevato con i (giusti) sermoni sulla necessità di ripristinare il merito e la denuncia delle condizioni in cui versano le scuole meridionali. Scuole disastrose in tutte le classifiche «scientifiche» internazionali a dispetto della generosità con cui a fine anno vengono quasi tutti promossi.[…] Insomma, la tentazione era forte. Spiega il ministro dell'Istruzione: «Molti ragazzi andavano lì e abbiamo deciso di farlo anche noi». Del resto, aggiunge, lei ha «una lunga consuetudine con il Sud. Una parte della mia famiglia ha parenti in Cilento». Certo, è a quasi cinquecento chilometri da Reggio. Ma sempre Mezzogiorno è.[..]” (Corriere della Sera, 4 settembre 2008).


Insomma da questi stralci di articoli si evince come la Gelmini sia un allieva del NanodelleLibertà(sue) , la migliore s’intende. Questa donna dalla forma di Tagliola, vedi sia il personale sia i fondi che vuole tagliare alla scuola pubblica per avere << più qualità >>. Dicevamo la TagliolaGelmini riesce se non a superare almeno ad eguagliare il suo capo. Lei in pratica giudica incompetenti i professori del sud, ma poi smentisce le sue dichiarazioni facendone altre uguali.Fantastico. Solo il NanoinLibertà, posseduto dalla passione dello statista, riuscirebbe a fare di peggio. Poi resta da capire come farà a organizzare più corsi di formazione, ristrutturare le scuole, far imparare l’alfabeto a Calderoli, dare premi e stipendi più alti agli insegnanti etc.etc. Tagliando le spese. Questo lato è molto oscuro è lei non ha nessuna intenzione di spiegarlo, e il fatto che le sue riforme passino con un decreto, sembrano far pensare che infondo non lo sappia neppure lei. Esattamente come fa Ciuffone l’Arcoretano.

Inoltre sulla TagliolaGelmini si abbatte anche la stampa indipendente con GianAntonio Stella, il quale la sputtana sulle pagine del Corriere Il nostro ministro. La Tagliola ha studiato e vissuto al Nord, ma decide che Catanzaro è il luogo ideale dove fare l’esame di ammissione per diventare avvocato. Il caso, se vogliamo essere ingenui, vuole che proprio che proprio a Catanzaro aveva un altissima percentuale di ammessi all’esame (93%). Poi si scoprirono gli imbrogli un giorno prima dell’esame della Gelmini, la quale anche dopo la “riforma” fù promossa. La nostra moralizzatrice della scuola, la battagliera del merito, dopo questa solenne figura di sterco di dimettersi non ci pensa proprio. Per carità ha la scuola da salvare…purtroppo.