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C’E’ CHI SE LA CERCA.

Satira di difesa 27/8/2008



Ieri avevo voglia di trasgressione, non so se mi capite, era uno di quei momenti in cui si vuole fare qualcosa di pericoloso, qualcosa che tutti sconsigliano di fare e che al solo pensiero rabbrividiscono. E così decisi : vado a fare un giro in spiaggia a mezzogiorno…disarmato, eh ragazzi quando trasgredisco trasgredisco, altro che arancia meccanica. Passeggiavo sulla spiaggia con un ghigno da pervertito, tipo Previti mentre corrompe un giudice, quando all’improvviso mi imbatto in uno strano personaggio: un alpino !....sulla spiaggia, lo so che sembra folle, ma mai quanto quella volta che incontrai un sub sul Gran Sasso. Comunque il tipo si avvicina e noto che ha appuntato sulla divisa ha una spilla con una foto di un pescecane, che poi vedendo meglio ho scoperto essere La Russa, e con una scritta “quando randelli pensa a me”.

L’alpino mi rivolge la parola:

<< Ehi lei cosa ci fa qui ? >> mi dice l’omuncolo.

<< Ha presente una confezione da sei di cazzi miei ? Ecco stavo appunto facendo quello >> risposi io dall’alto del mio senso per le istituzioni.

<< Non faccia lo spiritoso – ribatte – Lo sa che può essere pericoloso. E se incontrasse una malintenzionata che decide di violentarla ? >>

<< Guardi per la mia liberta decido di correre il rischio, inoltre potrei provare i miei nuovi profilatici “effetto Rocco Siffredi” >> glielo dico con la stessa spocchia che ha una rana nei confronti di Vittorio Sgarbi, ritenendolo molto inferiore ovviamente.

<< Torni a casa a guardare la tv, che è meglio >> insisteva in modo petulante, peggio di una lezione di filosofia di Buttiglione.

<< Guardi stavo proprio guardando la tv, poi è iniziata un’edizione straordinaria del TG1 con Riotta che annunciava al mondo una scoperta eccezionale : una capra con le emorroidi. Così ho deciso di spegnere >> mentre dicevo ciò notavo uno scippatore intento a sottrarre all’alpino portafoglio e orologio senza che l’omuncolo se ne arcogesse, naturalmente non lo avvisai e mi godevo la scena del suo sguardo su di me alla tenente Colombo, mentre veniva privato degli indumenti intimi.

Dato che un po’ sono bastardo….ok forse più di un po’, ma sicuramente meno di Scaramella, gli chiesi se aveva venti euro da cambiare. Quando dopo una breve e vana ricerca del portafoglio il militare capi essere stato scippato, decisi di lasciarlo lì con la sua espressione stupita, cioè bocca aperta e pupille che convergono verso il naso, l’espressione intelligente di Gasparri tanto per capirci.

Poco più distante, al caso umano in divisa, noto una ragazza seduta a terra che piange. Avvicinandomi scopro che gli hanno rubato l’orologio, non era molto costoso ma la ragazza c’era affezionata. Vicino alla donna c’era un uomo con la canotta bianca rigorosamente sporca di sugo, l’ominide in questione urlava alla donna in continuazione frasi del tipo “ E’ stata una grave imprudenza” oppure “ Se l’è cercata, non si scende di casa con l’orologio”, il tutto con la stessa delicatezza di un calcio nelle palle.

Seccato da quell’uomo gli dico :

<< Senta la smette di fare il paraculo, vorrà mica diventare sindaco per caso >>.

<< Grazie per il complimento, ma io sono già sindaco, piacere Gianni Alemanno>>.